Gruppo 24 Ore: redazione unica per i periodici di lifestyle sotto la guida di Nicoletta Polla Mattiot

Nuovo tassello nella riorganizzazione del Gruppo 24 Ore. Dopo aver ridisegnato il modello organizzativo dell’azienda per competenze, secondo la logica della specializzazione per media con gestione integrata dell’advertising, il Gruppo 24 Ore avvia ora la riorganizzazione della struttura dei periodici del segmento lusso e lifestyle attraverso la creazione di una redazione unica integrata per i magazine How To Spend It, IL e 24 HOURS che faranno capo a un’unica direzione. Una scelta organizzativa che risponde alle esigenze e agli obiettivi del nuovo piano di sviluppo del Gruppo 24 Ore.

A guidare la nuova struttura sarà Nicoletta Polla Mattiot, già a capo fin dal primo numero dell’edizione italiana di How to Spend It, il magazine di lusso e lifestyle nato dalla partnership con Financial Times appena rinnovata.

 

Mediaset, un’offerta per i Mondiali di calcio 2018 nel segno della total audience

Il gruppo chiude il 2017 con una raccolta in crescita per il terzo anno consecutivo, a +0,3-0,5%. Sale anche la quota sul mercato pubblicitario totale dell’1% nel 2017, da 37,4% al 38,4%. Obiettivo: superare il muro del 39% già nel 2018 grazie all’evento sportivo

 

È stata presentata nella sede di Cologno Monzese in una conferenza stampa ad hoc l’offerta Mediaset per i prossimi Mondiali di calcio 2018 che si terranno in Russia dal 14 giugno al 15 luglio 2018, dopo l’annuncio diffuso ieri dell’acquisizione in esclusiva dei diritti tv, radio e online della competizione

“È una sfida che abbiamo deciso di accettare con grande orgoglio – ha esordito Pier Silvio Berlusconi (nella foto), ad e vp di Mediaset -. Nel fare ‘servizio per il pubblico’, questa volta Mediaset supera il ‘servizio pubblico’ vero e proprio e per vedere tutte le 64 partite in diretta nessuno dovrà pagare. Noi non abbiamo né abbonamento né canone e per un editore di tv commerciale questo è il massimo”.

Secondo l’ad e vp del Biscione questi saranno anche i primi Mondiali “nell’era della total audience con un impatto mediatico come non si è mai visto in precedenza. Per noi si tratta di una grande opportunità commerciale e speriamo in ricavi aggiuntivi provenienti da una copertura a 360°, in tv, in radio, sul web con la nuova piattaforma Mediaset Play e sul digital con una app che è allo studio. Non riveliamo il costo dei diritti, ma il senso dell’operazione è quello di generare margine, sia in Italia sia in Spagna: creeremo sinergie tra i due Paesi per ottimizzare i costi, che si attestano tra i 40 e i 45 milioni di euro e che saranno superati dai ricavi. Al di là del mese in cui si svilupperà il torneo  pensiamo a un effetto calamita verso l’evento nei primi 6 mesi del 2018: un evento che catturerà tutta la crescita del mercato pubblicitario. La mancata partecipazione dell’Italia non sarà così determinante, perché nelle ultime due edizioni la nostra Nazionale giocò solo 3 partite. Nel 2014 la share media tra Rai e Sky era tra il 23 e il 24%: pensiamo a un risultato superiore”.

Publitalia sta lavorando sull’offerta commerciale ad hoc per l’evento sportivo più importante del 2018, che “sarà presentata il 25 gennaio a Roma e l’1 febbraio a Milano – ha precisato Stefano Sala, ad di Publitalia -. Ci aspettiamo molto a livello di audience che prevediamo sarà la più alta degli ultimi 20 anni, coadiuvata dall’orario ‘europeo’ delle partite. L’obiettivo è quello di catturare il target maschile, adulto e commerciale, ma faremo uno sforzo anche sul target RA”.

Intanto, il gruppo chiude il 2017 con una raccolta in crescita “per il terzo anno consecutivo, a +0,3-0,5%  di fronte a un mercato che presumibilmente chiuderà a -2,5%”, ha proseguito Sala, con un ottimo andamento della radio a +7%, (confermato a margine della conferenza stampa da Paolo Salvaderi, ad di Radio Mediaset).  “Nello stesso triennio è cresciuta anche la quota sul mercato pubblicitario totale dello 0,4% nel 2015, dello 0,3% nel 2016 e dell’1% nel 2017, anno in cui siamo passati da 37,4% al 38,4% – ha detto l’ad di Publitalia -.  Alla presentazione del piano di Londra l’obiettivo dichiarato era quello di raggiungere il 39% entro il 2020; valutiamo che con un evento sportivo come i Mondiali già nel 2018 riusciremo a superare il muro del 39%. È difficile fare previsioni sul primo trimestre c’è poca visibilità nel prossimo anno nel quale Mediaset sarà ‘always on’: sui canali generalisti con intrattenimento, fiction e le serate evento di Adriano Celentano; sulle reti tematiche, che nel 2017 registrano +8%; sul nuovo canale 20; su Premium con il finale della Champions e la Serie A che faranno da ponte ai Mondiali nella ‘road to Russia’”.

