Eurobest: un festival fra sperimentalità e pragmaticità

1 dicembre 2016

Louise Benson

di Domenica Scigliano


Più sperimentalità: è questa la differenza tra eurobest e il Festival di Cannes. A dirlo  in occasione dell’apertura della 28ma edizione del Festival della Creatività Europea, ieri a Roma, Louise Benson, executive festival director, Lions entertainment, Lions health and eurobest.

“Essendo una dimensione più piccola – sottolinea Benson – c’è più possibilità di scambio e confronto per la creative community internazionale”.

L’intenzione, infatti, è quella di essere costruttivi e pragmatici per dar vita a una nuova era della creatività. Anche in termini economici, dal punto di vista del mercato e dell’industria del settore. Il Festival non ha un tema filo conduttore, ma diversi, in un’ottica di ecletticità. Gli spunti vengono dalla stessa comunità di creativi internazionali.

Tre i temi che si intersecano: la percezione sensoriale, il concetto di diversità, con interventi sull’oggetivazzione della donna nella pubblicità, sulle tematiche LGBT, sulla discriminazione degli anziani, e l’identità nazionale, un argomento da cui eurobest non si può esimere visto il carattere itinerante delle location.

In questo senso, la caratteristica di eurobest è la capacità di adattarsi e cambiare anima, integrandosi con il Paese che lo ospita. Il futuro di questo Festival, invece, per Louise Benson ha una sola direzione: pragmaticità e operatività.

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