Il 23° International GrandPrix Relational Strategies nel segno dell’integrazione tra media

16 novembre 2016

Martedì 22 novembre al Teatro Principe di Milano, ore 19

E’ iniziato il count down per la serata del 23° International GrandPrix Relational Strategies. Martedì 22 novembre alle ore 19 al Teatro Principe di viale Bligny, 52 a Milano andrà in scena la manifestazione che celebra i progetti di comunicazione che hanno meglio saputo interpretare l’evoluzione del relationship marketing, utilizzando le tecniche più innovative ed efficaci per pr, digital, eventi promo e dm.

La Giuria ha riunito lo scorso 4 novembre alcuni protagonisti del marketing d’azienda e del mondo accademico che, dopo aver valutato i 100 progetti iscritti, hanno decretato i premi di categoria e il vincitore del GrandPrix. “Una delle caratteristiche delle campagne è che andavano su più categorie, sfruttavano più tecniche e una impostazione molto integrata – dichiara Stefano Del Frate, direttore generale Assocom -. Il digitale copre trasversalmente tutte le iniziative”.

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“E’ emerso che ci stiamo dirigendo verso un marketing più relazionale e non direzionale, con informazioni che non arrivano più dall’alto verso il basso ma dal basso verso l’alto, puntando su una value communication basata sui contenuti che consente di generare una grande fiducia nel brand e nel prodotto”, è convinto Alessandro Bernazzani, Head of Marketing and Communication Investor Relator SCM SIM.

“Le strategie vengono pensate sin dall’inizio in modo super-integrato. La componente digitale è imprescindibile e forse non avrà più senso tenere categorie digitali separate rispetto alle altre”, è il parere di Chiara Mauri, Marketing Manager Iab Italy.

“C’è la necessità di fondere i vari media – spiega Luciano Ciabatti, direttore Comunicazione Citroën Italia -. Quando l’approccio era molto focalizzato su un unico mezzo non è stato premiato, preferendo progetti presenti su vari canali sinergici”.

“Abbiamo visto molti lavori finalizzati ai canali digital e social che però ancora utilizzano la carta per rafforzare il messaggio – spiega Francesco Montuolo, consigliere di Printpower -. La carta ‘resiste’, è un mezzo emozionale e tangibile che rafforza il messaggio: del resto circa il 38% della popolazione italiana non naviga e non ha facilità negli acquisti online”.

Come trovano, le marche, l’equilibrio per raccontarsi? Lo fanno attraverso l’engagement che “consente di sperimentare di più su quella linea di equilibrio tra elementi razionali e quelli più emotivi”, spiega Simona Panseri, direttore Corporate Communication & Public Affairs Sud Europa Google.

“E’ importantissimo emozionare il consumatore, ma alla base ci deve essere un messaggio ben chiaro e con basi forti: la comunicazione solo razionale diventa un po’ sterile”, dice Diana Galbiati, PM Surgelati Bonduelle.

“L’interesse principale del brand oggi dovrebbe essere quello di concentrarsi sulla propria reputazione, insistere sui valori di marca, sui pillar che creano engagement con i propri pubblici”, aggiunge Gaia Corradini, Corporate, Marketing & Digital Communications manager Bosch, in un contento attuale nel quale ogni singolo individuo è diventato un target a sé.

“Clusterizzare è importante, cioè suddividere e quindi associare un messaggio a determinate persone, determinati comportamenti e determinati investimenti, però è necessario farlo con attenzione, guardando quale sia il bisogno finale del consumatore”, conclude Andrea Ziella, responsabile Marketing Fisher-Price and Mega Bloks Mattel Italy.