Mediaset lancia ‘Francesco, il Papa della gente’ con due serate evento su Canale 5

2 dicembre 2016

PIER SILVIO BERLUSCONI

L’ad Pier Silvio Berlusconi: “Da Vivendi danno gravissimo, andiamo avanti su piattaforma europea. Raccolta adv in chiusura positiva nel 2016”

Mediaset punta sulla fictione e Canale 5 trasmetterà mercoledì 7 e giovedì 8 dicembre 2016 Francesco, il Papa della gente, la prima serie tv al mondo dedicata alla vita del Pontefice di cui sabato 17 dicembre ricorrerà l’80esimo compleanno.

L’opera del regista Daniele Luchetti – in prima visione per il grande pubblico televisivo di Canale 5 e acquistata da Netflix per l’utilizzo streaming in tutto il mondo Europa esclusa – racconta il percorso umano e spirituale durato più di mezzo secolo che ha portato Jorge Bergoglio, figlio di emigrati italiani in Argentina, all’elezione del 2013 in San Pietro. Ideata, prodotta e totalmente finanziata dal Gruppo Mediaset con 15 milioni di dollari, la serie è stata realizzata da Taodue in 16 settimane di riprese tra Argentina, Germania e Italia con un cast di attori internazionali e oltre 3.000 comparse.

Francesco, il Papa della gente rappresenta per Mediaset una grande sfida sia in termini artistici sia di investimento economico – ha commentato Pier Silvio Berlusconi, amministratore delegato Mediaset -. Noi italiani siamo stati i primi al mondo a impegnarci per realizzare un prodotto tv sulla vita del Papa: un’opera di respiro globale, ad alto budget, con cast internazionale e un regista italiano di prima grandezza. La portata dell’operazione è valorizzata anche da una scelta artistico-produttiva totalmente innovativa: girare contemporaneamente due prodotti diversi, il film per la sale cinematografiche e la serie tv. Il film, Chiamatemi Francesco, è uscito un anno fa con ottimi riscontri sia di pubblico sia di critica e non è ancora mai passato in tv, nemmeno in pay. La serie che invece presentiamo oggi è un prodotto totalmente originale, con una sceneggiatura dedicata, e rappresenta un inedito assoluto”.

A margine della presentazione, l’ad non ha dimenticato di sottolineare che: “Da Vivendi abbiamo ricevuto un danno gravissimo e ancora oggi ci sfuggono completamente i motivi del loro rifiuto a rispettare il contratto di acquisizione di Mediaset Premium. La piattaforma europea di pay-tv era una nostra idea e ci stiamo lavorando comunque, se servisse anche con altri partner”.

Sull’ipotesi di un’alleanza con Sky Berlusconi ha detto: “Su questo non posso parlare. Noi chiediamo solo l’esecuzione del contratto firmato da Vivendi dopo che è stato negoziato per quattro mesi”, sottolineando che dopo l’udienza al tribunale di Milano sulla richiesta di sequestro delle azioni Vivendi saltata la scorsa settimana tra i due gruppi non ci sono stati nuovi contatti.

Comunque, dopo il dietrofront di Vivendi, il Biscione prosegue nel suo progetto per la pay-tv che prevede la creazione di una piattaforma paneuropea, l’unica strada per difendersi dalle web company, come Netfix e Amazon.

“La piattaforma europea di pay-tv era una nostra idea e ci stiamo lavorando comunque, se servisse anche con altri partner – ha rivelato -. I primi partner giusti sono i broadcaster, fanno il nostro lavoro, quindi in Germania, Francia e Spagna”. Mediaset chiuderà l’anno con una raccolta pubblicitaria in crescita.

“Sarà decisamente superiore a quella degli altri anni passati che hanno fatto registrare eventi eccezionali come le Olimpiadi ed eventi calcistici di cui Mediaset non aveva i diritti. A novembre è andata bene, alla fine chiuderemo l’anno con un bel più davanti”, ha assicurato l’ad di Mediaset.