Grande distribuzione, sì alla tecnologia ma con il cliente al centro

5 ottobre 2016

di Valeria Zonca


Si è tenuto ieri a Milano il 10° Consumer & Retail Summit organizzato dal gruppo Sole 24 Ore in collaborazione con le testate Mark Up e GDO Week, dal titolo ‘Disruptive Innovation’, che ha voluto fare il punto sui nuovi trend del largo consumo e sui cambiamenti in corso sul versante di prodotti e servizi, dopo l’approdo anche in Italia di player non tradizionali. Hanno partecipato esponenti di associazioni, di poli fieristici e di settori merceologici, con un focus sul comparto Fast Fashion.

Al convegno ‘Servizio, prodotto, comunicazione. Le nuove regole del gioco’ hanno partecipato quattro rappresentanti della distribuzione – Romano Mion, ad della catena discount Eurospin, Mario Gasbarrino, ad di Unes, Grégoire Kaufman, direttore commerciale e marketing di Carrefour Italia e Mario La Viola, direttore marketing, format, rete e sviluppo di Crai Secom -, introdotti dall’intervento di Cristina Favini, partner di Logotel.

Alla luce del contesto attuale, quali potranno essere le frontiere del negozio fisico? Disruptive Innovation è quella che stanno facendo i nuovi player, come Cortilia, che consegna frutta e verdura a domicilio, ordinabili solo online, o Flying Tiger Copenhagen, il negozio fisico che senza e-commerce ha creato un ‘caso’, con 650 negozi nel mondo.

Partendo dal presupposto che “chi non è in grado di evolvere rischia l’estinzione”, come sostiene Gasbarrino, per tutti sono necessari nuovi modelli di innovazione nelle relazioni con il consumatore. Che sia attraverso una politica di qualità a prezzi contenuti o nuovi format di punti vendita e filiere efficienti, piuttosto che attraverso la multicanalità dell’offerta e la formazione del personale (sulla quale tutte le catene presenti hanno dichiarato di investire), solo tecnologia e logistica non bastano e il cliente deve entrare a far parte della filiera.

L’e-commerce è comunque una delle tendenze in atto più cavalcate (“ma il Click & Collect non è e-commerce”, secondo l’ad di Unes) e dopo il recente lancio di Carrefour.it con il servizio di consegna a domicilio della spesa (vedi notizia), anche Crai (che sta studiando il progetto con l’Università di Milano) ed Eurospin offriranno il servizio.