 

La programmazione

Il Mondiale di Russia 2018 comprende la tv free con le 64 partite in diretta sulle reti generaliste e anche in HD (canali 505 e 506 del dtt): la partita inaugurale, 4 incontri ‘top’ e dagli ottavi alla finale su Canale 5, gli incontri di qualificazione migliori su Italia 1 e gli altri su Mediaset Extra che per tutta la durata del torneo si accenderà 24 ore su 24 sui Mondiali. Sulla pay tv, Mediaaset premium offrirà agli abbonati tutti gli incontri e i match in prime time saranno trasmessi in 4K. Il canale Premium Sport HD sarà dedicato per 24 ore al torneo. Tutta la programmazione tv sarà visibile online in diretta sulle property web Mediaset che garantiranno anche continui aggiornamenti con gol e azioni salienti di ogni evento, disponibili in tempo reale durante la diretta. Inoltre la app gratuita conterrà contenuti digital esclusivi. Radio 105 sarà la rete dei Mondiali: sono previsti due contenitori nei programmi Friends e Take away, una partita in diretta tutti i giorni con il commento della Gialappa’s e un programma speciale degli Autogol.

“La logica per costruire l’offerta si basa su due cose: snaturare al minimo le nostre reti generaliste, affinché il pubblico che ci segue continui a godere delle nostre proposte come Temptation Island e Wind Summer Festival, e massimizzare l’effetto sulla total audience – ha dichiarato Marco Paolini, direttore generale palinsesti e distribuzione Mediaset -. Abbiamo chiesto alla FIFA la possibilità di avere il doppio audio a commento di partite che vedono impegnate nazionali che saranno tifate da una parte di residenti stranieri in Italia. Stiamo anche pensando a un programma di infotainment per un pubblico più largo dopo le partite del prime time”. E c’è un personaggio che Pier Silvio Berlusconi vorrebbe fortemente coinvolgere in questa offerta televisiva: Francesco Totti.

L’acquisto dei diritti tv dei Mondiali se da una parte riafferma l’importanza della generalista come core business del Biscione, dall’altra non cambierà la strategia su Mediaset Premium. “Faremo il massimo per dare ai nostri abbonati la migliore offerta di calcio e quindi l’approccio al prossimo bando per i diritti sulla serie A resta lo stesso”, ha assicurato Berlusconi, che non esclude la possibilità di “rivendere parte dei diritti”. Con Tim c’è in corso l’accordo per la fornitura di contenuti alla joint venture con Canal+.

Mentre sull’affaire Vivendi Berlusconi ha spiegato che “c’è una mediazione giudiziale per giungere un accordo”, ha ribadito, dopo l’esposto fatto in Agcom, la necessità di fissare dei tetti all’affollamento di pubblicità in Rai. “Siamo un unicum al mondo che falsa il mercato dell’editoria”.

 

Valeria Zonca

Electrolux torna protagonista a Masterchef Italia

Per il terzo anno consecutivo Electrolux, specializzato nel settore degli elettrodomestici, si conferma partner di MasterChef Italia, lo show cooking in onda su Sky Uno, adattato in ben 52 Paesi. Electrolux ha previsto un ampio piano di comunicazione cross-mediale a supporto di questa partnership. Non solo tv, con uno spot che andrà in onda dal 21 dicembre su Sky, data di partenza del programma, ma anche una forte comunicazione sul punto vendita, con materiali ad hoc, tra cui uno speciale ricettario ‘Libera lo Chef che c’è in te al resto ci pensa Electrolux’, che raccoglie le 20 migliori ricette della scorsa edizione. Una raccolta da non perdere per gli appassionati del programma che potranno così sperimentare e mettersi alla prova con piatti “a prova di giudice”.

Giunto alla settima edizione, il fortunato show televisivo è un palcoscenico consolidato per presentare al grande pubblico la tecnologia degli elettrodomestici più innovativi. Anche quest’anno i 20 aspiranti cuochi potranno avvalersi del prezioso aiuto e della professionalità dei prodotti Electrolux. Come il forno a vapore CombiSteam Pro che grazie alle diverse funzioni a vapore e alla cottura sottovuoto, consente di sfornare pietanze morbide dentro e croccanti fuori, incredibilmente sane senza rinunciare al gusto. Il forno a microonde con grill che cuoce, arrostisce e griglia per una versatilità senza pari; o ancora, l’innovativo piano cottura in vetroceramica elettrico che grazie al TouchControl consente un controllo preciso delle temperature di cottura e, infine, l’ampio frigorifero Side by Side con controllo elettronico della temperatura su display LCD TouchControl, per conservare al meglio tutti gli ingredienti. I concorrenti non avranno solo grandi ma anche piccoli alleati Electrolux a loro supporto: frullatori semi-professionali e ad immersione e la kitchen machine Assistent, per rendere più semplice ogni loro sfida in cucina.

