Quercetti punta su digital, stampa ed eventi per raccontare il suo gioco educativo

30 settembre 2016

Alberto Quercetti

di Cinzia Pizzo


Fedele a un’idea di gioco tradizionale e manuale, dotata di sensibilità ambientale oltre che di una forte attenzione alla sicurezza e alla qualità dei prodotti, tutti rigorosamente Made in Italy.

È su queste fondamenta che ha costruito la sua storia Quercetti, azienda italiana del giocattolo nota ai più per i chiodini colorati nati da un’intuizione del suo fondatore, Alessandro Quercetti, che nel secondo dopoguerra pensò di utilizzare la plastica  per costruire giochi per bambini.

Nata nel 1950 a Torino, Quercetti&C è ancora oggi un’impresa familiare gestita dalla seconda generazione, che con controllo diretto sui processi produttivi, sulle tecnologie e sui materiali impiegati continua a lavorare nel rispetto delle basi di allora, cioè creare giocattoli educativi capaci di stimolare le abilità dei più piccoli lasciando spazio all’immaginazione.

pixelevobimboBen definito l’approccio dell’azienda alla pubblicità, come spiega a Today Pubblicità Italia l’architetto Alberto Quercetti, responsabile Comunicazione, Ricerca e Sviluppo: “Quercetti non rivolge la sua comunicazione a un pubblico infantile al di sotto dei 10 anni, ci indirizziamo a bambini più grandi e soprattutto agli adulti perché riteniamo che l’acquisto di un giocattolo debba essere una scelta consapevole. Per questo escludiamo la pubblicità televisiva, privilegiando una comunicazione sviluppata online, su stampa, instore e presidiando le manifestazioni e i saloni internazionli dedicati al mondo del giocattolo”.

Coerente la comunicazione del marchio in vista del Natale 2016, che partirà a ottobre e proseguirà fino a dicembre. Sul fronte digital, l’azienda ha previsto campagne di display advertising, Google Adwords, SEO, iniziative di social media marketing  in particolare su Facebook con “campagne volte a informare un target preciso e indicizzato. Ci stiamo dedicando a diffondere il marchio e i nostri prodotti attraverso attività informative sviluppate con influencer, portali e riviste dedicate al mondo delle mamme, ed è stata pianificata anche una campagna stampa su Il Giornalino e sulla rivista di settore btb Toy Store” prosegue il manager.

La comunicazione sarà sviluppata su due livelli: una campagna istituzionale, per rafforzare la brand awareness, vedrà al centro il prodotto iconico di Quercetti, il chiodino; una campagna di prodotto punterà a far conoscere la novità della stagione, la nuova linea Quercetti Wood. “Volevamo confrontarci con questo settore, molto sviluppato all’estero, e avvicinarci a un materiale naturale, il legno, che dà grande possibilità di creare e differenziare le proposte” spiega Quercetti. A inaugurare la linea Wood tre tipologie di gioco: Modi Bloc, costruzioni in legno con incastri in plastica; Toytown, cinque forme  che si impilano e si affiancano, senza incastri, per dar vita a un numero infinito di realizzazioni; e Puzzle, grandi barre in legno che permettono la composizione di quattro puzzle.

A coordinare le attività di comunicazione, sia sul fronte del media planning & buying che su quello creativo e digitale, il team interno all’azienda. Pari al 3-4% del fatturato italiano, stimato per il 2016 in 4,5 milioni di euro, l’investimento in marketing e comunicazione dell’azienda che, pur mantenendo la produzione in Italia, è presente all’estero con la commercializzazione dei propri prodotti.

“L’export vale il 60/70% del nostro fatturato totale, che dovrebbe attestarsi intorno ai 10 milioni di euro per il 2016 – conclude Quercetti -. Abbiamo un assortimento orientato a Paesi, come Stati Uniti, Canada oltre che all’Europa, dove la proposta di giochi educativi è tradizionalmente ben accolta”.

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