Acqua Group spinge sul digital con la nuova Booster, nata dalla fusione tra Key Digital e Fuel

29 novembre 2016

Paolo Delriu (Booster), Andrea Cimenti(ceo Acqua Group), Francesco Esposito (consigliere Acqua Group), Davide Arduini (presidente Acqua Group), Walter Padovan (Booster)

Per Acqua Group il digital è il focus di sviluppo dei prossimi anni: a dimostrazione di quanto la struttura creda in questa affermazione, è nata da poco Booster, di cui è repsonsabile Walter Padovan, che spiega: “Booster è la fusione tra Key Digital, divisione digital di Acqua Group, e Fuel, azienda di comunicazione digitale con sede a Pordenone, in Friuli. Non più una divisione dell’azienda, ma una organizzazione più ampia che pervade e contamina tutte le attività di comunicazione del Gruppo”.

Nel frattempo anche quest’anno Acqua cresce in tutti i suoi comparti, “attestandosi su un fatturato di circa 12 milioni di euro complessivi. Il digital sarà intorno a 1 milione di euro – prosegue Padovan -, ma è proprio in questo settore che saranno concentrati i maggiori investimenti sia di crescita dall’interno, che in prospettiva di nuove aggregazione o fusioni. Stiamo già lavorando in questo senso, e penso di poter sbilanciarmi dicendo che già con il primo semestre 2017 potrebbero esserci delle grandi novità”.

A proposito invece del mercato in generale, Walter Padovan evidenzia che il trend che si sta affermando è il cosiddetto “Human Digital. Soluzioni sempre più avanzate e intelligenti che rispondono alle necessità e agli stimoli con interazioni assimilabili a quelle di un essere umano. Sappiamo che a livello di ricerca esistono già molte applicazioni di integrazione tra uomo e digitale, come per esempio a livello di comunicazione si pianifica utilizzando i Big Data in modo predittivo. E all’orizzonte si affaccia la cosiddetta AI, un concetto che stava nei romanzi fino a pochi decenni fa e che ora sembra prossimo a realizzarsi”.

Non mancano certamente alcune criticità, dovute alla impossibilità di governare completamente i processi. “Sempre di più anzi sono i processi e le innovazioni a trascinare in modo vorticoso i cambiamenti. Se pensiamo agli smartphone e al cambiamento che hanno imposto agli stili di vita e alla fruizione del web e dei contenuti. E la differenza oggi sta proprio nel riuscire a cogliere e ad anticipare i trend – conclude Padovan – in modo da poter gestire il cambiamento in modo proattivo e non passivo”.