Sole 24 Ore, sottoscritti i contratti di finanziamento

Come si evince da una nota ufficiale del Gruppo Sole 24 Ore in data odierna sono stati sottoscritti con le banche finanziatrici del gruppo (Banca IMI S.p.A., Intesa San Paolo S.p.A., BPM S.p.A., Banca Popolare di Sondrio S.p.A., Banca Monte dei Paschi di Siena S.p.A., Credito Valtellinese S.p.A. e Banca Centropadana Credito Cooperativo) i contratti di finanziamento relativi a linee di credito revolving e per cassa per un importo complessivo pari a euro 30 milioni e scadenti il 31 dicembre 2020.

L’amministratore delegato del Gruppo 24 Ore Franco Moscetti (nella foto) “esprime soddisfazione per aver definito anche l’ultimo elemento per il completamento della manovra finanziaria”.

Mondadori Store: arriva il Jova Pop Shop

Mondadori Store è stato scelto da Universal Music come partner commerciale di Jova Pop Shop, il temporary store di Jovanotti che aprirà a mezzanotte di oggi in piazza Gae Aulenti a Milano in occasione dell’uscita del nuovo album e del libro dell’artista. Il nome nasce in onore al leggendario Pop Shop aperto da Keith Haring a New York negli anni Ottanta.

Per Jova Pop Shop Mondadori Store ha curato tutti gli aspetti di retail operation, dalla selezione del personale alle vendite, dalla gestione dell’assortimento all’esposizione.

Jova Pop Shop sarà aperto fino all’11 dicembre, dalle ore 11 alle ore 21. All’interno dello store saranno in vendita il cd, il vinile e la musicassetta di Oh, Vita!, il libro SBAM! (Mondadori) e il merchandising ufficiale. E’ prevista anche un’area dedicata a pezzi speciali in edizione limitata come t-shirt, felpe, calze, cappellini, zaini, il cui incasso sarà devoluto a quattro associazioni benefiche.

Questo spazio nasce per essere soprattutto un luogo di ritrovo: ogni giorno sono previsti live set, incontri, reading letterari ed esibizioni a sorpresa che verranno annunciate poche ore prima sui canali social di Jovanotti e trasmesse in diretta sulla pagina Facebook e sulla Jova Tv.

Assocom pronta al lancio di nuovi hub verticali

di Valeria Zonca


Si terrà il 12 dicembre l’assemblea annuale di Assocom, come anticipato ieri dal presidente Emanuele Nenna a margine dell’evento ‘Prendiamo le (giuste) misure’.

“Saranno degli stati generali per raccontare il senso di quello che stiamo facendo – ha commentato -. Durante l’incontro lanceremo dei nuovi hub verticali, due o tre, con l’obiettivo di rappresentare tutte le componenti del mercato della comunicazione: saranno hub con identità simile a quella di Pr Hub, con un loro brand e con obiettivi propri, le cui attività potranno portare beneficio a tutti gli associati”.

Secondo Nenna è ormai indispensabile avere ambiti di competenze specializzate che lavorino a favore dell’intera comunità della comunicazione.

“L’obiettivo è quello di crescere in termini numerici, focalizzandoci su aree verticali nella logica di hub – ha aggiunto -. Il nostro approccio è sempre stato quello di collaborare con altre associazioni, così come sta avvenendo con Upa e con Unicom per la stesura di un Libro sulle gare, un nuovo strumento che sarà pronto per la primavera 2018 e che mi augurò potrà migliorare un sistema diventato critico”.

YAM112003 vince la gara e firma la creatività del nuovo spot Acqua di Sirmione

Una vera forza della natura quella di Acqua di Sirmione che libera i protagonisti dello spot, una mamma e il suo bambino vestito da supereroe, da raffreddore e congestione nasale.

Gli elementi caratterizzanti dello spot, ideato e prodotto da YAM112003, sono l’acqua, la naturalezza del prodotto e le sue quattro azioni: Mucolitica, Antisettica, Disostruente, Idratante.

Acqua di Sirmione è esclusivamente acqua termale sulfurea salsobromoiodica, batteriologicamente pura, e naturale al 100% perché senza aggiunta di sostanze chimiche propellenti e conservanti.

L’aggiudicazione da parte di YAM112003 della gara indetta dal Gruppo Menarini per la produzione dello spot tv, è il frutto del nuovo posizionamento dell’agenzia che nell’ultimo anno ha visto l’ingresso in azienda di nuove figure a supporto del reparto creativo, un team formato da grandi talenti.

