Connexia, progetto internazionale e business in crescita per il 2017

29 novembre 2016

Paolo D'Ammassa

Connexia chiude il 2016 con un fatturato di 9,5 milioni di euro, segnando un +27% rispetto al 2015 e rafforzando il proprio posizionamento nel mercato della comunicazione. Di questo delta incrementale, il 70% si riferisce a un consolidamento, il 30% al new business.

“Per il secondo anno consecutivo raggiungiamo un risultato superiore alle aspettative, e di questo ringrazio i nostri clienti e tutti i nostri collaboratori – dichiara Paolo d’Ammassa, ceo di Connexia -. Le previsioni sono di continuare a crescere anche per il prossimo anno: siamo ottimisti, anche in forza di un progetto particolarmente importante che svilupperemo all’estero”.

Nel 2017 l’agenzia sarà infatti impegnata, su incarico di un’azienda con sede in Germania, nella realizzazione di una campagna rivolta ad alcuni paesi del Nord Europa. “Mettiamo in portafoglio un’esperienza importante non italiana – commenta d’Ammassa -: la nostra prima case history per un cliente internazionale”.

Le anime digital, social media e PR, integrate con l’approccio data driven, hanno consentito alla struttura di consolidare la relazione con i clienti storici e di accreditarsi quale player innovativo e affidabile da coinvolgere sempre più frequentemente in gare e consultazioni.

“C’è sempre più contaminazione – spiega il ceo – si tratta di una presa di coscienza del mercato verso una comunicazione e un approccio multicanale in cui la content strategy è al di sopra di tutto. I clienti sono sempre più consapevoli che la gestione a silos non funziona più”.

Connexia, controllata al 90% da Doxa (il restante 10% delle azioni è detenuto dal ceo D’Ammassa, ndr), continua a evolvere insieme al mercato.

“Crediamo che la comunicazione e il marketing siano sempre più data driven: in tutto quello che facciamo partiamo dall’analisi del dato, pur ritenendo fondamentale la parte creativa. La nostra unicità sta nell’appartenere a una società, l’unica davvero indipendente, che fa ricerche di mercato”.

Sul fronte digitale tra i trend che il manager individua ci sono “il consolidamento della componente video in ambito storytelling, del mobile, che continua ad affermarsi come device principale per la navigazione e l’ingaggio, e di importanti conversioni dai canali social”.

E su come affrontare il cambiamento in uno scenario in rapido mutamento, d’Ammassa conclude: “Non bisogna fermarsi mai, sia per quanto riguarda le persone che crescono  (a oggi le risorse dell’agenzia sono 85, ndr) e contribuiscono ad accrescere la cultura aziendale, sia per quanto riguarda la composizione del business: abbiamo supportato la crescita con meno clienti ma grazie a progetti più rilevanti”.