RCS, Cairo ha in cantiere un nuovo settimanale. Da sabato il nuovo Io Donna

6 ottobre 2016

Urbano Cairo

Obiettivo del femminile del Corsera presentato ieri, che arriva in edicola l’8 ottobre, è diventare leader nella raccolta adv: “Mancano 12 milioni”

di Valeria Zonca

Può essere stata solo una boutade, ma Urbano Cairo, nuovo presidente e ad di RCS MediaGroup, ha annunciato ieri alla presentazione del nuovo Io Donna, la sua intenzione di lanciare un nuovo settimanale “in edicola con 100mila copie da gennaio, ma potremmo anche partire prima – ha detto -. Un periodo ideale anche per studiare un lancio di comunicazione importante, con prezzi più accessibili degli spazi e ascolti al top: per un’azienda l’ultima cosa da tagliare è proprio la comunicazione. Non sarà il rilancio de Il Mondo né un economico. Sono convinto che, a parte eccezioni, sia meglio lanciare nuove testate. Anche il prezzo lo valuteremo”.

Non è un restyling ma un’evoluzione quella che ha, invece, interessato Io Donna, il settimanale del gruppo, che si presenterà in edicola sabato 8 ottobre rinnovato da un punto di vista grafico e concettuale. Il progetto è frutto del contributo delle risorse interne a RCS.

“Non ho avuto tanto merito nel rinnovo di Io Donna ma mi piace il risultato: il prodotto è molto raffinato e di qualità: deve diventare leader dal punto di vista pubblicitario, agli attuali 27 milioni di raccolta l’anno ne mancano dai 10 ai 12. Il mercato pubblicitario è in ripresa, con la tv che la fa la parte del leone. Con i giornali possiamo ambire a essere un’azienda in controtendenza, polarizzando gli investimenti sulla stampa di qualità”, ha commentato Cairo.

io-donna“Credo nei progetti che si sviluppano attorno a una parola chiave – ha spiegato il direttore del femminile di RCS Diamante d’Alessio -. Io Donna riparte dalle parole Adesso, Jazz ed Engagement”.

Quindi: capacità di stare nel presente, ritmo e contaminazione e “un giornale che esca dalla carta e che vada nella piazza con eventi dedicati alle passioni delle donne, usando i social per amplificare, in un gioco di specchi, quello che facciamo – ha proseguito d’Alessio -. Le tre macro aree che caratterizzano il settimanale sono Attualità, Moda e Living e Beauty e Wellness. Una volta al mese la cover sarà di moda, le altre tre saranno dedicate a personaggi, anche uomini, o a temi forti”.

Con una diffusione di 320mila copie, “Io Donna è un elemento imprescindibile del ‘sistema’ Corriere della Sera – ha commentato il direttore Luciano Fontana – e per rendere più stretto il dialogo tra il quotidiano e il suo magazine è nata una sinergia tra le due redazioni”.

Ottimo il risultato anche dal punto di vista della raccolta, con 214 pagine di adv su una foliazione di 454 pagine (la media dei prossimi numeri sarà di 260 pagine).

“Un record storico per Io Donna, con la presenza di tutti i brand più prestigiosi – ha dichiarato Raimondo Zanaboni, dg RCS Advertising & Communication Solution -. In ottobre registriamo una crescita a doppia cifra: la strada da percorrere è quella della massima qualità editoriale per convincere gli investitori”.

Per il lancio è stata realizzata la campagna di comunicazione ‘Adesso Io’ con la creatività di Hi! Comunicazione, pianificata sulle testate del gruppo RCS, sulle emittenti radiofoniche RMC, 105 e Radio Italia, e sui canali televisivi La7, Real Time e Lei Tv. #adessoio è l’hashtag dell’iniziativa social, lanciata sui canali social e web, che prevede la pubblicazione sul cartaceo e su iodonna.it di una selezione dei contributi delle lettrici e dei lettori pervenuti attraverso Instagram e Twitter. Cairo non vuole perdere tempo e sta organizzando il riassetto del gruppo, valutando i conti e le possibilità di risanarli.

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“Sto lavorando su molti aspetti avendo presente il senso dell’urgenza e della velocità: un passo utile per capire l’azienda e aggiustare il tiro dove serve. La mia strategia non è solo quella di tagliare i costi, ma è far lavorare soprattutto gli interni ricorrendo alle esternalizzazioni in casi eccezionali. In nessun modo intendo impoverire i prodotti se hanno qualità, ma fare giornali sempre più belli anche a livello di idee. Ho trovato un ambiente di persone che vogliono essere protagoniste del rilancio di RCS”.

Cairo ha escluso un interesse sul Sole 24 Ore, “ma mi dispiace vedere situazioni non positive per giornali che sono dei punti di riferimento e auspico un suo risanamento” e sul Ddl sull’editoria non ha voluto pronunciarsi: “Non ho visto ancora bene il testo, ma tutto ciò che può aiutare l’editoria è apprezzato”.

Per quanto riguarda il quotidiano di via Solferino “non è detto che si parta con la promozione della vendita a 1 euro, il paywall sta dando dei buoni risultati, e gli abbonati sono saliti a 35mila: constato che ci sia la voglia di pagare per avere dei contenuti premium”.