Miele e Taste of Runway raccontano ‘The Washing Diary’

8 novembre 2016

Miele, azienda tra i leader nella produzione di elettrodomestici di qualità, e la blogger Anna Marconi ideatrice di Taste of Runway e docente di fashion writing presso l’Istituto Marangoni, hanno collaborato per ‘The Washing Diary’, un racconto delle origini e del successo del guardaroba moderno: come alcuni capi sono diventati iconici per mano dei grandi stilisti che li hanno inventati o reinterpretati, facendone dei pezzi capaci di attraversare le epoche della moda e arrivare fino ai nostri armadi. Con una lunga e profonda esperienza nel lavaggio, Miele risponde una serie di tips&tricks su come trattare un capo di abbigliamento al meglio.

Attraverso il racconto della blogger e con il supporto di un servizio fotografico, ‘The Washing Diary’ esplora dodici capi iconici, suddivisi in quattro tipologie di tessuti: camicia bianca, salopette denim e trench per capire come lavare diversi tipi di cotone; costume da bagno, completo da jogging e giacca a vento per scoprire tutti i trattamenti specifici per il tessuto tecnico; vestaglia, pigiama e kimono di seta per far vivere a lungo questi capi preziosi; infine la cura della lana, con i racconti di cappotto di cachemire e due tipologie di maglioni.

I dodici scatti che accompagnano i testi e che sono comparsi anche sui canali social di Taste of Runway, sono stati realizzati dal fotografo di moda Filippo Tarentini. La storia e i segreti di lavaggio di tutti i capi si trovano nella sezione ‘Stories’ di Taste of Runway, dove i racconti di Marconi sono presenti in due lingue, mentre per approfondimenti sull’universo del lavaggio è possibile visitare il sito Miele.it.

La centrale media Phd Italia lavora con Miele dal 2014, sviluppando una comunicazione integrata che va dalla pianificazione alle pr classiche e digitali, al social media management. L’agenzia ha lavorato a sei mani con Miele e Anna Marconi per lo sviluppo dello storytelling e la comunicazione sui social. Il progetto sarà inoltre supportato da un’attivazione di social adv su Facebook per supportare lo storytelling.