A novembre il fatturato pubblicitario della radio cresce del 9%

L’Osservatorio Fcp-Assoradio (Fcp Federazione Concessionarie Pubblicità) ha raccolto i dati relativi al fatturato pubblicitario del mese di novembre 2017. Il fatturato pubblicitario del mezzo radio registra nel mese di novembre 2017 un dato pari a +9% rispetto al corrispettivo 2016. Tale dato corrisponde a un fatturato totale di 37.126.000 euro.

“Ci avviciniamo alla chiusura del 2017 che renderà possibile una riflessione definitiva sull’andamento del mezzo radio, in un anno non facile per il mercato pubblicitario – commenta il presidente Fausto Amorese – . Oggi possiamo dire che il dato di fatturato registrato dall’Osservatorio Fcp-Assoradio a novembre, +9% sul 2016 e +19,9% sul 2015, lascia intravedere per il terzo anno un consuntivo ampiamente positivo. La crescita progressiva a novembre è +5,8% sul 2016 e +7,1% sul 2015, a cui contribuiscono tabellare ed extra tabellare. Risultati che testimoniano la capacità del mezzo di fare sistema fornendo al mercato iniziative, strumenti e dati utili alla pianificazione”.

Radio 24, la programmazione da Natale all’Epifania

Radio 24, dal 25 dicembre al 6 gennaio continuerà a offrire ogni giorno notizie, attualità e intrattenimento aggiungendo sorprese speciali per i giorni delle feste.

Tanti gli appuntamenti speciali pensati dall’emittente News and Talk del Gruppo 24 Ore.

A partire da Mangia come parli che in occasione delle feste diventa un appuntamento quotidiano: tutti i giorni alle 10.30 Pierluigi Pardo cercherà di imparare ricette e segreti dello chef Davide Oldani parlando di cibo, ricette, curiosità sugli ingredienti, storia e tradizioni della nostra cucina. Restano confermati gli appuntamenti canonici della trasmissione, al sabato alle 9 e alla domenica alle 20.

Durante le notti di Natale e di Capodanno Alessandro Milan e Leonardo Manera faranno compagnia agli ascoltatori di Radio 24, a partire dalle ore 22.00, con due puntate-spettacolo de I Funamboli: ospiti d’eccezione i comici Luca Klobas e Daniela Ceva, tra sketch, monologhi e personaggi.

Il 24 dicembre due appuntamenti speciali per accompagnare bambini e adulti nella magia del Natale: Federico Taddia e Matteo Bussola sono in onda alle 11.00 con una puntata speciale di Padri Eterni, in cui ospitano Lucrezia e Leon, due piccoli ‘Toporeporter’ di Topolino, che insieme ai due conduttori si cimentano per la prima volta ai microfoni della radio e lo fanno per parlare di Babbo Natale e di cosa vuol dire per i bambini essere buoni, di come si fa ad essere buoni e di come fanno gli adulti ad essere buoni. Alle 23.00 un’ora con Voyager, una playlist per gli alieni per aspettare la mezzanotte con uno spettacolo di musica.

Federico Taddia presenta inoltre, il 25 e 26 dicembre e il 1° gennaio alle ore 9.00, tre puntate speciali di Terra in vista I sentimenti spiegati a mio figlio, per andare insieme agli ascoltatori grandi e piccoli a scoprire i sentimenti delle feste.

I giorni di festa sono anche l’occasione per parlare di luoghi e religioni, di speranze e di guerre con Gianpaolo Musumeci e tre puntate speciali di Nessun luogo è lontano in onda il 25 e 26 dicembre e il 1° gennaio alle ore 8.00. Un viaggio nei luoghi sacri, luoghi a volte contesi, luoghi semi sconosciuti ma capaci di generare conflitti e tensioni geopolitiche. Una puntata dedicata, un’avventura tra i signori del contrabbando, alla scoperta dei traffici più impensati e impensabili, e in chiusura un piccolo atlante per sapere cosa aspettarsi dal nuovo anno dal punto di vista della politica internazionale: Islam, terrorismo, risorse, armi e ambiente.

News e attualità anche a Natale e fino all’Epifania. Oltre agli appuntamenti quotidiani con i GR, a partire dal 23 dicembre arrivano nuovi Reportage, nel GR delle 7.00, per raccontare storie di immigrazione, di cronaca, di eccellenze imprenditoriali. Dal 27 dicembre fino a fine anno appuntamento nei principali GR con Un anno in 90 secondiper fare il punto sui momenti più significativi del 2017.

