The Post Internazionale con SHAA per catturare i millennials

17 novembre 2016

Pietro D’Ettorre

Recentemente sono stati diffusi i nuovi dati, relativi al mese di settembre, della survey realizzata da Audiweb sull’audience dei contenuti editoriali fruiti all’interno dell’applicazione mobile di Facebook mediante browsing e Instant Articles.

Dall’analisi del numero di utenti unici delle testate online monitorate da Audiweb, suddivisi per fasce d’età, vengono confermati alcuni elementi molto interessanti che confermano l’esistenza di un fenomeno significativo.

I dati dimostrano che per nessuna delle testate prese in considerazione dalla survey vi sia un importante coinvolgimento dei Millennials, nonostante il contesto a loro affine, e il livello di engagement diminuisce ancor di più sulle fasce under 24 e si annulla quasi completamente per gli under 18 (con una media inferiore al 2%). Si potrebbe quindi desumere che la generazione dei millennials non sia assolutamente interessata all’informazione attraverso le news online.  Ma è realmente così? Se si allarga il perimetro di analisi a testate non rilevate dalla survey di Audiweb questo fenomeno si capovolge in maniera significativa.

Il sito di news online The Post Internazionale (TPI.it) genera mensilmente più di 1,5 milioni di utenti unici dei quali oltre 1 milione sono lettori under 35 e di questi più della metà hanno un’età inferiore ai 24 anni. Cosa differenzia TPI dagli altri siti di news online e come riesce ad attrarre sulle proprie pagine i giovani, in particolare i light TV viewer, il target più prezioso e ricercato per le pianificazioni adv? “I nostri contenuti parlano di notizie a livello globale”, risponde Giulio Gambino, direttore della testata The Post Internazionale.

“L’interesse per le notizie locali è di dimensioni estremamente ridotte se consideriamo il flusso di news che pubblichiamo giornalmente. Il nostro focus è orientato verso le notizie provenienti da tutto il mondo: dagli USA al Bangladesh, dalla Libia al Giappone. La struttura del nostro sito non è suddivisa per verticali tematiche (per esempio auto, cucina, tecnologia, etc.) ma le sezioni di TPI vengono classificate in base a specifiche aree geografiche quali Europa, America, Africa ed Asia”.

“Il nostro pubblico vuole essere informato su quello che succede nel mondo e i numeri ce lo confermano – prosegue Gambino -. I giovani sono interessati a notizie che li possano stimolare, informazioni provenienti da aree del mondo molto dinamiche che la nostra redazione riesce a coprire anche grazie a partnership a livello internazionale. Unica alternativa a TPI per questi lettori sono testate internazionali quali Vox, New York Times, The Guardian, Quarz, etc. A ciò si aggiunge una particolare attenzione da parte della nostra redazione alla lunghezza degli articoli, strutturati per essere letti in pochi minuti”.

Ed è proprio l’attenzione allo stile di pubblicazione della notizia veloce e scorrevole che ha portato il sito di news ad ottenere eccellenti risultati in termini di coinvolgimento: mediamente gli utenti visitano 8 pagine per singolo accesso. E la principale sorgente di traffico è Facebook, solo organico.

“Facebook ad oggi rappresenta la nostra prima fonte di traffico e, al contrario di tutte le altre testate che hanno subito in questi mesi una contrazione su questo canale a causa delle modifiche degli algoritmi del newsfeed, noi abbiamo addirittura incrementato i risultati. Questo è stato possibile in quanto la nostra fanbase, di quasi 700 mila utenti, è reale e attiva, commenta e condivide i nostri articoli. Una fanbase composta per quasi un terzo da under 24, per la maggior parte donne” conclude il direttore della testata.

Questo tipo di pubblico interagisce in maniera anche più attiva con gli annunci pubblicitari che, per scelta dell’editore, non devono avere un alto affollamento per dare qualità alla navigazione dell’utente e qualità di contesto per l’advertiser. Ciò permette di avere un engagement del pubblico significativamente superiore rispetto ad altri siti ove la stessa campagna è pianificata. Inoltre, essendo un pubblico molto giovane, apprezza la possibilità di coinvolgimento offerta dai formati interattivi.

SHAA, media tech company italiana specializzata nello sviluppo, nella produzione e nella distribuzione di photo&video interattivi, con il suo portafoglio di prodotti e formati, contribuisce alla raccolta advertising su TPI. Lo storico di campagne pianificate su The Post Internazionale evidenzia come il pubblico di TPI interagisca con l’adv il doppio rispetto alle medie di campagna.

Inoltre è emerso come gli utenti più giovani, se esposti a creatività e formati interattivi, apprezzino maggiormente l’advertising perché vengono resi soggetti attivi e non più passivi nella navigazione.

I prodotti interattivi di SHAA si propongono quindi come lo strumento migliore da utilizzare per coinvolgere questa tipologia di utenti; consente infatti di intervenire su un contenuto video o foto, introducendo elementi multimediali interattivi e call to action che stimolano l’engagement con la possibilità di navigare al loro interno e permettono di inserirvi photo/video gallery, localizzazione dello store o del dealer, form di raccolta dati, downloading e feed social.

“TPI rappresenta uno dei siti di riferimento nelle nostre pianificazioni in quanto, oltre ad offrire una reale reach incrementale alle pianificazioni dei nostri inserzionisti”, afferma Pietro D’Ettorre responsabile marketing di SHAA.

“Garantisce a noi e ai nostri advertiser la soddisfazione di un livello di engagement degli utenti imparagonabile rispetto ad altri canali. Ottenere indici di interazione superiori al 15% su un tipo di traffico così qualificato non è assolutamente scontato. Anzi, raggiungere e coinvolgere i millennials attraverso i formati display e i video-adv è una scommessa che molti player hanno perso in questi anni e che noi, grazie alle funzionalità interattive abbiamo rimesso l’utente al centro”.