Best Brands Italia: Ferrero, Barilla e Rigoni di Asiago al top tra le marche italiane

11 novembre 2016

Ferrero, Barilla e Rigoni di Asiago sono i brand più forti nelle classifiche stilate da Best Brands Italia 2016, la rassegna che mercoledì sera, a Milano, ha visto il suo secondo gala di premiazione.

Negli studi Rai di via Mecenate a Milano erano presenti oltre 400 manager delle più importanti aziende operanti in Italia: un parterre in attesa di scoprire il Best Corporate Brand, il Best Product Brand e il Best Growth Brand, quest’ultimo destinato al marchio che ha segnato i maggiori progressi nel corso dell’ultimo anno. Un successo che conferma l’attenzione verso questo nuovo modo di valutare i brand portato in Italia da Serviceplan, il gruppo di comunicazione indipendente in Europa che lo ha creato 14 anni fa in Germania insieme a GfK.

I vincitori sono usciti da una classifica stilata unendo due criteri oggettivi e diversi tra loro: il successo economico e l’affetto del pubblico, misurato su una ricerca che ha coinvolto 4.500 consumatori. Quindi, share of market e share of soul. Inoltre, quest’anno si è aggiunto un parametro in più alla metodologia: la Brands Experience, una valutazione che ha portato diverse sorprese alla classifica.

Rispetto al 2015, se la miglior marca Corporate si conferma Ferrero, mentre sono entrate in short list anche Barilla, Enel, Ferrari, L’Oréal, Nestlè, P&G, Parmalat, Pirelli e Volkswagen. Nelle restanti categorie sono soprattutto le marche italiane del food & beverage a essere le più amate. Per il Product, infatti, Barilla scalza Coca-Cola, vincitrice della scorsa edizione, mentre le altre marche sono Dove, Kinder, Mulino Bianco, Nike, Nutella, Rio Mare, Samsung e Twinings. Decisamente orientata al food la classifica del Growth che ha visto, oltre a Rigoni di Asiago, anche Cirio, Estathé, Montana, Nostromo, Novi, Olio Dante, Pril, Vera (Nestlè) e Zuegg. Il ‘cuore’ quindi sembra incidere sempre di più sulla valutazione di un brand.

“Le recenti elezioni americane sono state uno shock epocale, ci hanno dato una lezione: internet mette a contatto direttamente i media e la popolazione facendo perdere di valore gli intermediari. Dobbiamo lavorare sempre di più sulle emozioni. La razionalità non è più un elemento fondante della comunicazione”, ha commentato Lorenzo Sassoli de Bianchi, presidente di Upa, patrocinatore della manifestazione.

Dopo l’introduzione di Giovanni Ghelardi, ad di Serviceplan Italia, e di Silvio Siliprandi, vice presidente di GfK Eurisko Italia Fabrizio Piscopo, ad di Rai Pubblicità, ha premiato Andrea Tassinari, country manager di Ferrero, Fabrizio du Chène de Vère, ad di IGP Decaux, ha consegnato il riconoscimento a Chiara Canedoli, Sauces and Flours Marketing Italy Director di Barilla, mentre Ivan Ranza, dg Publishing di System 24, ha premiato Nicola Furlan, direttore Vendite di Rigoni di Asiago.

Quest’anno il gala ha ospitato anche un quarto premio: l’Innovation Award, per la marca che meglio rappresenta l’innovazione nell’idea e nei fatti: la scelta è caduta su Airbnb. Tra i personaggi presenti Marco Bianchi, divulgatore scientifico e portavoce di una cucina sana ed equilibrata, che ha messo la propria conoscenza e l’esperienza di Orogel, di cui è testimonial, al servizio della parte gourmet della serata curata da Caffè Scala. Le bollicine sono state rappresentate da Mionetto, etichetta che in tutto il mondo si identifica con il Prosecco Doc e che ha offerto il brindisi di benvenuto.