Il 2018 inizia con L’anno che verrà, sempre nei principali GR, per affrontare alcuni dei dossier dell’anno che si apre. Simone Spetia accompagna inoltre gli ascoltatori di Radio 24, tutti i giorni alle 13.00, alla scoperta del nuovo anno con Login: chiavi d’accesso al 2018, una trasmissione in sette puntate per cercare di capire le grandi tendenze del 2018. Elezioni, Donne, Techlash, Privacy, Sport, Fakenews e Criptovalute, le parole che sono emerse nel 2017 e che il 2018 vedrà ancora protagoniste. E per le famiglie e i ragazzi alle prese con la scelta delle superiori il 30 dicembre alle ore 11 andrà in onda lo Speciale Scuola. Quale scelta per i nostri figli? A cura di Maria Piera Ceci.

Sul fronte intrattenimento, per gli ascoltatori di Radio 24 consigli per la lettura grazie alle puntate speciali de Il Cacciatore di Libri di Alessandra Tedesco, novità sul mondo della musica e dello spettacolo con le interviste di Marta Cagnola in Radiotube – Social Village, e suggerimenti di viaggio alla scoperta dell’Italia con Globetrotter24 di Annarita D’Ambrosio e Valeria De Rosa. E ancora i consigli per i film da vedere al cinema durante le feste con due puntate speciali, il 24 e il 31 dicembre, de La Rosa Purpurea.

Inoltre Enrico Ruggeri dedicherà la puntata del 25 dicembre de Il Falco e il Gabbiano alla figura del Grinch, e la puntata del 1 gennaio alla storia dello Schiaccianoci.

Ampio spazio anche alla salute e all’alimentazione con Nicoletta Carbone e il suo Obiettivo Salute in onda tutti i giorni da lunedì a sabato, con le puntate speciali di Natale e Capodanno, e con lo spazio La Bufala In tavola la domenica.

 

 

Uno scintillante ‘light party’ di Natale per il nuovo spot 3

Il marchio 3 è on air in tv con un nuovo spot nel format ‘the future you want’, che racconta il posizionamento del brand e dei suoi valori tecnologia, trasparenza e innovazione.

Per un gruppo di amici, l’organizzazione del ‘light party’ di Natale più scintillante e trendy dell’anno è semplice e coinvolgente grazie al nuovo iPhoneX e ad iMessage, il servizio di messaggistica istantanea di Apple.

Al centro della comunicazione due proposte: ‘All-In X’ e ‘Free X’ che offrono il nuovo iPhone X, minuti illimitati e 50 Gb con Giga Bank, il servizio che permette di accumulare i Giga non consumati e utilizzarli secondo le proprie necessità. ‘Free X’, inoltre, dà la possibilità di cambiare ogni anno il proprio iPhone con uno nuovo e mette a disposizione la polizza Kasko inclusa.

Lo spot è on air sulle maggiori reti tv nazionali, nelle sale cinematografiche e sul canale YouTube di 3 Italia.

 

CREDITS

Regia: Matteo Bonifazio

Agenzia: Ogilvy

Casa di Produzione: Blow Up

Post produzione: XLR8

Musica:  ‘Lonely boy’ dei The black keys

 

 

Consorzio del prosciutto di San Daniele guarda a Usa e Canada con budget da 5,3 milioni di euro

Il Consorzio del prosciutto di San Daniele ha pubblicato un bando di gara per la selezione, mediante procedura competitiva aperta, di un organismo di esecuzione incaricato della realizzazione delle azioni rivolte al raggiungimento degli obiettivi previsti dal programma che verrà presentato e che si svolgerà nei seguenti paesi terzi: Stati Uniti d’America e Canada, utilizzando come prodotti testimonial il prosciutto di San Daniele DOP, il formaggio Grana Padano DOP e il Prosciutto di Parma DOP.

Il valore totale stimato è di 5.310.000 di euro.

Le attività da svolgere in ambito progettuale riguardano: attività di PR, di informazione e di promozione dei prodotti agricoli dell’Unione europea, organizzazione di eventi e degustazioni nei punti vendita, elaborazione di materiale informativo e promozionale.

La descrizione dettagliata e i requisiti di partecipazione alla gara di selezione sono disponibili all’indirizzo consorzio.prosciuttosandaniele.it/category/notizie. La durata del contratto è di 36 mesi e sono possibili rinnovi. Il termine per il ricevimento delle offerte o delle domande di partecipazione è fissato alle ore 12 del 5 febbraio 2018.

Just Eat sceglie Y&R e Address Media per la comunicazione 2018

Just Eat ha ufficializzato ieri l’esito della gara per la nuova campagna di comunicazione ATL 2018. L’app per ordinare online pranzo e cena a domicilio ha scelto come nuovo partner strategico e creativo Y&R, l’agenzia di advertising di Young & Rubicam Group appartenente al gruppo Wpp.

