Mondadori cede Bompiani a Giunti Editore per 16,5 milioni di euro

30 settembre 2016

Ernesto Mauri

Arnoldo Mondadori Editore, a seguito del consiglio di amministrazione riunitosi ieri, ha comunicato che la controllata Rizzoli Libri ha sottoscritto il contratto di cessione del ramo d’azienda relativo alla casa editrice Bompiani a Giunti Editore. Il corrispettivo complessivo dell’operazione è pari a 16,5 milioni di euro, comprensivo di 5,3 milioni di euro relativi ad asset trasferiti all’acquirente.

La previsione per l’esercizio 2016 relativa al perimetro oggetto di cessione stima ricavi per 15,3 milioni di euro e un EBITDA normalizzato di circa 1,3 milioni di euro; al 30 giugno 2016 Bompiani detiene una quota dell’1,8% nel mercato trade (fonte GFK).

“La cessione di Bompiani – spiega una nota del gruppo guidato dall’amministratore delegato Ernesto Mauri – avviene in ottemperanza ai rimedi indicati dal provvedimento dell’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato nell’ambito dell’operazione di acquisizione di Rizzoli Libri finalizzata il 14 aprile 2016; il perfezionamento dell’operazione è soggetto all’approvazione preventiva da parte di AGCM”.

Giunti Editore, storica casa editrice fiorentina nata nel 1841, è capogruppo di uno dei principali gruppi editoriali italiani. Nel 2015 ha realizzato con le case editrici e la catena di 190 librerie a marchio Giunti al Punto un fatturato consolidato di 198 milioni di euro. Il cda di Segrate ha inoltre approvato il progetto di fusione per incorporazione della controllata Banzai Media in Arnoldo Mondadori Editore.

“L’operazione – precisa la nota – è volta a realizzare la piena integrazione delle attività di Banzai Media – i cui brand manterranno autonomo e distinto il proprio valore – con le digital properties dell’area Periodici Italia. Sarà quindi possibile creare una gamma di offerta unificata, in grado di proporsi da leader sia verso gli investitori pubblicitari sia verso gli utenti con un miglioramento del time to market, mettendo a fattor comune tutti gli asset e know how reciproci e usufruendo di processi gestionali più rapidi ed efficaci”.

Il progetto di fusione è stato depositato ieri presso il Registro delle Imprese di Milano. La fusione è attesa entro il 15 gennaio 2017; ai fini contabili e fiscali avrà decorrenza dal 1° gennaio 2017.