Il potere della carta con Print Power al GrandPrix Relational Strategies

17 ottobre 2016

Massimo Ramunni

di Monica Bozzellini


Anche per l’edizione 2016 di GrandPrix Relational Strategies, torna una partnership importante come quella con Print Power, organizzazione europea dedicata alla promozione della comunicazione su carta.

“Print Power supporta da alcuni anni GrandPrix Relational Strategies, l’evento in cui vengono presentate e premiate le migliori campagne e le attività di comunicazione delle aziende che coinvolgono più direttamente i consumatori – sottolinea Massimo Ramunni country manager Italia di Print Power -. La carta e la stampa, protagoniste dell’attività di Print Power sono centrali nella relazione tra marca e cliente finale e sono da sempre utilizzate per creare un legame forte, efficace e memorabile. Sempre più integrati con gli altri mezzi e veicoli di comunicazione, i media cartacei continuano ad essere protagonisti”.

Come si esplicita questa centralità della carta nella consumer experience a 360°?

“Di fronte al grande salto tecnologico fatto dal settore dei media e alla digitalizzazione, la valenza della carta e della stampa è ancora molto alta. La partita si gioca sui contenuti e sulle proprietà del materiale. Il digitale può rappresentare un’interazione più accattivante, ma i media ‘si parlano’ e può esistere una soluzione di continuità per esempio tra stampa, video, affissione e mobile e le marche possono interagire, realmente a 360° con i propri consumatori. Sempre di più i brand editoriali possono contribuire a gestire il rapporto tra il consumatore e la marca. La carta, inoltre, con le sue caratteristiche di tangibilità e fisicità garantisce poi ai marchi un contatto profondo e davvero unico con i propri clienti. Siano essi attratti da un messaggio pubblicitario stampato su un quotidiano o su un magazine, o coinvolti attraverso un direct mail o un volantino”.

Quanto gli elementi del connected marketing più spostati sul digitale possono beneficiare della complementarietà di uno strumento come la carta?

“Come detto la carta ha delle caratteristiche che la rendono davvero unica nel panorama dei media. Qualunque messaggio raggiunga un consumatore attraverso strumenti digitali, ha poi bisogno di un supporto per sedimentare nel ricordo del consumatore. Quei marchi che usano i mezzi cartacei integrati con il digital, sono in grado di convertire più efficacemente messaggi pubblicitari in reali atti di acquisto. La carta e la stampa forse non hanno più il ruolo centrale che avevano in un piano media, ma devono essere utilizzati nelle campagne di comunicazione perché questa possano raggiungere effetti concreti. Print Power infatti supporta non solo i tradizionali print media come quotidiani o periodici, ma qualsiasi strumento cartaceo sia esso una cartolina, un catalogo, un volantino, o la posta indirizzata. L’integrazione infatti può avvenire anche attraverso l’impiego di strumenti semplici, ma tradizionali e diretti e perciò immediatamente efficaci. I nostri studi – pubblici e disponibili – condotti su tutto il territorio dell’Unione Europea dimostrano quanto l’integrazione tra mezzi digitali e cartacei produca un ritorno sugli investimenti sensibilmente più elevato del solo impiego del digital”.

Si può definire la carta un mezzo/strumento tradizionale ad alto valore innovativo nell’ambito della relazione tra marca e cliente? Se sì perché?

“La carta e la stampa hanno delle doti peculiari che le rendono uniche nel panorama dei media. Materiali e tecnologie di stampa e di trasformazione sono in continua evoluzione e rendono la carta, il mezzo più sostenibile. E’ un fatto che i creativi di tutto il mondo non possano prescindere dai print media per molte delle loro migliori idee. Quest’anno al Cannes Lions Festival c’è stata una svolta nella sempre presente categoria ‘Press’: ora si chiama ‘Print & Publishing’, un nome che rispecchia l’uso più creativo che agenzie e brand fanno della stampa. Le partecipazioni non si sono quindi limitate alle solite pubblicità 2D per giornali e riviste, ma che hanno compreso un mare di idee creative: dagli occhiali in cartone per esaminare la vista dei bambini messicani ai libri piantabili che si trasformano in alberi. Direi quindi di sì. la carta, in tutte le sue forme, dal packaging al quotidiano, dal depliant al catalogo commerciale, è quindi ‘tradizionalmente innovativa’ e sempre protagonista della relazione tra brand e cliente”.