IAB Forum ‘misura’ l’economia digitale: nel 2016 adv a 2,36 miliardi, il mercato totale sfiora i 53 miliardi

30 novembre 2016

Carlo Noseda: “Rappresentiamo il 3,3% del PIL e ci posizioniamo tra il settore del Lusso e quello dell’Automotive, crescendo a un ritmo superiore rispetto agli altri”

di Claudia Cassino


Nonostante un leggero rallentamento, il mercato della pubblicità digitale continua a crescere e toccherà i 2,36 miliardi di euro a fine 2016, con un incremento del 9% rispetto al 2015. IAB Forum 2016, il più grande evento italiano dedicato al mondo della comunicazione digitale (oltre 50 i workshop organizzati nella due giorni), si è aperto ieri al MiCo mostrando i numeri di un settore in salute per l’ottavo anno consecutivo.

Per la prima volta, inoltre, IAB Italia ha voluto ‘misurare’ il valore dell’intera economia digitale realizzando una ricerca – insieme a EY – che stima per il 2015 un indotto vicino ai 53 miliardi di euro e che dà lavoro a 220.000 persone. Tale dato è composto dalla raccolta pubblicitaria del mezzo Internet, dal mercato della comunicazione digitale, dal contributo dei ricavi derivanti da altri comparti (le tecnologie che sostengono la digitalizzazione e i servizi professionali che guidano i processi di trasformazione) e dal totale e-commerce, ovvero i ricavi derivati dalla vendita online di prodotti e servizi.

“Il mercato digitale vale quindi il 3,3% del PIL e, in termini di valore, si posiziona tra il settore del Luxury e l’Automotive”, ha detto Carlo Noseda, presidente di IAB Italia.

“Per la prima volta abbiamo deciso di capire quanto vale il settore del Digitale e siamo orgogliosi di sottolineare come la creatività, eccellenza Made in Italy per definizione, trovi una collocazione importante. Non solo. Cresciamo anche a un ritmo superiore rispetto agli altri”.

Numeri sempre più importanti, dunque, che hanno spinto l’associazione guidata da Carlo Noseda a lanciare dal palco di IAB Forum 2016 l’idea di una grande manifestazione dedicata a tutti i protagonisti del mondo del digitale e aperta alla collaborazione di tutte le associazioni di settore, grazie anche al dialogo con la città di Milano e al suo Assessore alla Trasformazione Digitale e ai Servizi civici Roberta Cocco, ex manager di Microsoft.

È allo studio, infatti, come spiegato a TVN Media Group da Aldo Agostinelli – vice presidente di IAB Italia – un nuovo format per l’evento del prossimo anno: sarà una sorta di ‘Digital Week’ al cui interno confluirà la due giorni di IAB Forum, sull’esempio di quanto accade a New York con l’Advertising Week. Un evento ancora più internazionale e che potrà contare sulle sinergie con IAB Europe.

Tornando, invece, all’edizione di quest’anno i dati dell’Osservatorio Internet Media della School of Management del Politecnico di Milano e IAB Italia confermano ancora una volta una crescita della pubblicità digitale, registrando un aumento di 210 milioni rispetto allo scorso anno. Come sottolineato da Marta Valsecchi, Direttore Operativo Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano, in particolare, il Video segna un +38% rispetto all’anno precedente e arriva a valere 505 milioni, il 21% del totale.

Anche il Programmatic continua la propria crescita, con un +32% e diventa il 13% del totale internet advertising (310 milioni), raddoppiando il proprio peso (6%) rispetto al 2014. Quanto ai device, il mobile fa la parte del leone arrivando a pesare il 30% del totale: oltre 700 milioni di euro, in crescita del 50%. Da segnalare, inoltre, il boom del Native Advertsing che registra un incremento del 76% e raggiunge i 30 milioni di euro. Ma i numeri non sono stati gli unici protagonisti della mattinata di ieri.

