Gruppo L’Espresso-Itedi, l’Agcom dà il via libera alla fusione

25 ottobre 2016

Con la delibera approvata lo scorso 30 settembre, ma pubblicata ieri sul proprio sito web, l’Agcom ha dato ufficialmente il via libera all’acquisizione di Itedi  – la società editoriale che pubblica i quotidiani La Stampa e Il Secolo XIX – da parte del Gruppo Editoriale L’Espresso.

L’autorità per le comunicazioni non avvierà dunque un’istrutturia. Come si legge nel provvedimento la fusione fra i due gruppi editoriali “non risulta idonea a consentire il conseguimento da parte del gruppo acquirente, anche attraverso società controllate o collegate, di ricavi superiori al 20% dei ricavi complessivi del Sic (il Sistema integrato delle comunicazioni)”.

Con riguardo al divieto, di cui all’art. 43, comma 12, del Testo Unico, di acquisire partecipazioni in imprese editrici di giornali quotidiani da parte di soggetti esercenti l’attività televisiva in ambito nazionale che conseguano ricavi superiori all’8% del SIC, nonché da società controllate, collegate o controllanti, la delibera “rileva che l’operazione non comporta la violazione della disposizione, non conseguendo la società acquirente Gruppo Editoriale L’Espresso S.p.A. ricavi superiori alla suddetta percentuale”.

Gruppo Editoriale L’Espresso e Italiana Editrice (Itedi) avevano annunciato lo scorso primo agosto la firma dell’accordo quadro relativo all’integrazione delle due società. L’intesa era stata sottoscritta anche da Cir, azionista di controllo del Gruppo Editoriale L’Espresso, e da FCA e Ital Press Holding della famiglia Perrone, azionisti di Itedi.  Questa operazione è destinata a dar vita al leader italiano nel settore dell’informazione multimediale quotidiana e periodica.

Repubblica e i già citati La Stampa e Secolo XIX rappresentano la punte di diamante di una realtà editoriale che nel 2015 ha complessivamente registrato ricavi pari a 750 milioni di euro. Sull’operazione dovrà esprimersi ora l’Antitrust.