Imille, l’agenzia creativa per i media emergenti

30 novembre 2016

Paolo Pascolo

Il posizionamento di Imille è contenuto nel suo motto: ‘Agenzia creativa per i media emergenti’.

In agenzia hanno un chiodo fisso: trovare il modo più efficace e innovativo per far parlare marche e persone e, con questa ‘ossessione’, “Cerchiamo di spingere al massimo la creatività e di far sì che possa esprimersi attraverso le tante possibilità che la tecnologia ci mette oggi a disposizione – sottolinea Paolo Pascolo, creative Director President di Imille  -. Senza innovazione non esiste un futuro possibile, anche se la continua ricerca dell’innovazione comporta inevitabilmente dei rischi. Ma questi rischi possono essere ben ripagati se poi le cose funzionano veramente. Noi in Imille pensiamo sia necessaria una certa dose di rischio per ottenere risultati migliori. I dati possono aiutare a pianificare aggiustando il tiro, tuttavia sono solo numeri che parlano del passato, mai del futuro. I nostri clienti ci scelgono perché siamo in grado di creare valore partendo dai dati per poi interpretarli con sensibilità e coraggio. Non esistono formule certe in comunicazione, bisogna cercare sempre nuove dinamiche di senso anche nei contesti che hanno regole precise e codificate”.

E quali i trend del digitale che si affermeranno sempre di più nel prossimo futuro? “I principali a mio parere sono tre – continua Pascolo- : il primo è legato alla maturità dei big data: dopo anni di discussioni e ipotesi finalmente molte grandi aziende si stanno dotando di sistemi di DMP in grado di analizzare in tempo reale tutti i comportamenti degli utenti che navigano sulle piattaforme digitali proprietarie. Questo comporta una rivoluzione epocale perché sposta l’ownership dei dati dai centri media e gli istituti di ricerca verso i brand che dovranno essere in grado di farne tesoro a partire dalla pianificazione media che in futuro potranno gestire in completa autonomia. Il secondo trend è legato al content marketing e agli influencers: i brand non potranno più vendere sogni senza che questi non abbiano una reale ricaduta sulla vita delle persone. Il content marketing avrà il ruolo di creare una comunicazione che sia coinvolgente e utile per il target e il suo mondo di riferimento, mentre gli influencer sono i testimonial di domani. Il terzo trend è puramente tecnologico ma ha delle ricadute molto importanti sulla narrazione del futuro e su come cambieranno le nostre esistenze: la realtà virtuale e l’internet delle cose modificheranno il nostro modo di vedere e di vivere nel mondo”.