Seat ‘cala’ il tris al Salone di Parigi e pensa al futuro

4 ottobre 2016

Luca de Meo

Seat ha scelto il Salone di Parigi per svelare i dettagli della più grande offensiva di prodotto della propria storia. Una strategia che si è aperta già nel corso di quest’anno con il lancio del Suv Ateca, arrivata nei concessionari italiani nel mese di settembre (vedi notizia).

La casa di Barcellona si appresta ora a portare sul mercato la nuova Leon, proseguirà poi con la quinta generazione dell’icona Ibiza, per concludere infine il 2017 con il proprio debutto nel segmento crossover, con un modello il cui nome è stato svelato proprio nel corso della prima giornata stampa del Salone.

Si tratta della Seat Arona, che prende il nome da una cittadina che si trova a Tenerife (Isole Canarie), nonché da una località del Piemonte. La Seat Arona sarà sviluppata e prodotta a Barcellona, nello stabilimento SEAT di Martorell.

Luca de Meo, Presidente di Seat, ha spiegato che “la Leon, la Ibiza e la nuova Arona, insieme alla Ateca, consentiranno alla Seat di passare al livello superiore sotto tutti i punti di vista: commerciale, finanziario e di immagine. Il 2017 sarà un anno estremamente speciale per il nostro marchio”.

L’azienda sta procedendo verso la profittabilità sostenibile e stima di chiudere in utile il 2016. L’utile operativo attestato per la prima parte di quest’anno è di 93 milioni di euro, il 77% in più rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Inoltre, le vendite sono in aumento per il quarto anno consecutivo, con 277.100 vetture consegnate fino ad agosto.

Nei prossimi dieci anni, il settore automotive vivrà una rivoluzione che comporterà innovazione dal punto di vista di elettrificazione, digitalizzazione, nuovi servizi di mobilità e auto connesse.

Per affrontare queste sfide, la Seat ha istituito un Easy Mobility Team, un gruppo di lavoro trasversale creato per guidare la trasformazione dell’azienda soprattutto in tre principali aree di lavoro: digitalizzazione e Ricerca e Sviluppo, esperienza del Cliente e business development.

“Per noi, il futuro della mobilità è rappresentato dall’auto connessa come fulcro dell’esperienza del cliente. Vogliamo rendere l’auto un servizio in grado di offrire un’esperienza digitale e connessa – ha sottolineato Luca de Meo -. Portare la Seat al livello superiore non significa solamente lavorare sodo per sviluppare prodotti e servizi ancora migliori per i nostri clienti, ma anche sfruttare la rivoluzione in corso nel nostro settore per giocare, stavolta, un ruolo primario in alcune di queste nuove tendenze. Sogniamo di rendere la Seat un marchio in grado di fornire l’esperienza di mobilità più semplice possibile in questa realtà in costante cambiamento”.

Una fase di rilancio del brand che, a partire dal 2017, sarà accompagnata da due nuovi partner di comunicazione. L’incarico media, a seguito della gara del Gruppo Volkswagen, passerà da MediaCom a PHD.

Per quanto riguarda la creatività, Seat ha assegnato a C14TORCE, agenzia creativa di DDB Worldwide, la gara per lo sviluppo della creatività pubblicitaria e per dare supporto alla strategia digitale del quartier generale del marchio, così come della Germania, della Spagna, del Regno Unito, della Francia, dell’Italia, del Portogallo e del Messico.

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