AOL, le previsioni sui temi che domineranno le discussioni nel settore dei media nel 2017

19 dicembre 2016

Christina Lundari

Christina Lundari, managing director di AOL per l’Italia, ha condiviso gli insight della compagnia sui temi che domineranno le discussioni nel settore dei media il prossimo anno.

“Il cambiamento avviene continuamente. Ogni anno, ogni mese, ogni giorno. E spesso crea scompiglio. A volte il cambiamento è sfidante – è convinta -. Ogni volta però è un’occasione per (ri)pensare al nostro ruolo, alla nostra organizzazione e al nostro modello di business. Detto ciò, queste sono le aree in cui prevedo che le cose possano cambiare nel 2017”. Secondo la manager  il Mobile non smetterà di crescere.

“Le stime di eMarketer mostrano che nel 2017 il numero di utenti smartphone (53,1%) supererà per la prima volta il numero di utenti di telefonia mobile tradizionale. Con un numero di connessioni al mondo vicino agli 8 miliardi secondo la GSMA, e con gli smartphone pronti a dominare, i responsabili marketing e gli editori non potranno esimersi dall’aumentare i propri investimenti in quest’area nei prossimi 12 mesi. In questo scenario, dobbiamo anche tenere in considerazione che l’originaria funzione ‘telefono’ nel mondo smartphone sta diventando sempre meno importante, essendo diventato anche uno schermo per l’entertainment, un dispositivo fotografico e un portafoglio. Le opportunità più interessanti che vediamo sono la progressiva affermazione di nuovi formati pubblicitari, in particolare i formati 360°, la realtà virtuale (VR) e la realtà aumentata (AR) e i video live, che avranno una rapida diffusione non appena entreremo nell’era 5G e, conseguentemente, i marketer dovranno studiare come raggiungere gli utenti in mobilità nei modi più diversi, sofisticati e integrati possibili”.

Anche Il video continuerà a dominare, specie in ambito Mobile.

“Il Visual Networking Index di Cisco (VNI) 2016 prevede che, avendo già superato il 50% l’anno scorso, entro il 2020 tre quarti del traffico dati mobile al mondo saranno imputabili al video – sostiene Lundari -. Il prossimo anno la crescita è destinata ad aumentare di nuovo con un’impennata addirittura di 11 volte. L’Header Bidding e il Price Floor Optimisation (PFO) automatizzato sono solo un paio tra le soluzioni a disposizione degli editori. Entrambi sono diventati più diffusi negli ultimi 12-18 mesi, aiutando gli editori ad aumentare i propri ricavi attraverso il Programmatic”.

Nel 2016, brand ed editori si sono attivati per migliorare i punti di contatto con il consumatore creando creatività di qualità e contenuti personalizzati attraverso i dati.

“Questo trend continuerà a crescere poiché i creativi stanno adottando i dati come fondamento e guida, usandoli per sviluppare creatività che siano sempre più allineate con quello che il pubblico cerca nei contenuti, e stanno sfruttando la tecnologia per creare esperienze personalizzate. Le innovazioni tecnologiche daranno, quindi, una forma diversa ai video, il progresso nel mobile aprirà nuovi touch point sempre più personalizzati, e sarà l’enfasi sul consumatore a segnare il futuro del settore”, conclude la manager.