Sky Italia, pubblicità in crescita del 17% trainata da Euro 2016 e dai canali free to air

14 ottobre 2016

Andrea Zappia

Aumento record per i ricavi a quota 610 milioni di sterline (+13%) e per gli abbonati, saliti di 22 mila unità

Sky Italia ha chiuso il primo trimestre fiscale del 2016/2017, relativo ai mesi di luglio, agosto e settembre 2016, in crescita per ricavi, raccolta pubblicitaria e abbonati. Secondo quanto reso noto dalla controllante britannica Sky plc, i ricavi in Italia sono aumentati del 13% (del 4% ‘like-for-like’) arrivando a quota 610 milioni di sterline e mettendo così a segno un risultato record nel primo trimestre dal 2009.

I ricavi pubblicitari, in particolare, hanno fatto segnare un aumento del 17%, grazie soprattutto a Euro 2016 e alle performance dei canali free to air e TV8, che ha quasi raddoppiato gli ascolti in un anno. Gli abbonati, nonostante l’assenza della Champions League nei pacchetti d’offerta, sono cresciuti – per il quarto trimestre consecutivo – di 22 mila unità raggiungendo un totale di 4,76 milioni di abbonati. Si tratta della migliore crescita trimestrale degli ultimi 4 anni.

Nel complesso la pay-tv ha chiuso il trimestre luglio-settembre con una crescita dei ricavi del 7% a 3,148 miliardi di sterline e con un aumento a perimetro costante di oltre il 5%. Sul fronte delle singole regioni operative, l’area Regno Unito/Irlanda ha visto i ricavi crescere del 5% a 2,1 miliardi grazie alla domanda della clientela per l’ampia gamma di prodotti offerta dall’emittente, a partire dai nuovi servizi in Ultra HD. In Germania e Austria i ricavi sono invece cresciuti del 9% proseguendo sul percorso di crescita avviato dopo il perfezionamento dell’acquisizione totalitaria di Sky Deutschland anche con il lancio di nuovi pacchetti e nuovi canali.

Nel corso della call con gli analisti, il ceo Jeremy Darroch ha sottolineato che “l’Italia va bene, siamo contenti e stiamo crescendo. Il nostro lavoro è andare avanti con la crescita”.

Nessun riferimento, invece, all’eventualità di un interesse per la pay tv Premium in una fase di difficoltà a seguito del contenzioso fra Mediaset e Vivendi, dopo lo stop di quest’ultima all’acquisizione del 100%.

Per quanto riguarda il business nella Penisola, affidato alla guida dell’ad Andrea Zappia, la nota del Gruppo precisa inoltre le ottime performance del programma di loyalty Sky Extra che ha superato gli 1,5 milioni di sottoscrittori e il successo di Sky On Demand a cui è connesso oltre il 50% degli abbonati.