Banzai diventa ePrice. Al via un investimento marketing da 15 milioni all’anno

11 novembre 2016

Paolo Ainio

Tre milioni di euro nei prossimi tre anni il budget dedicato alla tv 

di Fiorella Cipolletta

Banzai cambia nome e diventa ePrice. La società presieduta da Paolo Ainio, lancia il guanto di sfida a Amazon, e punta a rafforzarsi nell’ecommerce nel segmento dei grandi elettrodomestici e nei servizi per le Smart Family, a sviluppare il marketplace e a innovare i servizi offerti, anche attraverso partnership. Sono alcuni degli obiettivi indicati nel piano industriale 2017-2021 del gruppo (vedi notizia).

La società prevede di aumentare la quota di mercato del segmento Tech Appliance dal 15% fino al 21% nei prossimi cinque anni mettendo sul piatto investimenti complessivi per 40 milioni di euro a supporto della piattaforma tecnologica e altri 10 milioni di euro (7 milioni sono stati sono coperti dal contratto sottoscritto con Mondadori per la vendita di Banzai Media) per la comunicazione televisiva sulle reti Mediaset di ePrice per i prossimi tre anni per far crescere la brand awareness di oltre il 30%.

L’investimento in tv, che rientra nel budget marketing (piccolo schermo, online e brandizzazione della rete di Pick&Pay) è di circa 15 milioni all’anno per i prossimo triennio, è già operativo con la campagna televisiva dal titolo ‘ePrice ti serve’, realizzata da Ogilvy e pianificata da Mindshare, che ha già portato un incremento medio del 25% di traffico sul sito e un raddoppio delle visite da mobile.

“Abbiamo disegnato un percorso 2017-2021 che segna un passo importante nella evoluzione della nostra offerta – dice Paolo Ainio, executive chairman di Banzai -. Con il cambio di denominazione della società ci ‘mettiamo la faccia’ e puntiamo con decisione sulla nuova generazione dell’e-commerce che, da semplice ‘trasportatore di pacchi al miglior prezzo’, diventerà sempre di più un interlocutore completo capace di soddisfare i bisogni delle famiglie italiane che, oltre all’acquisto dei prodotti, richiedono sempre più i servizi di installazione e manutenzione, l’assicurazione sulle rotture e anche modalità innovative di pagamento.  Vogliano fare il ‘bottegaio’ di una volta utilizzando tutto il potenziale del digitale. Per costruire questa offerta disponiamo delle risorse finanziarie, ma anche (e soprattutto) di un team eccezionale che saprà guidare l’azienda in questo nuovo ed affascinante percorso”.

Le attese di crescita potranno contare su un ricco piano di acquisizioni.

“C’è un discreto numero di aziende che si sono trasformate grazie al digitale – ha sottolineato Ainio -, e con cui stiamo stringendo accordi: operatori della logistica o a realtà finanziare che garantiscano ai nostri clienti un processo di acquisto più semplice. L’obiettivo è arrivare preparati alla smart home”.

Pietro Scott Jovane

Pietro Scott Jovane

La posizione di cassa, attesa a 50-55 milioni a fine 2016, “ci consente di valutare acquisizioni al fine di accelerare l’esecuzione del piano – ha dichiarato Pietro Scott Jovane, ad di Banzai. Abbiamo già siglato tre partnership strategiche: Termostore, società di vendita e installazione e manutenzione di caldaie e climatizzatori, della quale abbiamo acquisito una minoranza con la possibilità di salire in maggioranza; Ennova con il brand Skillo, società di customer care di secondo livello, e la società di trasporti e logistica collegata al digitale Click&Quick”.

Un business quello dell’ecommerce che nel nostro Paese vale 9 miliardi e per il 2021 è stimato 20 miliardi.

“Oggi 3,2% degli italiani fa acquisti online – continua Pietro Scott Jovane – e nel 2021 grazie anche al mobile salirà al 6/7%”.

Nei nove mesi ePrice ha gestito 630 mila ordini, +20% rispetto allo stesso periodo 2015. Il mercato di riferimento di ePrice – Tech&Appliance – è stimato pari a circa 1,7 miliardi di euro nel 2016 nella componente online, che rappresenta il 12% di un mercato totale pari a 14 miliardi di euro. Le attese sono per una crescita che lo porterà vicino al raddoppio nel 2021, raggiungendo 3,5 miliardi in valore, anche grazie ai 7 milioni di italiani che, per la prima volta compreranno online nei prossimi 5 anni.

Il mercato potrà crescere ulteriormente, fino a circa 4,0 miliardi, sempre nel 2021, grazie ai nuovi prodotti Smart Home (termostati intelligenti, sistemi di security, monitoraggio energetico, ecc..). Le piattaforme leader online e i pure online player, come ePrice, sono destinate ad intercettare buona parte della crescita attesa, a discapito delle catene retail tradizionali. A rimanere ancora incerta è la strategia su Il Post di cui Banzai mantiene ancora una quota di minoranza così come in Giornalettismo.

“Continuiamo a seguirlo e a utilizzarlo – ha concluso Paolo Ainio -, ma non è nelle nostre priorità”.

Banzai: nei nove mesi i ricavi aumentano del 19,2%

Banzai ha reso noto di aver chiuso i primi nove mesi del 2016 con ricavi pari a 127,2 milioni di euro, in crescita del 19,2% rispetto ai 106,72 milioni (dato pro-forma) degli stessi mesi dello scorso anno, trainati dalle vendite di elettronica ed elettrodomestici di ePrice. Il dato non tiene conto della divisione Vertical Content e di Saldiprivati, cedute nel corso dell’anno e contabilizzate tra le attività destinate alla vendita a partire dal 1 gennaio 2016.

Il risultato netto è positivo per 2,96 milioni di euro (-8,91 milioni di euro nei primi nove mesi del 2015) grazie a 17,5 milioni di euro di utile derivanti dalla cessione della divisione Vertical Content, avvenuta nel secondo trimestre e dopo circa -3,6 milioni di euro legati al risultato di Saldiprivati, in via di cessione. Il margine operativo lordo adjusted è stato negativo per 6,93 milioni di euro, rispetto al rosso di 4,4 milioni di euro dello stesso periodo dello scorso anno (sempre pro-forma).

La variazione, spiga la società nella nota, è attribuibile principalmente alla crescita dei costi commerciali e di marketing e da maggiori costi di logistica a sostegno della crescita di ePrice in termini di clienti e volumi di vendita. Alla chiusura del terzo trimestre 2016, Banzai presentava una liquidità netta di 28,52 milioni di euro, grazie alle risorse raccolte con la cessione di Banzai Media Holding (31,2 milioni). I vertici del gruppo prevedono di chiudere il 2017 con ricavi in crescita tra il 15% e il 17% e un risultato finale positivo. Inoltre, a fine anno, la società dovrebbe contare su liquidità per 50-55 milioni di euro.