MetLife, digitale e content marketing al centro della strategia

2 novembre 2016

di Andrea Crocioni


“Con noi proteggi ciò che ami, ciò che conta per te, ciò che stai costruendo”. Questo il messaggio su cui fa perno la comunicazione di MetLife, gruppo assicurativo presente in 50 Paesi con 110 milioni di clienti. La società specializzata nel segmento delle assicurazioni vita e salute, nei prodotti di risparmio e nelle soluzioni assicurative di welfare aziendale, in Italia ha 2 milioni di clienti, mettendo a segno ottime performance. “Stiamo registrando un importante trend di crescita: il nostro Paese, nella galassia MetLife, è uno di quelli che sta dando i risultati migliori”, ha sottolineato Laura Balla, Head of Marketing and Communication della compagnia assicurativa nella Penisola.

“L’Italia – ha proseguito la manager – è un mercato un po’ particolare. C’è una scarsa cultura della protezione. Quindi diciamo che dobbiamo prima di tutto lavorare per colmare questo gap culturale rispetto ai mercati più maturi. A differenza del mercato delle assicurazioni auto, ramo non presente nella nostra offerta, ci muoviamo in un settore assicurativo più circoscritto. Partendo da questa consapevolezza ci siamo attivati puntando su una comunicazione mirata in cui il web ricopre un ruolo centrale”.

Internet, a partire dal sito completamente rinnovato la scorsa estate, è il media essenziale per raccontare una compagnia che mette il cliente al centro delle proprie scelte.

Laura Balla

Laura Balla

“MetLife – ha raccontato Laura Balla – nasce originariamente in Italia come compagnia totalmente btob. Dal 2010 abbiamo cambiato approccio sviluppando il canale retail e naturalmente questo ha portato a un’evoluzione della nostra presenza in Italia. Siamo partiti da un presupposto: quando si parla di assicurazioni il consumatore spesso non sa cosa compra e ha bisogno di affidarsi. Per questo abbiamo deciso di concentrarci su valori quali semplicità, chiarezza, assistenza efficiente e prezzi competitivi, pur non volendo posizionarci come un ‘primo prezzo’. Spesso, fuorviati dal loro rapporto con il mondo delle assicurazioni auto, i consumatori ritengono i prodotti assicurativi costosi a prescindere. Questa ovviamente è una falsa percezione. Anche per tale motivo ci siamo attivati nello sviluppo di un sito molto completo e abbiamo deciso di incrementare le attività di content marketing con un blog, articoli ispirati all’attualità e guide. Il web consente alle persone di informarsi, di acquistare direttamente, ma aiuta anche il canale fisico”.

A livello di comunicazione, per quanto riguarda i partner, il gruppo ha attivato molteplici collaborazioni sui singoli progetti. Al momento non sono previste campagne atl.

“Fino alla fine dell’anno concentreremo i nostri sforzi sul digitale – ha sottolineato Laura Balla -. Abbiamo una linea di budget molto legata al tema della conversione sulla vendita. Per il 2017, invece, non escludo niente. Faremo le nostre valutazioni. Sicuramente ci impegneremo per affinare la nostra presenza sui social, ma non abbiamo preclusioni per quanto riguarda le campagne atl”.

Negli Stati Uniti, intanto, si è interrotto lo storico rapporto di MetLife con i Peanuts. “Snoopy è entrato nel mondo MetLife 30 anni fa per avvicinare le persone a un player che all’epoca era percepito distante e molto tradizionale. Una scelta che ha funzionato è stata traslata anche in Italia, dove ha rappresentato uno ‘strumento’ capace di coinvolgere il target famiglie. Come detto è un momento di evoluzione: stiamo lavorando per rendere la nostra comunicazione sempre più in linea con le nostre ambizioni di crescita e siamo quindi aperti a nuove strade”.