Novità importanti anche per quanto riguarda il centro media che gestirà la pianificazione della campagna: si tratta di Address Media, struttura guidata dal ceo Fabrizio Serri che si è aggiudicata l’incarico per via diretta e che in Italia prende così il posto di Carat, sigla media di Just Eat a livello internazionale.

La gara, come spiega una nota inviata dall’azienda, nasce infatti dalla volontà di Just Eat di sviluppare una campagna per la pianificazione 2018 di ampio respiro e lungo termine, “al fine di promuovere una strategia del brand sul mercato italiano orientata all’identificazione del digital food delivery come abitudine quotidiana, adatta a tutti, facile, smart e conveniente, che non può mancare nello stile di vita degli italiani, in grado di trasformare ogni occasione in un’esperienza positiva e appagante”.

Al centro delle nuove attività una campagna declinata su tv e digital, affiancata da altri strumenti in grado di aumentarne l’amplificazione, come PR, eventi e attività locali.

Fabrizio Serri

Il nuovo progetto proposto da Y&R è una campagna multicanale che coniuga aspetti emozionali e funzionali del servizio, con l’obiettivo di educare e far crescere il digital food delivery in Italia, diffondendo la cultura e la consapevolezza di questa scelta di consumo come accessibile a tutti e in tutte le parti d’Italia.

Una campagna in grado di rispondere agli obiettivi di business 2018 di Just Eat.

“Siamo molto contenti di aver affidato l’incarico delle nostre attività ATL a Y&R che si è dimostrato da subito un partner in linea con i nostri valori ed esigenze e che riteniamo potrà supportarci in modo efficace e appassionato – commenta Daniele Contini, Country Manager di Just Eat in Italia -. Per il 2018 infatti la nostra missione è quella di creare la più grande food community globale che, grazie alla varietà dei ristoranti partner, ad applicazioni innovative e convenienti del servizio, e al valore aggiunto delle recensioni dei nostri utenti, si propone di offrire la migliore esperienza possibile per tutti”.

“È una sfida che non vedevamo l’ora di poter raccogliere – aggiunge Vicky Gitto, cco Y&R Italia -. Infatti siamo felici di poter lavorare al fianco di un brand che ha saputo innovare, aggiungendo alla cultura del food delivery, l’ingrediente indispensabile della tecnologia”.

L’ingresso di Y&R nella comunicazione di Just Eat si integra in modo sinergico e coerente con l’attuale collaborazione del brand con Burson-Marsteller, agenzia di PR e comunicazione integrata parte di Young & Rubicam Group (Wpp) che si occupa della strategia PR a 360°.

Doxa: offerta disegnata sugli obiettivi conoscitivi dell’interlocutore

di Andrea Crocioni


In un mercato che vede il consolidamento dell’integrazione di approcci e metodologie, cresce l’interesse delle aziende verso i servizi di monitoraggio della rete. Dell’evoluzione del settore abbiamo parlato con Barbara Galli, business director di Doxa, esperta di canali digital e web listening.

“Fare un buon ascolto della rete – racconta la manager – significa anzitutto disporre di strumenti validi per scandagliare la rete e analizzare i dati raccolti: in primis di piattaforme di crawling, quindi di altri software da affiancare o integrare alle stesse”.

Secondo la Galli la ‘validità’ dei crawler può essere valutata in base a moltissimi fattori. Fra questi uno su tutti è rappresentato dalla capacità di raccogliere i post e le interazioni non solo sulle social properties di brand e prodotti ma anche nell’open web interattivo: blog, forum e siti di news e perché no, anche marketplace, come Amazon o Google Play e di selezionare solo i social media di interesse.

“Disporre di software che siano in grado di individuare cosa circola solo all’interno delle social properties di un brand o di un prodotto e cosa invece esce da queste properties e risuona in rete è importante perché permette di avere una misura effettiva dell’impatto dell’argomento. Mi spiego meglio: se di un brand si parla solo nelle sue properties, l’azienda mancherà l’opportunità di costruire awareness su un target più ampio rispetto ai fan; al contrario, se una situazione di crisi nasce e si esaurisce nelle social properties potrà limitare i danni”.

