H-57 presenta ‘il caso’ Shortology a TEDxCrocetta

21 ottobre 2016

Matteo Civaschi

Parte domani TEDxCrocetta, il convegno indipendente torinese affiliato a TED (Technology, Entertainment, Design), rinomata conferenza annuale che dal 1984 riunisce i migliori talenti creativi internazionali nei rispettivi settori di attività. Quest’anno si discute di ‘Innovation Ecosystem’: idee nuove che abbiano realmente generato qualcosa di diverso rispetto al passato.

Matteo Civaschi, direttore creativo e fondatore di H-57 Creative Station, agenzia creativa milanese, è stato chiamato a partecipare al panel dei relatori, composto da giovani imprenditori italiani che si sono distinti quest’anno per aver fondato le migliori start-up di successo internazionale nei campi della tecnologia, architettura, ricerca scientifica, musica e agricoltura.

Il creativo racconterà il fortunato caso di Shortology: rappresentazioni sintetiche e ironiche di biografie, eventi storici, film, invenzioni, fenomeni di costume e qualsiasi altra cosa tramite poche icone grafiche. Dopo un primo successo online, le storie brevi di Shortology si sono diffuse sui social network fino a diventare una serie di 13 libri a oggi, pubblicati in Gran Bretagna, Italia, Stati Uniti, Germania, Francia, Spagna, Olanda e Giappone, e una pagina Facebook con più di 120.000 fan.

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Commenta Matteo Civaschi: “Sono molto orgoglioso di essere stato selezionato insieme ad altri nomi illustri italiani per raccontare il progetto Shortology. Fin dai tempi più remoti, l’umanità ha utilizzato l’infografica per esprimere se stessa e il proprio modo di vivere, lasciando messaggi alle generazioni future, trasmettendo informazioni, leggi e regole. La comunicazione, mediante l’utilizzo dei disegni, rende il mondo eterno ed immortale. Le informazioni sono arrivate a noi, esattamente allo stesso modo in cui erano state pensate allora. Dai disegni rupestri nelle grotte, che risalgono a migliaia di anni fa, fino ad arrivare alle emoticon degli smartphone di oggi, quasi nulla è cambiato, se non il contesto in cui si trova il grafismo”.