Samsung e Leo Burnett lanciano ‘Women Run The Show’

18 ottobre 2016

Dopo aver concluso il periodo d’accoglienza nei centri anti-violenza, molte donne si trovano in grosse difficoltà economiche, senza un lavoro e con una famiglia da mantenere. Ecco perché molte di loro tornano a casa dal proprio compagno aguzzino.

‘Women Run The Show’ è la prima campagna di comunicazione firmata da Samsung e Leo Burnett, in collaborazione con il Telefono Rosa, contro la violenza domestica, che ha permesso a 10 donne vittime di riconquistare la propria indipendenza.

L’iniziativa, presentata ieri sera a Milano, gode del Patrocinio del Dipartimento per le Pari Opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri e del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

‘Women Run The Show’ vuole sostenere concretamente il recupero psicologico delle donne che hanno alle spalle una storia di disagio sociale e familiare e facilitarne il reinserimento nella comunità e nel mondo del lavoro. Il progetto nasce anche con l’importante obiettivo di sensibilizzare tutti a combattere la violenza fisica e psicologica che una donna può trovarsi a subire all’interno delle mura domestiche, violenza che distrugge da tutti i punti di vista sia le vittime dirette, sia i loro figli.

Con questa operazione dall’alta valenza sociale, Samsung ha offerto a queste donne in difficoltà dei corsi di formazione professionale in linea con le loro passioni. Ma non solo.

L’azienda, sempre affiancata da Telefono Rosa, ha aiutato queste coraggiose donne attraverso un percorso motivazionale e di coaching, curato e perfezionato in ogni sua fase, finalizzato ad infondere la forza e la fiducia tolte a queste persone e necessarie per ripartire, a cui si affianca un supporto in tutte quelle attività pratiche (per esempio baby-sitting durante la presenza ai corsi, pagamento dell’affitto di casa e delle utenze) che una mamma deve riuscire a conciliare con il proprio lavoro.

Terminata la fase di formazione, fondamentale per trovare un lavoro che le renda realmente autonome, le dieci donne hanno avuto l’opportunità unica di pensare, realizzare ed interpretare il nuovo spot del Telefono Rosa.

‘Words’, questo il titolo del film, vede le vittime lanciare il messaggio in prima persona. 40” in cui 10 donne interpretano loro stesse nelle situazioni più quotidiane e comuni, parlano tra loro creando una ripetizione di labbra in movimento. Le donne ridono, sono felici, si intuisce che per una donna parlare è un gesto quotidiano e indispensabile. Il messaggio finale arriva come un pugno nello stomaco: è proprio quando non parlano che dovresti ascoltarle. Un messaggio sociale forte, che si pone l’obiettivo di sensibilizzare tutti a riconoscere i segnali che una donna vittima di violenza domestica mostra in pubblico, perché riconoscere il problema è il primo passo per aiutarle.

Per Leo Burnett Italia hanno lavorato al progetto gli executive creative director Francesco Bozza e Alessandro Antonini, il creative director Marco Viganò, l’art  Giulia Papetti e la copywriter Anita Giavoni Merlin. Dall’operazione è nato un documentario prodotto da Mug Film con regia di Serena Corvaglia.

Lo spot, invece, è prodotto da Anele/Mug Film, con la co-regia di Maria Sole Tognazzi supportata dalle stesse donne coinvolte nella campagna.

Samsung è l’apripista di questa iniziativa, ma non vuole essere da sola: insieme a Telefono Rosa, vuole coinvolgere quali parti attive altre realtà aziendali prestigiose e altre donne in difficoltà, creando un network efficace e unito, a sostegno del progresso individuale e sociale.

La prima fase del progetto – i corsi di formazione professionale –  ha visto coinvolte già numerose aziende che hanno sposato il progetto, riconoscendone il valore: Accademia Nazionale dei Sartori, Eataly, Delia Beauty Spa, Novomatic, Link Hr professional solutions. Più aziende parteciperanno all’iniziativa e più opportunità in termini di formazione e occupazione potranno essere offerte alle donne in difficoltà.