Gruppo Sole 24 Ore, Confindustria deposita la lista per il nuovo Cda

25 ottobre 2016

Vincenzo Boccia

Nel pomeriggio di ieri il Gruppo Sole 24 Ore ha diffuso una nota nella quale dichiara di aver “comunicato a Borsa Italiana i componenti dell’unica lista depositata per la nomina del nuovo Consiglio di amministrazione prevista per l’assemblea del 14 novembre 2016 in prima convocazione e 21 novembre 2016 in seconda convocazione. La lista è stata depositata dall’azionista Confindustria, presieduta da Vincenzo Boccia, e ne fanno parte: Luigi Abete, Francesca Di Girolamo, Giorgio Fossa, Edoardo Garrone, Luigi Gubitosi, Giuseppina Mengano Amarelli, Patrizia Elvira Micucci, Marcella Panucci, Carlo Robiglio, Livia Salvini e Massimo Tononi. Il socio presentatore della lista di candidati ha depositato la certificazione che attesta la titolarità delle partecipazioni necessarie all’incombenza. La lista, unitamente alla documentazione richiesta dalla vigente disciplina e dallo Statuto, è a disposizione presso la sede sociale, nonché sul sito della società all’indirizzo gruppo24ore.com e sul meccanismo di stoccaggio centralizzato 1Info (1info.it)”.

Nel frattempo, lo scorso è stato un weekend molto infuocato per il gruppo: la Procura di Milano sta indagando sul falso in bilancio del gruppo a carico di ignoti.

Il pm di Milano Fabio De Pasquale, secondo quanto ha riportato venerdì scorso Ansa, ha anche disposto l’acquisizione dei bilanci degli ultimi anni presso Kpmg, la società che ha certificato i conti del gruppo.

La redazione dei giornalisti del Sole 24 Ore, riunita in assemblea, ha poi deciso la proclamazione dello stato di agitazione a tempo indeterminato, affidando al comitato di redazione un pacchetto di 5 giorni di sciopero e dopo un voto di sfiducia a larghissima maggioranza, l’assemblea ha deciso l’interruzione dei rapporti con il direttore Roberto Napoletano, che in una lettera aperta a Panorama ha negato qualsiasi coinvolgimento sulle spese private in conto all’azienda, dichiarando che contro di lui ci sono “gossip malevoli per diffamare e screditare”.