Il risultato, inoltre, sottolinea come YAM112003 stia sviluppando sempre maggiori competenze in ambito pharma. L’agenzia creativa si è occupata dell’ideazione, produzione e distribuzione dello spot, declinato in un cut da 20” e da 15”, on air sulle principali reti televisive nazionali e ha prodotto il materiale per la stampa e per i punti vendita.

Credits
Cco: Gory Pianca
Art Director: Valentina Vicini
Copywriter: Valentina Barone
Account Manager: Federica Florio
Producer: Daniela Zanetti
Director: Laura Chiossone
DoP: Marco Bassano
Post (Demo in 3D): EDI – Effetti Digitali Italiani

Iberdrola sceglie Initiative per il debutto in Italia

Iberdrola, multinazionale di utilities luce e gas, con sede in Spagna, debutta nel mercato italiano con Initiative, network di comunicazione globale, partner del gruppo IPG Mediabrands.

L’assegnazione, avvenuta a seguito di un pitch internazionale, che ha visto Initiative prevalere contro Publicis Media e GroupM, viene ufficialmente annunciata e si pone l’obiettivo di portare l’operatore di energia in primo piano nel contesto italiano.

Obiettivo della campagna è creare conoscenza del marchio iberico Iberdrola, leader mondiale nella produzione di energia rinnovabile, nel mercato italiano.

La strategia di comunicazione è stata attentamente studiata dal centro media guidato dal general manager, Andrea Sinisi, che ha commentato positivamente questo nuovo rapporto di collaborazione tra Iberdrola e Initiative.

“Quella di Iberdrola è una bellissima sfida. Introdurre in Italia un brand completamente nuovo in un mercato importante come quello dell’energia è uno di quei progetti che rendono il nostro mestiere splendido e stimolante. Siamo molto felici di essere stati riconosciuti da Iberdrola come partner preferito per affiancarli e guidarli in questo percorso molto sfidante. Nel nostro track record abbiamo molte storie di grande successo di brand nuovi accompagnati in percorsi di crescita e di leadership sul mercato italiano. Direi che abbiamo una naturale affinità di visione e di pensiero con brand sfidanti e game changer capaci di innovare lo status quo e proporre modelli nuovi in mercati consolidati, proprio come Iberdrola”.

La campagna di comunicazione multicanale che coinvolgerà Radio e Digital e che garantirà la sinergia del progetto e una maggiore copertura del target individuato è partita. La creatività è a cura di Ogilvy.

OBE-Osservatorio Branded Entertainment: entrano Fox Networks Group Italy e Mediaset

OBE – Osservatorio Branded Entertainment, l’associazione che studia e promuove la diffusione sul mercato italiano del branded entertainment come leva strategica per la comunicazione integrata di marca, raccogliendo intorno a sé i principali player della filiera del BE, annuncia l’ingresso tra i propri associati di due nuovi rappresentanti della produzione di BE, Fox Networks Group Italy e Mediaset.

Parte di 21st Century Fox, Fox Networks Group Italy ha come principale missione lo sviluppo di canali televisivi tematici nel cui palinsesto trovano spazio i migliori prodotti televisivi internazionali cosi come produzioni originali. Al suo interno opera FoxLab, la business unit dedicata alle iniziative speciali e al branded entertainment.

“Da 13 anni Foxlab lavora sull’integrazione originale e transmediale tra media brand e consumer brand – dichiara Emanuele Landi, Media Sales & Partnership Director di Fox Networks Group -. Lo sforzo qualitativo che caratterizza l’offerta dei nostri contenuti è lo stesso che mettiamo al servizio dei clienti che in questo modo diventano di fatto produttori di contenuto brandizzato, di qualità e per un pubblico altamente profilato. Siamo felici di poter condividere in OBE la nostra esperienza con gli altri player del settore”.

Maggior operatore televisivo privato italiano, secondo in Europa, il Gruppo Mediaset non ha bisogno di grandi introduzioni: l’azienda, attiva nell’ambito dei media e della comunicazione, è specializzata primariamente in produzione e distribuzione televisiva su più piattaforme, oltre che in produzione e distribuzione cinematografica, multimediale e in raccolta pubblicitaria.

