Poligrafici Editoriale, meno perdite ma ricavi e adv in calo: carta a -8,1%, web a -8,9%

15 novembre 2016

Andrea Riffeser Monti, ad di Poligrafici Editoriale

Il resoconto intermedio di gestione al 30 settembre, approvato ieri dal Cda di Poligrafici Editoriale, società che edita Quotidiano Nazionale, il Resto del Carlino, La Nazione e Il Giorno, registra un margine operativo lordo in crescita del 7% (7,5 milioni di euro) e un indebitamento finanziario netto pari a 42,4 milioni di euro che migliora di 9,3 milioni rispetto al 31 dicembre 2015. I ricavi netti consolidati ammontano a euro 110,6 milioni (119,8  milioni dei primi nove mesi del 2015).

I ricavi per la vendita di quotidiani e riviste sono pari a euro 62,3 milioni mentre i ricavi pubblicitari consolidati ammontano a euro 39,3 milioni di cui euro 33,6 milioni relativi alle testate cartacee édite dalla Poligrafici Editoriale che si riducono complessivamente del 8,1%: sui quotidiani -6,5%, con un decremento del 9,2% per la pubblicità commerciale nazionale, mentre la raccolta locale, comprensiva della rubricata, finanziaria e di servizio, segna una flessione del 5,7%. 3,5 milioni sono i ricavi relativi alla raccolta adv online dei siti riconducibili a Quotidiano.net.

Il risultato netto del periodo è pari a meno -1,2 milioni rispetto ai -2,2 milioni al 30 settembre 2015. I ricavi pubblicitari consolidati si riducono complessivamente del 8,1%: sui quotidiani – 6,5%, con un decremento del 9,2% per la pubblicità commerciale nazionale, mentre la raccolta locale, comprensiva della rubricata, finanziaria e di servizio, segna una flessione del 5,7%.

L’andamento della raccolta pubblicitaria online evidenzia una riduzione del 8,9% principalmente per effetto delle minori concessioni gestite (-2,2% a perimetro omogeneo), con 3,5 milioni di euro.

“Le previsioni per l’esercizio in corso – comunica la società – rimangono condizionate dall’andamento del mercato in cui opera il gruppo, tuttavia le efficienze realizzate lasciano prevedere la conferma dei miglioramenti già rilevati nel periodo e il raggiungimento del pareggio di bilancio, se non si verificheranno eventi a oggi non prevedibili”.