Ecco Radiofreccia: ‘comunitaria’ e rock. Per Rtl 102.5 raccolta 2016 a 54-55 milioni di euro

16 dicembre 2016

La squadra dei dj di Radiofreccia

La terza emittente della famiglia Rtl avrà un affollamento pubblicitario non superiore al 10%. Virgilio Suraci (OpenSpace): “Valorizzeremo il costo degli spot. Politica commerciale ancora work in progress”. Intanto Rtl 102.5 chiude più o meno in linea con il 2015 e Radio Zeta L’Italiana, a quota 2 milioni, punta al raddoppio nel 2017

di Claudia Cassino

Squadra di 25 disc jockey, musica esclusivamente internazionale, nel dna lo spirito delle radio libere anni 70 sintetizzato dal claim ‘Libera come noi’. Radiofreccia, la radio rock voluta da Lorenzo Suraci, punta a raggiungere entro la fine dell’anno le 200 frequenze in fm, di cui 136 ereditate da Radio Padania. Proprio in virtù dell’acquisizione delle frequenze dell’ex emittente della Lega Nord, la terza radio della famiglia Rtl 102.5 si caratterizza come una “concessione radiofonica nazionale, gestita da associazione culturale radiofonica comunitaria”.

Pertanto, a differenza delle radio commerciali, dovrà avere un affollamento pubblicitario non superiore al 10% (tecnicamente con 2 cluster da 6 minuti in totale ogni ora, può ospitare al massimo 12 spot da 30” contro i 26 di Rtl 102.5).

Il tetto agli spot in ambito orario si rifletterà, di conseguenza, anche nella politica commerciale che la concessionaria OpenSpace dovrà mettere a punto.

Il futuro è d’obbligo perché, come ha spiegato ieri l’amministratore unico Virgilio Suraci, “l’offerta che presenteremo agli inserzionisti è assolutamente work in progress. Di certo dovremo valorizzare il prezzo degli spot, ma non abbiamo obiettivi né in termini di audience né in termini di raccolta. Aspettiamo di vedere i primi numeri”.

Radiofreccia entrerà, infatti, nella prossima rilevazione degli ascolti radiofonici che Tavolo Editori Radio dovrà avviare all’inizio del nuovo anno e i cui primi risultati non saranno resi noti prima dell’estate 2017.

“Di sicuro – continua Suraci – non ci interessa vendere ‘a pacchetto’: ogni radio del gruppo ha la sua identità e come tale viene proposta al mercato. Rtl 102.5 è la nostra radio premium, target 18-54 anni, l’emittente più ascoltata in Italia (con 6,996 milioni di ascoltatori al giorno, secondo gli ultimi dati Radio Monitor ndr); Radio Zeta L’Italiana incarna appunto l’italianità, mentre l’ultima nata ha un’identità molto affascinante e si rivolge a un target affine per gusti musicali, ovvero gli amanti del rock, ma trasversale per età”.

Come la radio ‘madre’ anche Radiofreccia è in tv al canale 258 del dtt (oltre che su web e su app) e, proprio in televisione, dal punto di vista pubblicitario, ha sviluppato un format ad hoc che trasmette unicamente l’audio di ogni singolo spot accompagnato, in video, dalla grafica identificativa della radio. La tv è un mezzo che sta dando ottimi risultati a Rtl 102.5, anche se il suo valore in termini di audience è ancora sottostimato perché Auditel non misura l’ascolto fuori casa.

“Secondo Auditel – osserva il numero uno di OpenSpace – Rtl in tv ha un bacino di ascolto di 1,5 milioni di persone, mentre secondo una ricerca da noi commissionata a Doxa, che certifica anche l’ascolto della tv fuori casa, risulta che l’audience complessiva del canale è di 3,5 milioni di persone”.

Intanto Rtl 102.5, che a livello commerciale ha puntato molto sul format OpenSpot (al 58° minuto di ogni ora, lo spot tv di 4 inserzionisti va in onda in contemporanea su radio e tv) si appresta a chiudere il 2016 con una raccolta pubblicitaria pari a 54-55 milioni di euro, più o meno in linea con il 2015. Exploit per Radio Zeta L’italiana che chiude l’anno a quota 2 milioni e punta al raddoppio per il 2017 (4 milioni di euro).

In attesa di scoprire i numeri della neonata Radiofreccia, il lancio della nuova emittente sarà sostenuto da una campagna di comunicazione istituzionale firmata da Dlv Bbdo che, come già anticipato (vedi notizia), ha come messaggio centrale l’idea che su Rtl 102.5, Radio Zeta L’Italiana e Radiofreccia, il pubblico “può sentirsi proprio come in famiglia: unico ma sempre parte di qualcosa di più grande”, sottolinea Marta Suraci, direttore comunicazione e marketing delle tre emittenti.

Pianificata, oltre che sulle radio del gruppo, in affissione, tv (La7), stampa quotidiana e periodica, la campagna ha un valore di 2 milioni di euro. Dlv Bbdo, partner di Rtl 102.5 da 12 anni, ha sviluppato anche la brand identity e il logo di Radiofreccia che, come per Radio Zeta L’Italiana, si ispirano ai colori e alle linee geometriche di quelli di Rtl 102.5.