Vivendi su Mediaset Premium: “No a soluzione amichevole”

20 ottobre 2016

Vincent Bolloré

Vivendi non intende più “dare priorità alla ricerca di una soluzione amichevole” nel contenzioso con Mediaset relativo all’acquisizione di Premium. È quanto riporta una nota ufficiale diffusa ieri dal gruppo francese, che sottolinea inoltre la ferma volontà di riservarsi “il diritto di condurre ogni azione necessaria per difendere i propri interessi e i suoi azionisti”.

Vivendi, si legge nel comunicato, “ha cercato continuamente soluzioni alternative negli ultimi mesi”, ma non può “essere considerata responsabile della situazione attuale”.

La società guidata da Vincent Bolloré, infatti, ribadisce che “il business plan di Mediaset Premium che è stato presentato e che prevede il raggiungimento del breakeven nel 2018 è basato su ipotesi irrealistiche confermate dal rapporto di due diligence della società di consulenza Deloitte”.

“L’unica risposta all’approccio costruttivo di Vivendi da parte di Mediaset e Fininvest è stato quello – prosegue il gruppo francese – di diffondere pubblicamente dichiarazioni aggressive e di iniziare molteplici azioni legali, inclusa una nuova azione intesa a intimidire Vivendi intrapresa il 12 ottobre con la richiesta di sequestro del 3,5% del suo capitale”.