Iab Forum 2016, giù il sipario su un’edizione “memorabile”

1 dicembre 2016

Daniele Sesini

di Laura Buraschi


In apertura della seconda e ultima giornata di IAB Forum 2016, che si chiude con un record di oltre 15.000 presenze, il direttore generale IAB Italia Daniele Sesini traccia un bilancio delle attività portate avanti dall’associazione nell’anno che si sta per concludere, dando un’indicazione di quelli che devono essere gli obiettivi per il 2017: “Il 2016 è stato un anno molto significativo per IAB Italia, innanzitutto perché abbiamo completato la squadra. Il consiglio direttivo ha spinto e lavorato molto per alzare l’asticella degli eventi e questo Forum ne è la dimostrazione. Infatti IAB Italia si sta impegnando molto su diversi fronti, tra cui le ricerche, e quella presentata ieri in collaborazione con EY ne è un significativo esempio”.

Non solo: con il lancio a gennaio di IAB Academy, strumento a disposizione di tutte le associate, IAB ha sottolineato il suo forte impegno nella formazione.

“Nei prossimi giorni questo progetto sarà anche sui social in partnership con Social Academy – prosegue Sesini -. Ma non ci fermiamo qui: abbiamo infatti realizzato dei progetti di collaborazione con Fondazione Cariplo e Fastweb e stiamo finalizzando con l’Università Cattolica di Milano degli executive courses per consentire ai giovani di avvicinarsi al digitale grazie a percorsi formativi mirati e verticali”.

 A questo si aggiungono i tavoli di lavoro, realizzati su temi importanti della industry con il coinvolgimento di oltre 60 associate: “Si tratta di attività fondamentali perché l’Italia possa contribuire nei tavoli di lavoro internazionali – Sesini -.  Se prima era il capitolo americano a determinare le regole del gioco, oggi è sempre più comune l’approccio di apertura e confronto, quindi è importante per IAB Italia essere pronta.  Spingeremo anche nel 2017 in questa direzione chiedendo collaborazione agli associati. Infine – conclude Sesini – è in corso con altre associazioni un lavoro ampio per condividere i contenuti di un libro bianco che sarà pubblicato nel 2017”.

Diversi gli interventi nell’assemblea plenaria nella seconda giornata di lavori, moderata da Marco Montemagno, preceduti da un momento ‘magico’ con l’illusionista tecnologico Marco Tempest.

Carlo Noseda

Carlo Noseda

Salvatore Nicola Nanni, direttore marketing BMW Italia e Sebastian Gendron, founder & ceo TransPod, hanno affrontato il tema dei trasporti e di come le nuove tecnologie possano trasformare il nostro attuale modo di viaggiare.

Un tema ribadito in maniera ancora più visionaria da Stephen Attenborough, commercial director Virgin Galactic.

Barbara Poggiali, direttore marketing strategico Poste Italiane, ha illustrato il cambiamento dell’azienda verso una crescente digitalizzazione, che ha consentito il risparmio di 11 milioni di km di carta; John Underkoffler, founder & ceo Oblong Industries, ha affrontato il tema della rivoluzione delle interfacce mentre Mikael Yang, founder ManyChat, ha dato un’idea di come i bot possano rivoluzionare il contatto tra aziende e clienti attraverso le app di messaggistica.

Federico Ciccone, chief marketing & customer experience officer Fastweb, ha annunciato i prossimi obiettivi dell’azienda: sempre maggiore sviluppo della banda larga, crescita dei servizi e di data center e cloud e, a breve, il passaggio della rete mobile sull’operatore Tim per offrire ai propri clienti un servizio migliore.

Cindy Gallop, founder IfWeRanTheWorld e MakeLoveNotPorn, ha raccontato come ha sviluppato la sua idea e suggerito alla platea di cambiare la realtà adottandola ai propri servizi, e non viceversa. Attraverso alcune case history realizzate dalla propria agenzia, Ajaz Ahmed, ceo & founder Akqa, ha spiegato come la comunicazione debba aiutare le startup a superare alcune soglie critiche: il 71% di esse infatti chiude nei primi 5 anni e il 55% addirittura nei primi 3. La tecnologia per migliorare il mondo è la chiave dell’intervento di Lucrezia Bisignani, founder & ceo Kukua, società con sede a Nairobi che intende migliorare la scolarizzazione delle popolazioni povere africane attraverso app e videogiochi.

A conclusione dei lavori, il presidente IAB Carlo Noseda ha espresso la sua soddisfazione: “Questa sarà un’edizione che ricorderemo per tre motivi. Intanto – ha scherzato il presidente -perché abbiamo parlato di educazione e porno in 30 minuti, rompendo le regole. In secondo luogo perché è la prima edizione organizzata interamente dallo staff di IAB. Infine, abbiamo ridefinito un paradigma del mondo advertising spostando l’attenzione dagli investimenti all’indotto, un dato che fa percepire che la industry ha delle potenzialità incredibili”.