“In Doxa – spiega Barbara Galli – abbiamo sviluppato, e continuiamo ad aggiornare, un algoritmo di resonance, orientato proprio a misurare l’effettivo impatto del conversato in rete su un dato topic. L’algoritmo pesa i contenuti raccolti in base a diverse variabili, tra cui la tipologia di interazioni – uno share vale più di un like – o il soggetto emittente – un post di un influencer ha un peso maggiore di un post emesso di uno user comune. Per fare un buon ascolto della rete non basta avere le piattaforme adeguate, ma servono anche un metodo solido e rigoroso, esperienza e meticolosità nella costruzione delle query (le istruzioni che si danno alla piattaforma di crawling), e profonde capacità di analisi. Un’analisi che non può di certo fermarsi ai KPI che le piattaforme restituiscono automaticamente, come ad esempio il numero di post e interazioni o la distribuzione del conversato nei luoghi digitali di discussione, ma deve andare oltre, costruendo indici, effettuando monitoraggi in trend e in benchmark e qualificando il contenuto, per comprendere cosa muova le metriche”.

Quale tipo di evoluzione ha vissuto l’analisi dei canali digitali nel 2017? Come sono cambiate le richieste delle aziende?



L’analisi dei canali digitali è in continua evoluzione. Tutto il mondo digital, direi, è in continua evoluzione: le piattaforme, i tool di analytics, gli approcci di ricerca, i canali stessi. Alcuni crescono, cambiano forma, altri cessano di esistere. E anche le aziende e le loro strutture cambiano. Tutto questo influenza la domanda ma anche la capacità di risposta e la tipologia di offerta che si può proporre. Un tema molto attuale è senza dubbio la capacità di offrire soluzioni sempre più integrate, che possano rispondere alle necessità informative di più funzioni aziendali e che permettano di approcciare l’ecosistema digitale nel suo complesso, per agevolarne una comprensione rotonda e l’ottimizzazione in termini architetturali e di contribuzione specifica di ciascun canale.

Come si articola l’offerta di Doxa nell’ambito del monitoraggio online? 


L’offerta di Doxa nell’ambito del web listening – senza estendere il confine a tutto ciò che monitoriamo online o all’utilizzo dell’online come canale di rilevazione – è amplissima, disegnata sugli obiettivi conoscitivi dell’interlocutore. Il nostro approccio all’ascolto della rete parte dalla convinzione che, per condurre un’esplorazione del conversato corretta e utile ai fini di business, sia imprescindibile prendere le mosse dalla condivisione dell’obiettivo di ricerca, di ciò che l’interlocutore desidera sapere. Oltre che delle motivazioni che lo spingono e delle azioni che potrà compiere a valle del monitoraggio. Crediamo nella data driven actionability, nella restituzione di risultati utili e agibili, non nella produzione di chart che vengano chiuse nei cassetti dei manager una volta conclusa la ricerca. Con l’ascolto della rete lavoriamo su vari fronti: dal trend scouting all’analisi della reputazione online; dalle crisis detection alla comprensione dei consumer need; dal monitoraggio dell’impatto delle iniziative di marketing allo studio dei territori semantici utili alla definizione o alla verifica dei territori di comunicazione; dall’individuazione e valutazione degli influencer all’analisi di brand e product image. E molto altro. Con studi ad hoc o continuativi e la possibilità di ascolto anche in real time.

Sul fronte dell’analisi dell’impatto delle campagne adv come si è mosso il mercato quest’anno?

Quest’anno, sul fronte adv, abbiamo orientato il dialogo con i nostri interlocutori in modo ancora più marcato sull’utilizzo sinergico degli strumenti di tracciamento passivo, ascolto della rete, ricerca ‘tradizionale’ e actionability, come l’influencer marketing. Come dicevo prima promuoviamo una ricerca realmente utile, finalizzata non solo alla misurazione, ma anche allo sviluppo.

 

Sperlari Gran Gelées in televisione con Alkemy e Gabriele Mainetti

Sperlari ritorna in comunicazione con le sue caramelle di punta, le morbide Gran Gelées, amate da adulti e bambini. Caramelle dalla forma e dalla consistenza ben definita dal nome stesso (Gran Gelées) e caratterizzate dall’intenso e persistente gusto frutta.

In onda sulle principali emittenti nazionali dal 31 dicembre fino al 20 gennaio, lo spot ha la regia di Gabriele Mainetti, regista e autore di Lo chiamavano Jeeg Robot, film vincitore di 7 David di Donatello, ed è prodotto da Filmmini (FilmMaster Group).

L’idea sviluppata da Alkemy digital_enabler, agenzia che segue trasversalmente la comunicazione Sperlari sui mezzi digitali (Dietorelle), radio (Torrone Sperlari) e tv (Gran Gelées), nasce da una forte presa di posizione, una sorta di elogio della grandezza, attraverso le parole di un bambino che di fronte alla ‘piccolezza’ di una caramella invita tutti gli altri bambini a tornare a pensare in grande, anche e soprattutto quando si tratta di caramelle e di gusto, come ribadisce il claim ‘Non c’è gusto senza grandezza’.

