Twitter verso la chiusura della sede italiana

14 novembre 2016

Jack Dorsey

L’attuale crisi del social network ha portato Twitter a tagliare del 9% i posti di lavoro a livello mondiale, circa 350 dipendenti, la maggior parte operativi nelle divisioni marketing, commerciale e partnership.

Nel piano di ristrutturazione annunciato il 27 ottobre in occasione della trimestrale dal ceo Jack Dorsey il social network avrebbe deciso di lasciare l’Italia per tagliare sui costi. Twitter ha reso noto che: “L’annuncio, e la modalità in cui potrà impattare gli uffici locali, sono soggetti alle leggi dei singoli Paesi, così come ai processi regolatori e di consultazione con Sindacati, autorità e altre strutture rappresentative a livello locale. Il nostro scopo è di assicurare che qualsiasi proposta riguardante il futuro dell’ufficio italiano sia pienamente discussa come parte essenziale dei processi di consultazione previsti”.

Per quanto riguarda le sorti della sede italiana, guidata dall’aprile 2014 dal country manager Salvatore Ippolito che comprende 16 persone, è in atto una consultazione tra sindacati, azienda e dipendenti. Le trattative con i sindacati e con la Regione Lombardia sarebbero già state attivate da un paio di giorni e una soluzione sarebbe attesa a breve.

Il bilancio 2015 di Twitter Italia mostra una società in salute: 3,9 milioni di euro di fatturato, in netta crescita del 256% rispetto agli 1,1 milioni dell’anno precedente. I margini della gestione operativa sono stati di 294 mila euro. Con un utile di 292 mila euro, netto di 179 mila euro.