“Oggi più che mai ogni brand che voglia raccontare i propri valori ha sempre più bisogno di professionisti in grado di dargli una voce, ma soprattutto di offrirgli i veicoli migliori per portare il messaggio ai suoi naturali destinatari – dichiara Federico Di Chio, SVP Corporate Strategy and Marketing di Mediaset -. Mediaset vuole continuare a essere un punto di riferimento insostituibile nella relazione tra i brand e il mercato e per questo siamo lieti di entrare in OBE, dove cercheremo di portare la nostra esperienza e di contribuire attivamente a un percorso di crescita di un mercato che si segnala tra i più dinamici ed evoluti”.

“L’ingresso in OBE di Fox Networks e Mediaset chiude in bellezza un 2017 ricco di novità per l’Associazione e ne conferma il ruolo indiscusso come unico referente istituzionale italiano per il branded entertainment – dichiara Anna Gavazzi, Direttore Generale di OBE -. Il nuovo corso, inaugurato dall’Osservatorio con l’insediamento dell’ultimo Direttivo, ha permesso di focalizzarsi meglio sulle esigenze del mercato di riferimento e degli operatori. Siamo ripartiti dalla definizione stessa di branded entertainment, superando alcune ingenuità del passato, e abbiamo messo a fuoco una serie di tematiche chiave su cui stiamo lavorando e continueremo a lavorare il prossimo anno. Tutto questo fermento sta dando copiosi frutti, in termini di autorevolezza, collaborazioni, riconoscimenti, partnership e, non ultimo, ingressi: chiudiamo il 2017 con 14 nuovi associati all’attivo da quando il Direttivo si è insediato. Lo definirei, con orgoglio e in assoluto, il miglior anno di sempre per l’Associazione”.

Applicaster apre in Italia e nomina Alberto Mari VP Italy & SE Europe

Applicaster annuncia la nomina di Alberto Mari come VP Italy & South Eastern Europe insieme all’apertura del suo primo ufficio in Italia, entrambi previsti per il prossimo gennaio. Alberto proviene da Outbrain, dove è stato country manager per l’Italia dal 2012 e guiderà Applicaster nel portare sul mercato italiano e sui mercati vicini la propria piattaforma media di creazione app.

Tra i clienti esistenti vi sono ProSiebenSat., il più grande broadcaster commerciale in Germania, DirecTV, Fox International, Mediaset Spagna e oltre 30 premium broadcaster e media company di tutto il mondo.

“Siamo così contenti di avere qualcuno del calibro di Alberto nel nostro team. Le sue conoscenze di media strategy, innovazione tecnologica e generazione di revenue digitali lo rendono il partner perfetto per i nostri clienti nella regione” ha dichiarato Peter Cassidy, general manager EMEA Applicaster.

Dopo una laurea in filosofia all’Università di Milano, Alberto ha iniziato la sua carriera nel mondo dell’editoria digitale. Ha lavorato per aziende multinazionali come Microsoft, TradeDoubler, Fox e Outbrain, dove ha contribuito alle revenue commerciali per alcuni tra i principali editori in Italia, come RCS, Mondadori, Sky, Citynews e molti altri.

“Il mondo del digital publishing in Italia e nel Sud-Est Europa è straordinario: esistono molte sfide, certamente, tuttavia la qualità è al pari delle maggiori pubblicazioni in altri mercati più grandi. Sono davvero felice di entrare a far parte di un team meraviglioso in Applicaster e non vedo l’ora di continuare a lavorare con i più grandi editori e con i prodotti migliori” il commento Mari.

L’innovativa piattaforma SaaS di Applicaster fornisce app e soluzioni premium per esperienze media cross-screen, fornendo un potente strumento ai broadcaster, alle media company e agli editori leader a livello mondiale.

Le soluzioni advertising di Yahoo nel portfolio italiano di Oath a partire da gennaio 2018

La società, parte di Verizon, espande la propria offerta tecnologica e media in Italia dove raggiunge un’audience di oltre il 70% della popolazione online

Oath, media technology company, parte del gruppo Verizon, annuncia che, a partire dal prossimo gennaio 2018, metterà a disposizione dei suoi clienti la suite di prodotti advertising di Yahoo anche in Italia.

A seguito del precedente accordo con Mediamond, che ha gestito la vendita dei prodotti Yahoo in Italia dal 2016, Oath porterà all’interno della sua proposta commerciale i dati, le tecnologie e le soluzioni di native advertising di Yahoo!, posizionandosi in questo modo tra i principali player del mercato italiano in termini di digital audience.

