Teads, le revenue in programmatic guidano la crescita nel 2016

14 dicembre 2016

Fashion, Automotive, Entertainment, Tech e FMCG i settori merceologici che più hanno investito nelle soluzioni dell’azienda

Un percorso di crescita e innovazione. È il 2016 di Teads secondo i numeri annunciati dall’azienda specializzata nel mercato dei video outstream. Il dato che meglio riassume lo slancio ottenuto da Teads nel 2016 è quello relativo alla crescita delle revenue in programmatic, che hanno conquistato un +200% tra Q1 e Q3 di quest’anno.

Non mancano, tuttavia, anche evidenze relative a modalità di acquisto e device: in particolare, nel Q3 del 2016, il private marketplace ha costituito il 76% delle transazioni in programmatic di Teads conquistando la fiducia di molti premium publisher mondiali e, in termini di device, la delivery in Italia è stata del 54% su mobile, superando quella di 46% su desktop. Tra i settori merceologici che più hanno investito nelle soluzioni di video advertising outstream di Teads figurano in ordine: Fashion, Automotive, Entertainment, Tech e FMCG.

Teads quest’anno ha offerto ai suoi clienti la possibilità di acquistare video outstream secondo le proprie esigenze, tramite le due alternative di private marketplace o di open exchange. I buyer hanno potuto accedere all’inventory in programmatic di Teads attraverso quasi tutte le maggiori DSP, inclusi: Google DBM, The Trade Desk, MediaMath, Bidswitch, TubeMogul, Videology, Turn, AppNexus and AOL (Adap.tv).

L’offerta programmatic di Teads può vantare considerevoli successi lato vendita, connettendo i programmatic buyer con inventory provenienti da publisher del calibro di Time Inc., Condé Nast, Slate, Forbes, Tronc, Spiegel, El Pais, Le Monde, RCS MediaGroup, Mediamond, Italiaonline, Nikkei, The Independent e The Telegraph, attraverso private marketplace e/o open exchange in più di 30 paesi.

“In meno di sei mesi non solo abbiamo reinventato il video advertising, rilasciando una suite di prodotti outstream che oggi consente di sviluppare strategie di branding interattive e altamente performanti, ma abbiamo rafforzato il fattore ‘Teadstyle’ che da sempre è alla base del successo di quest’azienda. Sono certo che attraverso visioni a 360°, chatbot, video verticali e molto altro il 2017 non solo porterà innovazione nel cuore dei contenuti editoriali, ma soprattutto nel cuore delle strategie di marketing dei principali brand mondiali.

Solo in Italia abbiamo erogato quasi 1.000 campagne, il segmento entro cui operiamo pesa già oltre il 30% dell’intero video adv e le previsioni guardano già al 50%. Dal mio punto di vista qualsiasi strategia video è quella giusta se coordinata correttamente con i KPI che ci si aspetta e con gli obiettivi sul tanto agognato ROI” è il commento di Dario Caiazzo, managing director di Teads italia.

“Tra i successi che si possono annoverare in particolare lato publisher, abbiamo l’implementazione di nuovi formati (Vertical, inRead Top, Square…) sui siti di tutti i nostri principali editori e il miglioramento delle performance con il conseguente incremento delle revenue dei nostri partner. Sono stati rinsaldati anche i rapporti con i top publisher, tra cui possiamo citare RCS MediaGroup – gestito in esclusiva – Mediamond, Italiaonline, Viacom e molti altri. Abbiamo anche aiutato svariati editori nella monetizzazione della loro AMP video inventory realizzando una case in collaborazione con Google. Per il 2017 abbiamo intenzione di proseguire su questa strada pensando anche a nuove forme di esclusiva per i nostri partner lato programmatic”, dichiara Corinna Marrone Lisignoli, publisher director di Teads Italia.

“Nel corso degli anni la piattaforma Teads ha subito numerosi aggiornamenti che oggi consentono di poter ottimizzare la delivery delle campagne per massimizzare i KPI del cliente, grazie all’introduzione del buying engine, un algoritmo studiato apposta per valutare in tempo reale, impression per impression, quale campagna servire. C’è stato anche un notevole sviluppo lato programmatic, integrando sempre più DSP per poter garantire l’acquisto diretto dall’inventario Teads a tutti i trading desk”, prosegue Giulio Giacometti Ceroni, head of Ad Operations di Teads Italia.

“Teads vanta un dipartimento ricerca sviluppo caratterizzato da 100 risorse che include ingegneri e analisti. Grazie a questa risorsa il dipartimento Marketing e Insights ha costante accesso a visioni privilegiate che quest’anno ci hanno consentito di rilasciare alcune tra le più significative ricerche che hanno caratterizzato il mercato del video advertising outstream. Mobile è stata la parola d’ordine del 2016. Sostenibilità, interattività e intelligenza artificiale, premium experience le parole chiave del 2017”, conclude Antonella La Carpia, direttore marketing EMEA di Teads. La società, fondata nel 2011, vanta un team di oltre 500 dipendenti, 100 dei quali impegnati in attività di ricerca e sviluppo, in 27 uffici in 21 paesi.