David Shing, Digital Prophet di AOL, ha fornito uno spaccato visionario e futuristico di come si trasformerà in modo dirompente il mondo digitale, anche da un punto di vista creativo, mentre Luca Prina, Direttore Centrale Marketing e Comunicazione CheBanca!, ha messo in luce il ruolo crescente dell’automazione nei servizi finanziari.

A seguire, una tavola rotonda sull’editoria che ha indagato i modelli di business presenti e futuri dei media, partendo dall’attualità delle ‘fake news, del ruolo mutato dei giornalisti e dell’importanza del fact checking.

Alla discussione hanno contribuito Nick Rockwell, cto The New York Times, Laurence Bonicalzi Bridier, presidente di Le Monde Publicité, Riccardo Luna, direttore di Agi – Agenzia Giornalistica Italia, Massimo Russo, Managing Director Digital Division Gruppo Editoriale L’Espresso, Andrea Cabrini, direttore dei canali televisivi Class CNBC e Class Life, e Marco Castelnuovo, Mobile Editor de Il Corriere della Sera.

E poi la youtuber Sofia Viscardi, Samuel Keret, Vice President Business Development di Waze, Giuseppe Riva, Direttore Laboratorio di Interazione Comunicativa e Nuove Tecnologie Università Cattolica del Sacro Cuore Milano che ha mostrato il potenziale dirompente dell’Intelligenza Artificiale nella realtà quotidiana.

La giornata si è conclusa con il confronto sulle leve di crescita e i trend futuri del Digital Adv che ha visto protagonisti Davide Mondo, amministratore delegato di Mediamond, Christina Lundari, managing director di AOL Italia, Roberto Binaghi, Chairman & Ceo di Mindshare Italia e Axel Steinman, VP International Strategic Search Ad Sale di Microsoft.

In particolare Mondo e Binaghi hanno riportato il terreno della discussione ai ‘fondamentali’ del mercato, partendo da una semplice evidenza: sì il digitale è cresciuto, ma la tv continua a essere la ‘regina’ delle pianificazioni e a non perdere quote. Anzi.

“Il prossimo passo – ha sintetizzato il numero uno di Mediamond – sarà infatti quello di avvicinare il digitale a KPI (key performance indicator, ndr) comprensibili al mondo dei media tradizionali e farli propri”.


Audiweb 2.0: pubblicazione quasi ‘daily’ e dialogo con gli OTT 

Marco Muraglia

Marco Muraglia

Un’Italia sempre più connessa. Sono 26,4 milioni gli utenti unici mensili di Internet, con l’88% della popolazione 11-74 anni che possiede almeno un dispositivo con possibilità di accesso alla rete e la navigazione ‘mobile only’ (da smartphone e/o tablet) che è raddoppiata in un anno raggiungendo 4,3 milioni di uu nel mese (+102,7%). Sono solo alcuni dei dati presentati ieri da Marco Muraglia, presidente di Audiweb, che mostrano un panorama in rapida evoluzione.

Proprio per questo, è allo studio la nuova ricerca ‘Audiweb 2.0’ i cui primi dati “saranno disponibili alla fine del 2017, al più tardi all’inizio del 2018”, spiega Muraglia a Today Pubblicità Italia. “Entro la fine dell’anno sceglieremo il partner tecnico che ci accompagnerà in questo percorso”.

Oltre alla misurazione degli individui (“Teste e non cookie”, sottolinea Muraglia), la nuova ricerca sarà assolutamente cross-device e terrà conto anche del programmatic.

L’ambizione, inoltre, è di avere anche per il web la pubblicazione di un dato di audience quasi quotidiano: “Impossibile avere il dato alle 10 del mattino come per la tv, ma sicuramente entro 24/48 ore sì”, aggiunge Muraglia. Continua, infine, il dialogo con gli OTT perché aderiscano alla misurazione da parte di terze parti come già avvenuto negli Stati Uniti. (C.C.)

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