Grazie alla combinazione di questi asset con quelli esistenti di AOL, Microsoft e Vevo, Oath propone per il mercato italiano un vasto portafoglio di digital property premium per offrire il miglior servizio ad advertiser, agenzie ed editori per la monetizzazione delle loro campagne online.

Oath gestirà quindi ora le campagne pubblicitarie anche su property come Yahoo Mail e Yahoo News, e su piattaforme per la pianificazione di campagne digitali native, programmatic, mobile e video (come Gemini e la DSP Brightroll).

Le property gestite in esclusiva da Oath – Yahoo, Microsoft e Vevo – raggiungeranno un’audience superiore al 70% della popolazione italiana online. A questo bacino si sommano i consumatori che vengono raggiunti attraverso network come Millennial Media e AOL e attraverso le piattaforme tra cui AdMingle, BrightRoll e Gemini.

Mediamond, che è attualmente responsabile della vendita dell’inventory di Yahoo! in Italia, continuerà a vendere gli spazi pubblicitari di Yahoo fino alla fine di quest’anno. A partire dal 2018, Oath sarà responsabile di queste property con l’obiettivo di mantenere gli ottimi risultati fin qui raggiunti da Mediamond e ampliare ulteriormente l’offerta in Italia.

E’ un momento particolarmente importante per Oath: l’integrazione di tutti i prodotti Yahoo nel portafoglio Italiano è una parte fondamentale della strategia di crescita internazionale della società.

“Secondo recenti indagini di eMarketer gli investimenti in pubblicità digitale in Italia per la prima volta supereranno i 2 miliardi di dollari nel 2017, con previsioni di crescita a 2,4 miliardi di dollari entro il 2020. L’integrazione di Yahoo all’interno della nostra offerta migliora ulteriormente la nostra posizione sul mercato – commenta Christina Lundari, General Manager di Oath per l’Italia -. Siamo estremamente grati al team di Mediamond per gli ottimi risultati raggiunti con le properties di Yahoo e per aver promosso in modo eccellente il brand sul nostro mercato”.

L’aggiunta dei prodotti Yahoo! nel ventaglio di soluzioni per il mercato italiano, permetterà ad Oath di offrire a brand ed editori prodotti come la piattaforma di native advertising Gemini e la DSP Brightroll, vere e proprie eccellenze nella gestione di formati native, video e display sia in modalità manuale, sia in modalità programmatica.

Sul fronte social entra a far parte della famiglia Tumblr, lo strumento che consente di raggiungere community legate ad una stessa passione e che rappresenta un’importante strumento per iniziare e portare avanti delle conversazioni con la propria audience.

“L’annuncio di oggi conferma la nostra strategia globale di crescita in tutti i mercati EMEA – aggiunge Stuart Flint, VP EMEA di Oath -. Riportare il business di Yahoo nelle mani di Oath in Italia e in Spagna ci permette di allagare la nostra reach, migliorare i nostri dati e mettere a disposizione dei nostri team locali un più ampio spettro di soluzioni da offrire agli advertiser per connettersi ai nostri consumatori attraverso la migliore esperienza possibile”.

 

Il Natale di Galbani è online con Zenith Italy e Mediamond

Galbani, marchio storico dei prodotti lattiero-caseari in Italia, in occasione del Natale ha ideato una campagna 100% digitale in collaborazione con Zenith Italy e Mediamond.

Al centro della comunicazione pensata per le festività, la partnership tra Galbani e Mediamond, con il coordinamento di Zenith Italy, che ha previsto la realizzazione di un evento live su Facebook e lo sviluppo di una branded story online.

La partnership ha coinvolto il brand femminile Donna Moderna nei diversi canali: il magazine, il sito, i social e il food blog Misya.info di Flavia Imperatore, sito partner di Donnamoderna.com e la pagina Facebook Galbani, Le Ricette di Casa Mia con altri 1,8 milioni di fan. L’evento si è tenuto martedì 28 novembre a Milano all’interno della Scuola di cucina di Sale&Pepe.

Trenta fortunati ospiti reclutati all’interno della community di Donna Moderna hanno potuto assistere allo showcooking di Mysha interamente dedicato al menù di Natale. La foodblogger ha proposto le sue ricette preparate con i formaggi e i salumi Galbani e presentate attraverso i consigli di stile della stylist Maria Vicini.

