Sono 71 milioni gli indirizzi mail degli italiani. Gmail al top

9 novembre 2016

L’email, nonostante il proliferarsi dei social network e degli strumenti di messaggistica istantanea, continua ad avere un ruolo unico e sempre più centrale nella vita quotidiana, privata e professionale, degli italiani. Lo conferma il fatto che oggi in Italia esistono più caselle email che abitanti: sono infatti 71 milioni gli indirizzi email utilizzati regolarmente dagli italiani.

Questi sono alcuni dei dati più rilevanti che emergono dalla ricerca ‘Email Marketing Experience Report 2016’, promossa da MagNews, azienda italiana specializzata da oltre 15 anni in email marketing solution, in collaborazione con Human Highway, società leader in analisi e indagini in rete, con lo scopo di analizzare il rapporto tra gli italiani, la posta elettronica e i sistemi di messaggistica alternativi alle email e con un particolare focus sul comportamento degli utenti nei confronti del fenomeno dell’adblocking e dei filtri anti-spam.

La ricerca è stata condotta su un campione formato da uomini e donne di almeno 18 anni di età, che risiedono su tutto il territorio nazionale e si connettono alla rete con regolarità, almeno una volta alla settimana.

Il campione si compone di 1.038 casi e rappresenta una collettività di 30,8 milioni di individui (è stato ponderato per quote di sesso per età, zona geografica di residenza, intensità di fruizione dei quotidiani cartacei e device utilizzato per connettersi alla rete). Sono quasi un miliardo i messaggi di posta elettronica che gli italiani ricevono ogni giorno, poco meno di 30 per ogni utente. Ciascun individuo utilizza una media di 2,3 caselle di posta, in particolare sono i giovani adulti (25-34 anni) e gli uomini ad avere più indirizzi mail (2,4 quelli utilizzati dagli uomini rispetto ai 2,2 delle donne). Gli utenti in mobilità, che utilizzano lo smartphone per accedere a Internet, hanno più caselle diverse rispetto a quelli che usano solo pc o tablet.

L’utilizzo di email differenti risponde nel 60% di casi all’esigenza di diversificare gli indirizzi email in funzione degli obiettivi della comunicazione. Generalmente, le persone distinguono la mail di lavoro e quella personale o aprono un indirizzo di posta per i messaggi di poco interesse, che consultano saltuariamente (39%).

Il 32% ha aperto diverse caselle in passato e continua a farne uso, mentre il 14,5% utilizza più caselle per rafforzare il proprio anonimato (ad es. mail con nomi di fantasia), una prassi più diffusa tra gli uomini rispetto alle donne, che, nell’8,5% di casi, prediligono gli indirizzi di posta condivisi. 17 milioni di persone (55% degli utenti Internet) dichiarano di possedere e utilizzare una casella di posta fornita da GMail, seguito da Microsoft (Msn, Hotmail, Live) e ItaliaOnline (Libero, Wind, iol.it) con 10 milioni di caselle attive ciascuno. Nel ranking delle caselle di posta, sia in termini di penetrazione nell’utenza che di preferenza, GMail risulta l’email di riferimento per una quota sempre maggiore di utenti italiani.

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Inoltre, GMail, che nel 2014 era la casella più giovane, con 3,6 anni di vita media, nel 2016 ha raggiunto i livelli di longevità di fornitori di posta storici come Yahoo e Tiscali, arrivando a 4,1. Dalla ricerca, si osserva la decisa crescita del numero di caselle aziendali negli ultimi due anni; quelle utilizzate risultano essere complessivamente 12 milioni, con una copertura del 37% nell’utenza Internet.

Il 70% degli intervistati, che possiede una casella aziendale, dichiara di usarla esclusivamente o prevalentemente per ragioni di lavoro. Il Web è il canale di accesso alla posta più diffuso (81% degli utenti), seguito da un lettore di posta (45%), in particolare per le email aziendali, e tramite App (43%), specialmente nel caso di GMail. Il 15,4% degli utenti accede alla posta tramite tutti e tre i canali: web, lettore di posta e App (questa raddoppiata in due anni).