Tlc, auto, food e pharma trainano la ripresa. Piemonte ed Emilia le regioni top

4 novembre 2016

Fabrizio Piscopo

L’ad di Rai Pubblicità Fabrizio Piscopo ha composto in un’intervista una panoramica della situazione del mercato verso la chiusura del 2016, periodo in cui, secondo il manager si sta concretizzando per gli investimenti in adv, quello che era stato ipotizzato.

“Si registra una ripresa del settore delle tlc dove sembra sia finita la guerra dei prezzi e che sia cominciata la guerra sulla qualità dei prodotti: questa direzione porta a maggiori investimenti – ha commentato -. E’ cresciuto anche l’automotive grazie anche alle nuove immatricolazioni, con un +15-20%: per la raccolta queste cifre toccano vette superiori perché molte marche hanno deciso di lanciare nuovi prodotti. Altro comparto in buona salute è l’alimentare con crescite attorno al +6-+7%, in particolare e inaspettatamente per pasta e farina, in precedenza demonizzate da diete, gluten free e da mode alimentari. Infine il Pharma con un aumento in doppia cifra: nuovi prodotti da banco sono stati lanciati. In particolare Procter & Gamble ha introdotto la linea di vitamine Swisse con un massiccio investimento”.

L’analisi della concessionaria ha sondato anche l’andamento delle aree geografiche che performano oltre le attese, con il Piemonte in primis.

Fiat, L’Oréal, produttori di cioccolato come Balocco, Ferrero e Novi, brand che hanno spinto il piede sull’acceleratore e sono in forte espansione. La Lombardia, la prima a subire la crisi, è stata la prima a ripartire. Ritardo leggero per il Lazio, dove c’è una grande concentrazione di aziende dello Stato come Enel, Eni, Poste Italiane, che hanno avuto un cambio di management e sono in fase di riflessione. In fase esplosiva l’Emilia Romagna dove piccole e medie imprese hanno deciso di entrare con forza sul mercato della pubblicità. Ritardo anche per il Sud, ma con segno positivo. C’è ancora un potenziale margine di crescita soprattutto per il Veneto, che sta segnando +2-+3% mentre nuovi player stanno affacciandosi”.

Altra buona notizia è che la fine del 2016 vedrà “molti spender esteri riprendere a investire in Italia: l’abbiamo visto con alcune multinazionali e il fenomeno sarà ancora più forte”.