“Il brand Sperlari rappresenta da sempre il cuore della nostra azienda. Dopo la campagna radiofonica che ha avuto come protagoniste le nostre referenze da ricorrenza, abbiamo deciso di concentrarci sulle caramelle, scegliendo le Sperlari Gran Gelées, leader del segmento di riferimento – commenta Michela Caone, direttore Marketing Sperlari -. Il nostro obiettivo è quello di essere la prima scelta per i nostri consumatori, soprattutto in un periodo di alta stagionalità del mercato come l’Epifania. Per questo abbiamo pensato in grande, con uno spot tv che gioca proprio sul concetto di grandezza e con un regista giovane e capace come Mainetti”.

“La nostra sfida è stata portare in comunicazione una caramella unica per dimensioni e persistenza di gusto. Lo spot ‘Make Candies Great Again’ è un invito a tornare a pensare in grande attraverso le parole di un bambino che si ribella al mondo delle piccole caramelle. In termini di comunicazione vuole essere una presa di posizione distintiva per ridare al gusto la grandezza che si merita”, commentano Federico Ghiso e Giorgio Cignoni, vp ed executive creative director che insieme al vp Matteo Menin, guidano il team di comunicazione di Alkemy digital_enabler. Firmano la comunicazione i copy e art Carmen Balestrieri e Gaia Barison.

Tribe è la nuova agenzia social di Zabov

Il 2017 per Tribe si chiude con una nuova importante acquisizione: Zabov, lo storico liquore all’uovo nato nel 1946 dalle Distillerie Moccia, che ha scelto di affidare all’agenzia la produzione dei contenuti e la gestione della pagina Facebook nel 2018.

L’intervento di Tribe comprenderà l’ideazione e lo sviluppo delle guide line strategiche per la comunicazione sui social e degli stream editoriali per valorizzare le qualità del prodotto e il nuovo posizionamento ‘Quello con la Z’.

Oltre alla gestione del piano e del community management, Tribe si occuperà anche degli investimenti social del brand con l’obiettivo di incrementare la fanbase e l’engagement.

La nuova acquisizione, che si somma alle altre 13 pagine gestite da Tribe per prestigiosi clienti, conferma l’expertise social dell’agenzia e la sua crescita esponenziale anno dopo anno in quest’ambito.

Adidas ‘Calling All Creators’ per incoraggiare il mondo alla creazione

Adidas lancia l’ultimo capitolo della sua campagna ‘Here to Create’, chiamando a raccolta tutte le menti creative: arriva ‘Calling All Creators’.

È una storia multidimensionale costituita da contenuti sia lunghi sia brevi destinati ai social, alla tv e al sito adidas.com, condensati in un unico video. Il filmato presenta alcune delle personalità più influenti al mondo nei settori dello sport, della moda e della musica, tutti riuniti attorno a un tavolo.

Uniti dalla passione per la creatività, questi Creators si rivolgono agli atleti di tutto il mondo, incoraggiandoli a sfidare le convenzioni e a unirsi al movimento adidas, in modo da sfruttare la propria immaginazione per compiere nuove imprese e indirizzare la cultura sportiva.

“Le regole dello sport non sono definite. Crediamo nella potenza di chi sa riscrivere le regole, ma ci vogliono individui che pensino in maniera differente e siano abbastanza sfrontati da dare forma concreta alle proprie idee. Ci vogliono i creators – afferma Ryan Morlan, VP Global Brand Communication di adidas -. Adidas sta plasmando ogni giorno il futuro dello sport con prodotti, partnership e innovazioni. Per questa campagna abbiamo chiamato a raccolta alcuni dei volti più apprezzati della cultura sportiva, affidandoci al loro sostegno per ispirare gli altri a trovare il Creatore che è in loro, a prescindere dal contesto in cui si muovono”.

Oltre a mostrare alcune delle tecnologie più innovative del brand e una serie di ambitissimi modelli, questo nuovo filmato ha per protagonisti diversi creator della cultura sportiva, ambasciatori del presente e del futuro di adidas: Lionel Messi, Pharrell Williams, James Harden, Paul Pogba, Garbiñe Muguruza, Alexander Wang, David Beckham, Karlie Kloss, Damian Lillard, Von Miller, Kristaps Porzingis, Aaron Rodgers, Candace Parker, Carlos Correa, Pusha T, DeAndre Hopkins, Tracy McGrady, Kris Bryant, Lindsey Horan, Brandon Ingram, Jeremy Lin, Chiney Ogwumike, P.K. Subban, Derrick Rose, Paige Tapp.

La campagna, creata in collaborazione con 72andSunny, è online sul canale YouTube di adidas e sarà diffusa in tutto il mondo, in oltre 33 Paesi diversi, tra cui Stati Uniti, Canada, Cina, Giappone, Corea del Sud, Regno Unito e Francia.