L’evento è stato trasmesso live sulle pagine Facebook di Galbani e di Donna Moderna stimolando l’engagement con gli utenti connessi da casa. La diretta ha avuto oltre 100 mila visualizzazioni.

Il progetto ‘Il Natale diventa smart’ si declina anche online sul sito donnamoderna.com/natalecongalbani con una branded story che racconta tre tipologie di Natale: in Famiglia, con gli Amici e con Lui.

Grazie alle video-ricette dolci di Flavia Imperatore, preparate con il mascarpone Santa Lucia Galbani, e ai consigli di stile di Maria Vicini, gli utenti possono trarre ispirazione per scegliere l’atmosfera del proprio Natale. Le iniziative sono state comunicate a partire da novembre sul magazine sul sito e sui canalisocial di Donna Moderna e condivise sulle properties Galbani.

La campagna natalizia di Galbani vive anche sulla pagina Facebook Galbani, Le Ricette di Casa Mia con contenuti dedicati, sul motore di ricerca per promuove le ricette delle festività sul sito Galbani.it e con una campagna display erogata esclusivamente via programmatic buying.

Grazie a questa modalità di acquisto il brand può contare sull’utilizzo di dati di prima e terza parte per costruire esperienze di marca personalizzate in base agli interessi del consumatore lungo tutto il customer journey.

Sole 24 Ore, eseguito il contratto di compravendita con Palamon sul Ramo Formazione

 

Il Sole 24 Ore S.p.A. (l’“Emittente”, la “Società” o “Il Sole”) ha comunicato nella serata del 29 novembre che Palamon Capital Partners LP (“PCP”) e l’Emittente hanno dato esecuzione al contratto di compravendita dalle stesse sottoscritto lo scorso 8 agosto 2017 e oggetto di comunicato stampa in data 9 agosto 2017, relativo alla cessione da parte della Società di una partecipazione pari al 49% (la Partecipazione) di Business School24 (BS24), società di nuova costituzione a cui in data 1 settembre 2017, era stato conferito il ramo aziendale con cui la società esercita attività nel settore della formazione (il Ramo Formazione). La Partecipazione è stata per l’effetto trasferita a Education Acquisition Limited, società interamente controllata dai fondi Palamon e designata da PCP quale acquirente, in esercizio della facoltà prevista dal contratto di compravendita. A fronte del trasferimento, il Sole ha incassato l’importo di Euro 36,7 milioni, quale prima tranche del corrispettivo della cessione (pari complessivamente ad Euro 40,8 milioni), mentre il residuo importo di Euro 4,1 milioni sarà incassato, al più tardi, entro il 2023. Si ricorda che l’operazione è parte essenziale della manovra patrimoniale e finanziaria varata dal Consiglio di amministrazione dell’Emittente la scorsa primavera, la quale prevede l’apporto di risorse patrimoniali a favore della Società per complessivi Euro 70 milioni, di cui circa Euro 50 milioni rivenienti dall’aumento di capitale in opzione approvato dall’Assemblea dell’Emittente in data 28 giugno 2017 e promosso dalla Società in data 30 ottobre 2017, la cui conclusione è prevista il prossimo 30 novembre.

Per effetto dell’operazione, il capitale sociale di BS24 risulta attualmente detenuto dall’Emittente per il 51% e da Education Acquisition Limited, per il 49%, fermi restando i diritti di acquisto a favore di Education Acquisition Limited e di vendita a favore della Società, previsti dagli accordi tra le parti e meglio illustrati nel documento di registrazione dell’Emittente pubblicato ai sensi di legge e reso disponibile presso la sede sociale del Sole in Milano, Via Monte Rosa 91, nonché sul sito internet www.gruppo24ore.ilsole24ore.com. Franco Moscetti (nella foto), amministratore delegato del Gruppo 24 Ore, ha dichiarato: “L’accordo chiuso oggi dà il via ad una importante partnership con Palamon Capital Partners che, grazie alla sua focalizzazione specifica nel settore della formazione, saprà valorizzare ulteriormente Business School24. L’azienda rappresenta una realtà già molto positiva, sana e in sviluppo, che potrà ora approfittare della complementarietà dei due azionisti di riferimento per accelerare ulteriormente la propria crescita”.

