Consorzio dell’Asti torna in comunicazione con Armando Testa e Media Italia

15 dicembre 2016

Il Consorzio per la Tutela dell’Asti d.o.c.g. ha affidato ad Armando Testa (sede di Torino) e a Media Italia, con un incarico diretto, il suo ritorno in comunicazione per tutto il periodo delle feste natalizie, con lo spumante Asti d.o.c.g..

“L’obiettivo – ha commentato Nicola Belli, consigliere Armando Testa – è riportare all’attenzione del pubblico tutta la dolcezza e lo spirito celebrativo dell’Asti d.o.c.g. simbolo del brindisi per eccellenza e che da sempre identifica il buon gusto italiano. Un prodotto unico come la sua terra di origine e che ha fatto la storia. Un nome che tutto il mondo conosce e che adesso ritorna a raccontarsi”.

La nuova campagna, pianificata da Media Italia, è on air da oggi in tv, web e affissione. Per la sua bassa gradazione alcolica, per il suo piacevole gusto dolce e per la sua naturale anima celebrativa, Asti d.o.c.g. è lo spumante che si può bere sempre e in diverse situazioni. Così, nell’era condivisione, diventa il brindisi ideale.

Al film hanno lavorato la casa di produzione Haibun (Attilio Abate e Cesare Fracca, rispettivamente producer ed executive producer) e Table Spot, il service milanese fondato da Dario Cattadori.

Per Armando Testa hanno lavorato il direttore creativo e art Andrea Lantelme e il vice direttore creativo e copywriter Federico Bonenti, sotto la direzione creativa esecutiva di Michele Mariani. La regia e direzione della fotografia è di Luca Robecchi; sound design Bobo Marcucci; speaker Alice Bongiorni. Lo scatto fotografico è del fotografo Andrea Melcangi; post produzione Martin&Rainone.

Il film parte con lo spumante versato nella classica coppa, si prosegue con un paio di brindisi e poi si arriva al ‘mega brindisi’ finale, ripreso dall’alto, che sfocia nella rappresentazione della sagoma di un albero di Natale. A seguire, il logo del Consorzio, con il claim ‘Il dolce gusto di condividere’, che consente al Consorzio di fare gli auguri a tutti  i consumatori italiani.

Ha spiegato il regista Luca Robecchi: “Quando abbiamo affrontato per la prima volta il progetto, apparentemente molto semplice, ci siamo resi conto che in realtà esso presentava difficoltà non trascurabili. Il frame conclusivo, in cui 18 braccia unite in un brindisi   formano un albero di Natale, è stato molto complicato da realizzare, perché prevedeva che 18 persone riuscissero a ‘entrare’ fisicamente in uno spazio molto ristretto e ad arrivare al centro del frame con il bicchiere, mantenendo una posizione precisa e ben definita. Grazie anche e soprattutto a Table Spot, che ha messo a disposizione tutta la tecnologia necessaria, ho risolto il problema utilizzando solo 9 persone, che venivano vestite con due abbigliamenti differenti nello stesso momento: l’effetto finale è stato davvero sorprendente e ci ha permesso di trovare gli spazi giusti e la giusta posizione dei bicchieri. Anche il colore del vino, simile a quello dei fondi, poneva un rischio di sovrapposizione di tonalità… superato con il contributo di Patrizio Todisco, vero ‘mago’ di Table Spot! Infine Viper, il braccio remotato high speed, ha permesso di muoverci in slow motion sui close-up dei bicchieri, per tuffarci all’interno di essi. In sostanza… non era poi così semplice: ma con l’impegno e la competenza di Table Spot e di tutti noi, il risultato è stato davvero soddisfacente!”.