HiMedia mette la user experience al centro e diventa AdUX

10 novembre 2016

Carlo Poss

di Andrea Crocioni


HiMedia da oggi diventa AdUX. Un cambio di nome che rappresenta il coronamento  di un percorso avviato dal Gruppo di digital advertising nel 2014 e focalizzato sul miglioramento della user experience che si è concretizzato nell’ideazione e nello sviluppo di nuove tecnologie e formati in grado di rispondere a questa necessità. Ieri, in occasione di un incontro stampa a Milano, il ceo di HiMedia in Italia, Carlo Poss, ha dato l’annuncio di questo nuovo corso. Il manager va ad assumere la stessa carica in AdUX. Alla base di questa evoluzione c’è principalmente una sfida: trovare contromisure per limitare i ‘danni’ al fatturato pubblicitario provocati da un fenomeno in ascesa come l’adblocking.

“E’ necessario ripensare il modello di business della pubblicità online – ha detto Poss -. Da un lato ci sono advertiser che chiedono formati sempre più impattanti, dall’altro i publisher si trovano a gestire annunci sempre più invasivi che compromettono la user experience e vengono bloccati dagli utenti. Da qui siamo partiti per ridefinire la nostra strategia con l’idea di avviare un ciclo positivo. Il resto del mondo si sta muovendo già in questa direzione”.

E la mission di AdUX è espressa chiaramente sin dal nome che unisce il concetto di efficacia della pubblicità (Ad) proprio al rispetto della user experience (UX). L’operatività della holding sarà garantita da tre società controllate: Quantum, AdPulse e Admoove.

“HiMedia – ha ricordato Carlo Poss – da media company che rappresentava siti terzi si è trasformata anche in una realtà che distribuisce tecnologia grazie alle piattaforme che  in questi anni ha sviluppato al suo interno. Questa voce oggi rappresenta una componente crescente del fatturato dell’azienda, contribuendo al conseguimento dei buoni risultati di quest’anno”.

All’interno dell’offerta di AdUX, Quantum è la società che propone soluzioni pubblicitarie di native advertising non intrusive per desktop, mobile e video. AdPulse, invece, ha l’obiettivo di aumentare l’engagement degli utenti con i brand utilizzando annunci in modalità opt-in full-screen, così come brand content e soluzioni opt-in nell’e-mail marketing.

La società si presenta con una proposta commerciale basata su soluzioni innovative: AdPulse Content, dedicata ai siti premium rappresentati dalla concessionaria (Il Fatto Quotidiano, ViaMichelin, Dailymotion, etc), AdPulse Picture, studiata appositamente per WeTransfer, e AdPulse Video, con il lancio all’inizio del 2017 di un nuovo formato video digitale ‘ispirato’ al mondo televisivo.

La società di AdUX smetterà di vendere i formati pubblicitari più invasivi. I responsabili italiani di Quantum e AdPulse saranno rispettivamente Alessandro Ceratti e Valentina Vozza. Admoove, già attiva in Francia, è la società che eroga pubblicità con vantaggi immediatamente visibili al consumatore grazie al geotargeting ultra-preciso con un margine di errore compreso tra i 10 e i 100 metri. In Italia sarà operativa a partire dalla seconda metà del 2017.

Alessandro Ceratti, Carlo Poss e Valentina Vozza

Alessandro Ceratti, Carlo Poss e Valentina Vozza

 

Commentando in una nota il cambiamento in atto Cyril Zimmermann, Chief Executive Officer di HiMedia Group e fondatore della società, ha dichiarato: “Stiamo tornando a crescere grazie alle nostre piattaforme di native advertising, di geotargeting e alle soluzioni di user engagement. Queste tre offerte rispondono alla sfida che sta affrontando il mercato della pubblicità digitale, che deve riconciliare l’efficacia pubblicitaria al rispetto per la user experience. Cambiando l’identità e il nome in AdUX, la società afferma così la propria determinazione a fornire soluzioni pubblicitarie che rispettino l’esperienza dell’utente, iniziando allo stesso tempo un nuovo capitolo del suo sviluppo”.

AdUX continuerà a offrire le piattaforme in tutti i principali mercati europei e nelle aree americane di lingua ispanica, guidando così il ritorno alla crescita annunciato con la pubblicazione dei risultati trimestrali.

Nel terzo quarto del 2016 HiMedia ha visto la situazione finanziaria stabilizzarsi per la prima volta in 18 mesi, con un modesto calo del 3% dei ricavi e un aumento dell’1% del margine rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Il fatturato dalle attività in crescita è aumentato del 61% anno su anno nel terzo trimestre rappresentando il 56% dei ricavi totali. I ricavi delle attività pubblicitarie tradizionali, che sono più sensibili all’effetto stagionale sfavorevole dei mesi estivi, è diminuito del 35% pari a 5,4 milioni di euro, ma dovrebbe stabilizzarsi nel 2017. L’Ebitda nel terzo trimestre del 2016  si attesta a – 0,7 milioni di euro rispetto agli – 1,6 milioni di euro  dello stesso periodo del 2015. Dopo essere cresciuto positivamente a 0,3 milioni di euro nel primo semestre, sulla scia degli effetti stagionali più favorevoli, l’Ebitda complessivo è risultato negativo per 0,4 milioni di euro nei primi nove mesi dell’anno. Gli elevati volumi di business degli ultimi tre mesi dell’anno hanno portato l’Ebitda in area positiva nel quarto trimestre (come nel caso del quarto trimestre 2015, quando il dato è stato pari a un positivo 0,6 milioni di euro), ottenendo così un bilancio positivo per l’intero anno 2016. Le previsioni prospettano un ritono alla crescita dei ricavi consolidati nel 2017.

Intanto AdUX dà appuntamento allo IAB Forum dove presenterà in due workshop differenti l’offerta Quantum (il 29 Novembre alle 16.00 in sala Yellow 3) e AdPulse (sempre il 29 Novembre in Sala BLU 1 alle 15.15) con Nalden il co-fondatore di WeTransfer.