Trilud Group in crescita, tg|adv lancia la nuova offerta

“È un mercato in profondo cambiamento che evidenzia delle opportunità importanti nell’ambito mobile e nell’ambito native. Un mercato che quest’anno ha premiato l’audience targeting ma che dovrà trovare dei nuovi equilibri nell’ambito dei prodotti editoriali in termini di contenuti perché è proprio quest’ultimo che fa la differenza”.

Così Alberto Gugliada, co-founder di Trilud Group e ceo di tg|adv, commenta l’attuale scenario del mercato digital italiano dove prevale la parola chiave ‘ricerca’. “Ricerca di trasparenza del mercato, di dati qualitativi (e qualità dei dati), di contenuti e di iniziative di comunicazione che siano anche fuori dallo standard”, spiega Gugliada.

Ma come è andato il 2017 per Trilud Group e la concessionaria tg|adv? “Abbiamo affrontato quest’anno portando avanti strategie che impostano Trilud Group come un player sempre più riconosciuto a livello qualitativo sul mercato, anche a lungo termine. In Trilud c’è stata una revisione importante nell’area editoriale sia a livello tecnico di piattaforme che di integrazione delle posizioni advertising con i contenuti – racconta -. Anche tg|adv ha investito moltissimo; a breve annunceremo l’utilizzo di un headerbidding nella parte di programmatic, e sta lanciando una nuova offerta sul mercato anche in termini di reservation con un ampliamento dell’offerta di formati adv. Chiuderemo l’anno in crescita rispetto all’anno precedente, nonostante sia stato un anno abbastanza complicato da un punto di vista di raccolta pubblicitaria; BrandMade è la società che ha dato il maggior contributo di crescita in termini percentuali, chiuderà l’anno superando il milione di euro (+100%), un risultato raggiunto anche grazie alla forte accelerata in ambito consulenziale dell’agenzia di marketing e comunicazione”.

Proprio in quest’ambito, si segnala l’innovativo progetto globale consulenziale e strategico firmato da BrandMade per lo shop online Dondup.

“Si tratta – conclude Gugliada – di un modo diverso di comunicare, di coinvolgere i clienti e prospect di Dondup, facendo vivere l’esperienza in modo coinvolgente e inclusivo. Da questo è nata la collaborazione con BrandMade, la messa online del nuovo sito istituzionale, il nuovo progetto editoriale D360 e l’apertura dell’e-commerce. Dondup evolve con il proprio target, ne è partner continuativo non solo nell’esperienza d’acquisto”.

 

La pressione sulla qualità influisce sul mercato

Gli inserzionisti si aspettano dagli editori una maggiore trasparenza e nuovi sistemi di costi. L’analisi di Elisa Lupo, Director Italia di Integral Ad Science 

Negli ultimi anni, il mercato pubblicitario digitale è radicalmente cambiato. Secondo gli studi condotti da eMarketer Forecast, ben il 38% dei costi pubblicitari relativi al 2016 a livello mondiale sono imputabili alla crescita della pubblicità digitale. Gli inserzionisti si aspettano maggiore qualità: impression visibili, esenti da frodi e sicure per i brand. Gli editori pertanto affrontano la sfida di trovare il modo migliore per un sistema di prezzi e una fatturazione efficaci ed equi anche in relazione alla ‘media quality’.

In questo contesto se da un lato gli inserzionisti dispongono di budget più consistenti per la pubblicità digitale, dall’altro anche le richieste agli editori aumentano. Gli advertiser richiedono infatti una maggiore trasparenza: desiderano sapere dove, quando e chi viene in contatto con la loro pubblicità. Soprattutto il ‘chi’, in considerazione dei bot fraudolenti, assume una notevole rilevanza, in quanto l’inserzionista conta comunque le visualizzazioni e i clic non umani. I falsi clic sono particolarmente versatili e non si limitano più a un mero traffico di bot. Tecniche sofisticate causano un’inattendibile contabilità dell’inventario e racchiudono il pericolo di perdere ricavi sulle pagine degli editori. Inoltre, per gli inserzionisti, anche l’avere ambienti mediali adatti e una visibilità ottimale risultano di importanza decisiva. Pertanto alcune delle principali sfide a cui gli editori si trovano dinanzi è l’ottimizzazione della visibilità degli annunci, l’eliminazione della frode e la garanzia di posizionamenti sicuri per il brand.

