Herezie, l’indipendente che pensa globale. Nel 2016 vicini ai 18 milioni di fatturato

28 novembre 2016

Andrea Stillacci

Il 50% dei ricavi ottenuti fuori dalla Francia. Al lavoro per coprire l’area del design 

di Andrea Crocioni

Un gruppo, tre ‘anime’ e una quarta in arrivo.Parliamo di Herezie, agenzia parigina guidata dall’italiano Andrea Stillacci, dalla Francia sempre più proiettata sui mercati globali.

“A ormai un anno dalle acquisizioni di 5eme Gauche e Vaudoo, possiamo dire che l’operazione è stata completata con successo”, spiega il presidente e fondatore del Gruppo.

Se Herezie, cuore dell’eresia, rappresenta la classica agenzie pubblicitaria, le altre due realtà sono andate a completare la gamma dei servizi offerti alle aziende.

L’interactive agency 5eme Gauche si occupa di creatività digitale, ma anche di piattaforme di ecommerce. Si tratta di un’agenzia che ha nel portfolio clienti aziende del calibro di Toyota, della catena fastfood francese Quick e dei marchi Yves Rocher e Bulgari. Vaudoo, invece, è la struttura specializzata in eventi e shopper marketing. Fra i clienti: Barilla e Coca-Cola.

“Oggi siamo 140 persone e alla fine del 2016 non saremo lontani dai 18 milioni di fatturato, il 50% del quale generato da operazioni extra Francia – prosegue Stillacci -. Ma non ci fermiamo qui. Il prossimo cantiere, quello che ci porterà davvero a presidiare tutte le aree della comunicazione, riguarda il design. In questo caso non pensiamo ad acquisizioni. L’idea è quella di coinvolgere nel progetto un grande professionista del settore per costruire insieme una struttura capace di offrire servizi di alto livello nel campo della brand experience e del design thinking”.

La crescita esponenziale di questi anni ha portato in Herezie nuovi importanti innesti. Recente è l’ingresso del pluripremiato Baptiste Clinet che, lasciata Ogilvy Paris, è arrivato in Herezie con l’incarico di executive creative director del gruppo.

“Si tratta di un profilo altissimo a livello creativo, come si può desumere dal suo curriculum – sottolinea Stillacci -. Baptiste ha sostanzialmente preso il mio posto come guida creativa, mentre io mi potrò concentrare sugli aspetti più manageriali, anche se manterrò un ruolo di supervisione sui progetti, sarò una sorta di chief creative officer. L’obiettivo è quello di continuare a garantire la massima qualità ai nostri clienti”.

Una strategia che fino a oggi ha pagato, tanto che Herezie ha ottenuto risultati sorprendenti per un gruppo indipendente, soprattutto considerando il fatto che nasce in un mercato come quello francese, dominato da due colossi come Publicis Groupe e Havas.

“Vogliamo esssere l’agenzia delle grandi aziende multinazionali”, afferma Stillacci. E sembra proprio che questo proposito si stia già realizzando.

“Oggi abbiamo una cinquantina di clienti. Lavoriamo per Unilever, Coca-Cola, Essilor, Henkel. Per quest’ultima – conclude il manager – siamo diventati global agency per il segmento ‘Laundry’ (per gli additivi per il bucato, ndr). Sempre per Henkel, a seguito di una gara, abbiamo ricevuto un incarico per il beauty, inzialmente per i mercati asiatici e poi esteso all’Europa. Per un’indipendente un grande risultato”.