Il Foglio online da oggi cambia e si rinnova

17 novembre 2016

Da oggi la versione online del quotidiano Il Foglio, fondato da Giuliano Ferrara e diretto da Claudio Cerasa, cambia e si trasforma. Cliccando su ilfoglio.it si aprirà un portale completamente rinnovato nella grafica, nei colori e arricchito nei contenuti.

“Vogliamo continuare a dare un prodotto di qualità a chi ci già ci segue e apprezza – dice il direttore Claudio Cerasa – e nel contempo arrivare a nuovi lettori che non ci conoscono ancora”.

Un cambiamento per certi aspetti radicale, come spiega il caporedattore e responsabile web Piero Vietti: “Non ci sarà la classica divisione della home page in colonnini, tipica di molti siti di news italiani: il nuovo Foglio digitale sarà più mobile friendly e più semplice da leggere. Anche la testata sarà molto diversa da quella del vecchio sito e in generale da quelle dei siti italiani. L’interazione con i social network sarà più intuitiva, la gerarchia delle notizie e delle opinioni più chiara. Aumenteremo i contenuti a pagamento e quelli gratuiti, con un occhio agli argomenti più ‘trendy’, trattati sempre con un nostro taglio”.

Più spazio ai video realizzati dalla redazione, alcuni anche in diretta, e alle opinioni, nuove newsletter e un’ intera sezione del sito che verrà dedicata all’inserto culturale del weekend, da sfogliare come un prodotto a parte.

La nuova strategia di comunicazione sarà curata dalla media company Moving Up, con l’obiettivo di aumentare l’audience e migliorare l’offerta alle migliaia di lettori già abbonati ai servizi a pagamento del Foglio digitale. Con il virtual newspaper di Virtualcom, che firma anche l’infrastruttura del nuovo sito, sarà più facile abbonarsi, sfogliare i giornale su pc, smartphone e tablet e ricevere le newsletter esclusive. Per festeggiare questo nuovo inizio, da oggi a giovedì 24 novembre tutti i nuovi registrati al sito del Foglio riceveranno due settimane di abbonamento gratuito.

“Con questo investimento il Foglio prova a fare un nuovo passo in avanti per diventare ancora di più punto di riferimento dell’innovazione giornalistica italiana”, conclude Cerasa.