Alkemy lancia il Dipartimento ChatBot

16 novembre 2016

di Andrea Crocioni


“Questo è il primo comunicato stampa scritto da un ChatBot. Sai cosa sono i ChatBot?”, chiede un misterioso interlocutore dall’altra parte dello schermo.

Basta un semplice ‘no’ per saperne di più: “Il nome è la contrazione di Chat Robot ed è un sistema di risposta basato su un software in grado di intrattenere conversazioni in tempo reale con utenti umani utilizzando tecniche di intelligenza artificiale e processi di machine learning. Vuoi altre informazioni?”.

In questo caso basta un ‘sì’ per continuare a esplorare questo mondo: “Recenti progressi nel campo dell’intelligenza artificiale, in particolare per quanto riguarda le tecniche di machine learning basate sul Natural Language Processing (NLP), hanno permesso lo sviluppo di ChatBot con livelli di sofisticazione senza precedenti”. Tutto chiaro? E la sorpresa è grande quando scopriamo che dall’altra parte dello schermo non c’è un essere umano, ma un’intelligenza artificiale.

Alkemy, infatti, ha deciso di annunciare il lancio del suo nuovo dipartimento ChatBot facendoci sperimentare in prima persona un dialogo con questo programma capace di simulare una conversazione tra robot ed essere umano. Ed è proprio l’intelligenza artificiale a prenderci per mano e ad aprirci questo nuovo orizzonte.

Il ChatBot è stato sviluppato all’interno del Dipartimento ChatBot nato dall’intersezione delle competenze di Strategia, Content, Creatività, Sviluppo e Tecnologia di Alkemy.

Come spiega la nota di Alkemy, nel 2016 si sono visti i primi investimenti su larga scala, accelerati dalla combinazione di due trend dirompenti: intelligenza artificiale e app di messaggistica. Le app più popolari – tra cui Whatsapp, Facebook Messenger, Telegram –  possono contare su una base utenti di circa 2,8 miliardi persone nel mondo. Grazie ai ChatBot, i brand possono entrare in contatto con i clienti su un canale estremamente intuitivo e facile da utilizzare, abilitando inoltre un’interazione ricorrente su un mezzo di comunicazione privilegiato rispetto ai media tradizionali.

Visti i ridotti costi di sviluppo e l’ampia base utenti disponibile, i ChatBot rappresentano una grande opportunità di investimento per le aziende. Le aziende possono decidere di sviluppare i ChatBot per diversi motivi, che vanno dalla semplice comunicazione commerciale al cliente, al supporto in fase di vendita, fino all’erogazione di un vero e proprio servizio di assistenza e customer care. Si contano ad esempio ChatBot di importanti network media (CNN), in grado di inviare quotidianamente agli utenti contenuti aggiornati e personalizzati, rispondere alle richieste di approfondimento su specifici argomenti e sintetizzare i contenuti delle news in poche righe. Siti come Skyscanner forniscono attraverso i ChatBot supporto nella fase di ricerca dei voli. Altri player di eCommerce (es. 1-800 Flowers e Spring) hanno sviluppato veri e proprio percorsi d’acquisto che guidano l’utente dalla scelta del prodotto al pagamento.

L’applicazione più complessa riguarda l’automazione di processi di assistenza alla clientela, che consiste nello sviluppo di ChatBot in grado di erogare un supporto immediato e 24/7 a fronte di richieste più sofisticate e meno prevedibili da parte degli utenti.In questo ambito si stima che le aziende possano trovare i maggiori benefici economici. Un’indagine sulle aziende statunitensi ha dimostrato che l’automazione che i bot sarebbero in grado di introdurre nelle funzioni di customer care potrebbe generare fino al 30% di risparmi, percentuale che arriva al 60% per le funzioni di Sales.

I ChatBot potrebbero in definitiva creare un nuovo paradigma di interazione tra gli utenti e le aziende. Queste ultime hanno l’opportunità non solo di offrire uno strumento di interazione immediato e all’avanguardia, ma anche di generare significative efficienze interne. Raggiunto telefonicamente, il ceo di Alkemy Duccio Vitali  ha così commentato la nascita del Dipartimento ChatBot: “Sono personalmente molto orgoglioso di questo dipartimento, nato dall’analisi e dall’incrocio delle competenze di Alkemy, che permette di offrire ai nostri clienti lo stato dell’arte dell’innovazione e della ricerca nel campo dell’AI all’interno delle app di messaggistica. Questo vuol dire che i brand saranno sempre più presenti nell’agenda dei nostri dispositivi mobile, il che porta a un nuovo paradigma di comunicazione  – che nelle ricerche del nostro Osservatorio abbiamo definito ‘Da brand a friend’ –  che non può essere ignorato”.