Infinity e Leo Burnett consegnano cinema e serie tv a domicilio

Un bike messenger che sfreccia per le vie di Milano con la sua bici e consegna a tutti il meglio del cinema e delle serie tv di Infinity: questa è l’idea di Leo Burnett, che per la prima volta racconta il servizio in streaming Infinity con una campagna digital ricca di citazioni cinematografiche che sarà on air dal 27 dicembre.

Le features di Infinity saranno svelate attraverso uno storytelling totalmente pensato per seguire la customer journey degli utenti sul web. Un ragazzo ‘ordina’ un film in anteprima in ufficio, una donna riceve la qualità del cinema 4k a casa sua, una famiglia si gode la serata sul divano guardando contenuti su device diversi e una bambina guarda i suoi cartoni animati preferiti seduta alla fermata del tram, senza connessione internet.

Una serie di pillole video che attraverso la metafora della consegna a domicilio e delle velate citazioni cinematografiche racconta il servizio in modo nuovo e sorprendente. Il protagonista del video è stato scelto con uno street casting al quale hanno partecipato tantissimi bike messenger di Milano, di passaggio tra una consegna e l’altra. Anche il video del casting sarà online con pillole sui canali social di Infinity.

Editoria digitale: 17 editori utilizzano Google Play Edicola per la loro strategia Mobile

Sono stati presentati i risultati del primo anno di attività congiunta all’interno dell’accordo triennale stipulato da Fieg e Google per favorire lo sviluppo di un modello sostenibile per l’editoria nel digitale.

Dai corsi di formazione all’implementazione di una strategia mobile, dalle azioni per la tutela del copyright contro i fenomeni di pirateria digitale fino all’ideazione di un progetto pilota per la valorizzazione dei dati degli editori al fine di ottimizzare i prodotti e identificare nuovi modelli di business, la collaborazione ha visto la partecipazione di decine di editori e di un migliaio di giornalisti.

I risultati del primo anno di attività dell’accordo tra Fieg e Google evidenziano che 17 editori utilizzano Google Play Edicola per la loro strategia Mobile, per un totale di 72 edizioni coinvolte; oltre il 70% degli associati FIEG ha attivato gli strumenti avanzati che Google mette a disposizione dei titolari dei diritti per la rimozione di contenuti che violano il diritto d’autore; 81 le sessioni di formazione sull’uso di Google Analytics, per un totale di 355 partecipanti provenienti da 14 aziende editoriali; oltre 1000 giornalisti hanno fruito dei 22 corsi di formazione organizzati dal Digital Lab@FIEG sull’uso degli strumenti Google per il giornalismo digitale; oltre 140 partecipanti alla Digital Transformation Academy.

Fieg e Google hanno anche affidato a Boston Consulting Group il compito di elaborare una valutazione del possibile impatto dell’accordo triennale, il cui valore – tra riduzione dei costi e possibili fonti aggiuntive di fatturato per gli editori partecipanti – è stato stimato da BCG tra i 40 e i 50 milioni di euro in tre anni.

A seguito dell’illustrazione del progetto e dei suoi risultati, il Sottosegretario allo Sviluppo Economico, Antonello Giacomelli, ha commentato: “Internet è cresciuta e si è sviluppata attorno ad un modello di governance multistakeholder, che ha nel suo patrimonio genetico il confronto costante tra istituzioni, settore privato, comunità tecnica e società. Come governo siamo sempre stati contrari all’adozione di metodi di contrapposizione, meramente muscolari, per la risoluzione dei problemi. Servono, al contrario, soluzioni condivise e ritengo che questa sia la strada maestra: penso, ad esempio, all’accordo raggiunto in Italia sulla privacy che segna il passo a livello europeo o all’accordo tra Google e Fieg che stanno provando, con grande impegno e collaborazione, a definire una nuova via, diversa da quella intrapresa in altri Paesi, per sviluppare insieme un modello di editoria sostenibile nel digitale. E i risultati del primo anno di attività congiunta testimoniano come il progetto sia lungimirante”.

FCP-Assointernet, a novembre il fatturato cresce dell’1,5%

L’Osservatorio FCP-Assointernet ha diffuso ieri i dati di fatturato del periodo gennaio-novembre 2017, raffrontati allo stesso periodo del 2016. Il fatturato per Device/Strumento, evidenzia per il mese di novembre 2017 i seguenti dati con un totale di +1,5%: Web -4,7%, Mobile +55,0%, Tablet +74,4% e Smart Tv/Console -87,2%.

“Per il quarto mese consecutivo, il risultato del web monitorato dall’Osservatorio FCP-Assointernet segna un risultato positivo: +1,5% a novembre. Una crescita che porta il progressivo gennaio-novembre a +1,0% sul 2016 – commenta Giorgio Galantis, presidente FCP-Assointernet -. Sarà importante verificare come si chiuderà l’anno, tenendo conto che nel 2016 il mese di dicembre aveva registrato il dato di fatturato più alto con oltre 50 milioni di euro”.

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