Mediaset, si complica la ‘partita a scacchi’. Vivendi: scalata “non è atto ostile”

16 dicembre 2016

Vincent Bolloré

“Certamente non è stato sollecitato, ma non è un atto ostile”: questo il commentato di una fonte di Vivendi raccolto dall’Ansa in merito al tentativo di scalata di Mediaset.

“Vogliamo estendere e rafforzare la nostra posizione in Europa del Sud che per noi è strategica. Per questo abbiamo deciso di acquisire le quote di Mediaset”, ha aggiunto.

Secondo le dichiarazione raccolte da Ansa, dunque, la società guidata da Vincent Bolloré considera il gruppo italiano come un asset strategico per il proprio futuro. Nessun commento, invece, sull’ipotesi di un superamento della quota del 20% nell’azionariato.

Intanto, ieri, a margine del brindisi informale per gli auguri di Natale con la stampa, i vertici di Telecom Italia hanno negato un coinvolgimento della compagnia nella partita.

Ha dichiarato il presidente Giuseppe Recchi: “Siamo totalmente estranei alla vicenda, non abbiamo un coinvolgimento né diretto né indiretto”. Ma il titolo telefonico nella giornata di ieri è stato fra i più scambiati a Piazza Affari, mostrando una grande vivacità. A dare una spinta probabilmente le indiscrezioni stampa sul possibile ingresso di Fininvest, in chiave difensiva, nel capitale di Telecom Italia, proprio per contrastare la scalata ostile di Vivendi, che oggi è l’azionista di riferimento del gruppo di tlc, a Mediaset.