In un’epoca di frodi sofisticate, quindi, i parametri di negoziazione abituali stanno diventando obsoleti, in quanto non differenziano tra bot e interazioni umane. Un parametro decisivo destinato a imporsi nel prossimo futuro è il valore di viewability ottimizzato: effective Viewable CPM – eVCPM. Esso confronta l’attenzione reale e il valore monetario e promette agli inserzionisti una maggiore sicurezza, in quanto saranno calcolate soltanto le pubblicità effettivamente visualizzate.Al fine di garantire un determinato numero di pubblicità visualizzabili, gli inserzionisti possono utilizzare tecnologie che ottimizzano la visibilità.

L’eVCPM si sta dunque affermando come metrica qualitativa per una misurazione efficace. I fornitori di sistemi di verifica offrono tecnologie di analisi nonché opportunità di ottimizzazione per gli editori. I distributori possono modificare da soli e manualmente l’ottimizzazione delle metriche per l’acquisto e la vendita. Soprattutto durante le fasi di ridotta inattività, come ad esempio nel periodo natalizio, risulta conveniente per loro monetizzare in modo più efficiente il proprio inventario. Mediante l’impiego di una tecnologia che analizza e al contempo ottimizza l’ad-fraud, la viewability e la brand safety, gli inserzionisti hanno la possibilità di conseguire maggiori utili con il proprio inventario, garantendo agli inserzionisti ambienti pubblicitari esenti da frodi e sicuri per i brand. Una situazione vantaggiosa per tutti.

Machine learning a sostegno di retailer e brand con Criteo Commerce Marketing Ecosystem

In un contesto dominato dai big player che tendono a incatenare retailer e brand, Criteo stravolge le regole del gioco all’insegna della trasparenza e della condivisione e inaugura in Italia l’era del Commerce Marketing Ecosystem (CME).

“Oggi i nostri clienti ci chiedono sempre di più di essere al loro fianco nel contrastare lo strapotere dei giganti dell’eCommerce – spiega Alberto Torre, Managing Director Criteo Italia -. È questa esigenza che ci ha spinto a creare il Commerce Marketing Ecosystem (CME), un ecosistema più performante e aperto per i nostri clienti. Raggruppando decine di migliaia di retailer, brand ed editori, CME è una rete incentrata sulla tecnologia di marketing integrata, costruita per il commercio e alimentata da machine learning. I retailer e le aziende che ne fanno parte possono trarre vantaggio da un set di dati molto più ampio e da una tecnologia più intelligente di quanto potrebbero acquisire o sviluppare da soli. L’ecosistema è in costante espansione e viene continuamente ottimizzato per mettere in collegamento gli utenti con le cose di cui hanno bisogno e amano, e per massimizzare vendite e profitti. I player più lungimiranti hanno capito che scegliendo un approccio collaborativo alla condivisione dei dati saranno meglio posizionati per aggiungere valore durante il processo di valutazione”.

Un recente studio commissionato da Criteo a Forbes Insights evidenzia che retailer e brand vedono gli asset di dati aggregati come il mezzo per ottenere un vantaggio competitivo e il 71% degli intervistati è disposto a contribuire a un pool di dati.

“I contenuti sono diventati l’elemento differenziante per le aziende di eCommerce che si rivolgono agli utenti finali – continua il manager -. Oggi la competizione si gioca sul modo in cui gli utenti vengono coinvolti e catturati con campagne sempre più personalizzate. Questo può avvenire grazie alla comprensione e gestione della mole di dati forniti dagli utenti e al loro coinvolgimento su tutti i device”.

Quali sono secondo voi i trend che si affermeranno nel prossimo futuro? “I formati video avranno un’influenza sempre maggiore sul commercio per migliorare il coinvolgimento degli utenti e come driver per le conversioni – conclude Alberto Torre -. Anche la compenetrazione fra online e offline sarà sempre più evidente e aprirà la strada a nuovi scenari, basti pensare che 1/3 degli utenti globali aderisce a un programma fedeltà”.

 

AdvertPizza lancia il content marketing in Realtà Aumentata sulle scatole pizza

AdvertPizza, azienda italiana leader nell’advertising sulle scatole pizza, sta chiudendo il 2017 in linea con gli ultimi anni, con la conferma di clienti storici e l’acquisizione di nuovi. Lo conferma Edoardo Di Resta, co-founder & ceo dell’azienda.

