Mediaset con ProSiebensat e TF1 in Studio 71: nasce unʼalleanza europea sui video online

12 gennaio 2017

PIER SILVIO BERLUSCONI

Dall’operazione prende vita la joint venture Studio 71 Italia, di cui il gruppo guidato da Pier Silvio Berlusconi avrà il 49%. La raccolta adv è affidata a Publitalia 80

Alleanza nei video online tra Mediaset, ProSiebensat.1 Media e TF1, società controllata da Martin Bouygues, principale rivale francese di Vivendi (Vincent Bolloré nel 1997 tentò la scalata all’azienda).

L’annuncio arriva dopo la smentita di Fininvest sui rumor circolati in rete sui presunti contatti con la media company francese che ipotizzavano una quota di Vivendi alla famiglia Berlusconi per risolvere la contrapposizione su Mediaset e riprendere la collaborazione con la società. Ieri infatti la società del Biscione ha annunciato di aver acquisito una partecipazione in Studio 71, il principale multichannel network in Europa – e tra i primi cinque al mondo – controllato dal gruppo tedesco ProSiebenSat.1 Media.

I multichannel network come Studio 71 operano sulle principali piattaforme gratuite di distribuzione video (a partire da YouTube), assicurando ai talent creatori di contenuti maggiori visibilità e monetizzazione grazie alla massa critica del network. Studio 71 sviluppa oltre 6 miliardi di video visti al mese ed è presente in cinque Paesi con circa 200 dipendenti.

In Italia, gestisce già una inventory di oltre 40 milioni di video visti al mese. Mediaset (con una quota iniziale del 5,5%) e il gruppo francese TF1 (6,1%) entrano nella società con un investimento totale di circa 50 milioni di euro e una valutazione di 400 milioni di euro, con l’obiettivo di costituire il più importante gestore europeo di talent digitali in stretta sinergia con la tv generalista.

“Il mondo dei video online sta in effetti orientandosi sempre più verso il modello di business Avod (Advertising Video On Demand) con accesso gratuito, grandi ascolti e ricavi provenienti integralmente dalla pubblicità – sottolinea in una nota diffusa ieri l’azienda di Cologno Monzese -. Un ambito in cui i grandi broadcaster europei hanno un vantaggio competitivo inconfutabile, sia in termini di capacità di produzione di contenuti di intrattenimento e valorizzazione del talento degli artisti, sia in termini di raccolta pubblicitaria”.

E infatti in Italia Publitalia 80 sarà la concessionaria esclusiva del network, potenziando in questo modo la sua vocazione sempre più crossmediale rafforzata da un big data di dimensioni quantitative “senza paragoni”.

L’ingresso di broadcaster televisivi italiani e francesi in un’attività costruita sullo standard mondiale dei video online come YouTube, da un lato garantirà ai nuovi partner le competenze maturate da Studio 71. E dall’altro assicurerà al network ulteriori risorse per lo sviluppo in nuovi mercati oltre a Germania, Usa, Canada, Gran Bretagna e Austria.

Un allargamento che consentirà a Studio 71 – che ha le sedi principali a Berlino e Los Angeles, e uffici a New York, Londra, Vienna, Toronto, San Francisco e Chicago – di mantenere i forti ritmi di crescita registrati negli ultimi anni.

A seguito degli accordi firmati, sarà costituita nel primo trimestre 2017 la joint venture Studio 71 Italia di cui Mediaset sarà azionista di rilievo (49%) e attraverso la quale verrà gestito l’intero business italiano di Studio 71. La società stabilirà i propri uffici a Milano.

“Questa alleanza europea nei video Avod – si legge nella nota di Mediaset -, di nuova generazione rispetto alle classiche offerte di contenuti scripted a canone mensile, costituisce il primo passo del nuovo posizionamento dell’Area Digital Mediaset affidata al chief digital officer Pier Paolo Cervi”.

Intanto il 18 gennaio a Londra è prevista la presentazione del nuovo piano triennale di Mediaset.