Mondadori, fatturato e redditività in crescita nel 2016. Nuove testate nel primo semestre 2017

13 gennaio 2017

Carlo Mandelli, Giusi Silighini, Davide Mondo

I vertici del gruppo editoriale e della concessionaria Mediamond riuniti ieri al Blue Note di Milano per festeggiare i 20 anni del mensile Casa Facile. Carlo Mandelli (dg Periodici Italia): “Siamo il primo editore cartaceo e digitale italiano con una total audience mensile di 38 milioni tra lettori e utenti”. Davide Mondo (ad Mediamond): “Avvio d’anno positivo, puntiamo a un fatturato di 270 milioni nel 2017 con l’obiettivo di superare i 300 milioni a fine 2018”

di Claudia Cassino


Mondadori e Mediamond hanno festeggiato ieri sera al Blue Note di Milano i 20 anni di Casa Facile, il mensile diretto da Giusi Silighini che celebra il traguardo con numeri in crescita e una serie di importanti novità editoriali (vedi news). Visibilmente soddisfatto Ernesto Mauri, amministratore delegato del gruppo di Segrate, ha dispensato sorrisi e scambiato battute con gli ospiti della serata lasciando però al direttore generale Periodici Italia, Carlo Mandelli, il compito di annunciare la conclusione “di un anno straordinario per Mondadori”.

Il 2016, infatti, segnato dal punto di vista finanziario da due operazioni rilevanti come l’acquisizione di Rizzoli Libri (aprile) e di Banzai Media (giugno), ha registrato “una crescita sia del fatturato, sia della redditività”, ha anticipato Mandelli. “Grazie all’integrazione di Banzai Media non siamo più soltanto il principale editore di carta stampata, ma siamo in assoluto il primo editore cartaceo e digitale con una total audience mensile di 38 milioni di contatti tra carta (21 milioni di lettori) e web (17 milioni di utenti). Siamo primi anche a valore, con una quota del 32% del mercato periodici, e un distacco di oltre 10 punti dal secondo competitor”.  (Cairo, ndr, che rivendica tuttavia la leadership di copie diffuse per i settimanali).

Sul fronte delle novità, il 2017 si preannuncia altrettanto rilevante per il Gruppo: “Abbiamo sempre dimostrato un’attenzione maniacale alla redditività del portafoglio testate – ha continuato Mandelli -. E nel primo semestre dell’anno ci saranno novità, ancora top secret”. Chiusa l’esperienza di Flair, dunque, Mondadori si appresta a lanciare nuovi periodici anche se non è stato specificato l’ambito di competenza né la fascia di prezzo. “Per quanto riguarda i prodotti non abbiamo mai lanciato segnali rinunciatari, tutt’altro”, ha chiosato il dg.

Buono anche l’andamento della concessionaria pubblicitaria Mediamond che, dopo aver chiuso il 2016 con una crescita a perimetro omogeneo intorno al +1-2%, è proiettata a raggiungere un fatturato “di 270 milioni di euro nel 2017, con l’obiettivo di arrivare a oltre 300 milioni di euro a fine 2018”, ha spiegato l’amministratore delegato Davide Mondo. A livello pubblicitario, sono più che positivi i risultati dell’integrazione ‘verticale’ degli asset di Banzai Media che hanno rafforzato ulteriormente le aree Food (con Giallozafferano) e Wellness (con Mypersonaltrainer.it e Farmacoecura.it), portando in dote un target non presidiato prima da Mondadori, quello dei giovani, grazie al portale Studenti.it.

La parte digital arriva a valere così 90-100 milioni di euro, oltre un terzo della raccolta complessiva della concessionaria.

“L’inizio dell’anno è stato molto incoraggiante”, ha proseguito Mondo. “A gennaio registriamo risultati ottimi per la raccolta sui mensili e buoni sui settimanali, mentre sul digitale è ancora un po’ presto per capire”. Nel complesso, la concessionaria mostra un andamento per l’area digital di poco superiore “a un mercato che comunque, fonte FCP, è negativo, mentre la raccolta della stampa è leggermente negativa, all’interno di un mercato molto negativo”, ha aggiunto l’ad di Mediamond. In linea con il mercato, e quindi positiva, la raccolta della radio, la cui delega è attualmente nelle mani di Stefano Sala, vicepresidente di Mediamond nonché amministratore delegato di Publitalia 80, mentre Mondo mantiene le deleghe su stampa e digital.

Ma qual è l’andamento mostrato dai settori di investimento? “Moda e Beauty sono andate benissimo sul digitale e hanno tenuto sulla carta stampata. Siamo leader per la raccolta del settore Living, nel 2016 abbiamo totalizzato il 25% delle pagine pubblicitarie complessive, la quota più grande del mercato”, ha sottolineato Mondo. Numeri raggiunti grazie a un ‘poker’ di testate composto da Interni, Icon Design (nato due anni fa), Casabella e Casa Facile appunto. Proprio il sistema Casa Facile, che può contare su una diffusione di 199 mila copie e una total audience di 1,5 milioni di contatti al mese, “ha chiuso il 2016 registrando un +6% di crescita pubblicitaria”.

Una brand community molto seguita sui social, quella di Casa Facile, con 274 mila fan su Facebook e 77 mila follower su Instagram, curati direttamente dalla redazione. “La nostra forza si basa su tre A: Casa Facile è Aspirazionale, Accessibile e Anticonformista”, ha concluso il direttore Silighini.