“L’altissima qualità grafica, il network di pizzerie nazionale gestito direttamente e le reportistiche a supporto dell’attività svolta hanno incuriosito e catturato sempre più aziende – ha spiegato -. I nostri clienti del 2017 spaziano dalle televisioni, sia digitali sia satellitari, all’automotive, sia come case automobilistiche sia come distribuzione di ricambi, da uno dei più grandi player internazionali del fai da te a una banca storica, chiudendo con i telefonici: insomma non ci possiamo lamentare, c’è sempre più interesse intorno al nostro business da parte di sempre più categorie merceologiche. Nel 2018 AdvertPizza utilizzerà un linguaggio più tecnologico con i propri clienti, parleremo di content marketing in Realtà Aumentata, direttamente sulle nostre scatole pizza”.

Fulcro della strategia del prossimo anno “sarà Experience gate, l’app che, attraverso la Realtà Aumentata, crea l’accesso per i consumatori finali ai contenuti interattivi e multimediali dei brand senza dover ogni volta scaricare un’app dedicata – prosegue il manager -. La Scatola Pizza prende vita, si arricchisce di immagini e suoni conferendo al brand dinamicità e valore. Inquadrando con l’app le nostre scatole, precedentemente mappate, i prospect possono guardarsi un video comodamente da casa per poi continuare l’esperienza attraverso un menù personalizzato che apparirà al termine del primo video. L’applicazione nasconde dentro di sé un sofisticato sistema di statistiche per monitorare i comportamenti dei singoli utenti geolocalizzati, in tempo reale, attraverso grafici chiarificatori.

In questo modo, AdvertPizza propone un content marketing che non viaggia più esclusivamente sui social o sulle piattaforme video classiche ma entra nelle case di milioni di prospect con la loro pizza preferita”, conclude Di Resta.

NIO Cocktails rivoluziona l’e-commerce con una nuova categoria merceologica

Una linea di cocktail pronti da bere in qualsiasi luogo e in ogni occasione con la semplice aggiunta di ghiaccio e in vendita inizialmente solo attraverso e-commerce.

Luca Quagliano, ceo e founder di NIO Cocktails, spiega le caratteristiche del prodotto: “NIO sta per Needs Ice Only. Siamo partiti con una drink list di dieci tra i cocktail più conosciuti e apprezzati ai quali si aggiunge l’edizione limitata Christmas in Manhattan, in un esclusivo pack pronto per Natale. I cocktail sono mixati secondo le ricette di Patrick Pistolesi, mixologist di fama internazionale. La produzione è Made in Italy, con ingredienti premium, senza l’aggiunta di additivi o conservanti. Il nostro servizio è molto chiaro: portare i cocktail fuori dai grandi bar, nelle situazioni di consumo fino a ora presidiate da birra e vino”.

L’idea infatti è nata in modo semplice, alla fine di una cena in casa: “avrei voluto concludere con un’alternativa al solito limoncello – racconta Quagliano – ma nessuno era in grado di preparare un buon cocktail. Perché doveva sempre finire in quel modo? Ne ho parlato con un paio di amici – Alessandro e Massimo, che ora sono in società – ed è nata NIO”.

Il prodotto si rivolge al mercato consumer, a tutti coloro che vogliono bere un buon cocktail senza dover seguire un corso da barman: “Attualmente i cocktail sono confinati in specifici luoghi, con NIO questi limiti si abbattono e si crea un mercato potenziale di nuove abitudini di consumo – suggerisce il founder -. I cocktail NIO sono perfetti anche per eventi aziendali e privati, per il mondo della ristorazione, dei catering e degli hotel”.

Per quanto riguarda la distribuzione, al momento la scelta è caduta sull’e-commerce. “Le vendite online crescono ovunque e questo è un mercato dal potenziale globale – conferma Quagliano -. Un prodotto simile non esiste nel nostro Paese e nemmeno all’estero, per questo l’e-commerce è necessariamente il primo step. L’obiettivo successivo è aprire negozi monomarca per offrire una customer experience completa. Inaugureremo a breve lo showroom in via Tortona a Milano, nel cuore del design district, dove venderemo direttamente. L’idea sta piacendo, le prime soddisfazioni cominciano ad arrivare. Ora siamo concentrati sul mercato italiano ma lavoriamo già all’esportazione in tutto il mondo e, per il 2018, puntiamo a un fatturato di 1.5 milioni di euro”.