Rcs, al via il nuovo corso con cda a 11 membri. Cairo presidente e ad

27 settembre 2016

Urbano Cairo

Sono 11 i membri del nuovo cda, che ieri è stato nominato e approvato dall’assemblea di Rcs. Accanto a Urbano Cairo, confermato presidente e amministratore delegato, si è formato il nuovo board composto da Gaetano Micciché, Marco Pompignoli, Stefano Simontacchi, Stefania Petruccioli, Maria Capparelli, Alessandra Dalmonte. Per le minoranze entrano Diego Della Valle, Marco Tronchetti Provera, Carlo Cimbri e Veronica Gava.

Un cda, che proprio su proposta di Cairo, si amplia da 9 a 11 membri, dando “spazio anche alle minoranze”.

Dalle presenze in assemblea dei 211 azionisti in proprio e per delega, rappresentanti l’84,45% del capitale, risulta invariata al 59,83% la quota  in capo a Cairo Communication, invariate anche le quote degli altri soci rilevanti: Diego Della Valle con il 7,32%, Mediobanca con il 6,25%, Finsoe con il 4,61%, ChemChina (Pirelli) con il 4,433%.

Ha il 24,77% il patto che lega questi ultimi quattro soci storici assieme a Imh (dove c’è anche Andrea Bonomi), che ha il 2,17%. La lista Cairo ha avuto il 70,71% dei voti, la lista delle minoranze il 29,14%. Le minoranze si sono astenute sulla nomina di Cairo a presidente.

Sul nuovo piano industriale l’editore ha sottolineato la necessità di tempo per comprendere e valutare: “Ci vuole ancora un po’ di tempo, le idee le ho, datemi ancora qualche settimana”.

Cairo racconta di aver dedicato “tutto agosto alla fase di conoscenza” del grande e articolato gruppo editoriale, che conta 3.500 dipendenti. “Non bisogna far diventare difficile il facile attraverso l’inutile”, ha detto.

L’editore non ha escluso la possibilità di riportare Il Mondo in edicola, il settimanale culturale ed economico chiuso nel 2014, anche se una decisione non è ancora stata presa. Cairo in particolare ha affermato di voler puntare su tre direttrici per il rilancio della società: motivazione delle persone, attenzione ai costi e marketing dei giornali.

Partire dai prodotti per promuoverli: “Una volta che hai messo a posto i giornali, devi comunicare cosa hai fatto – e ha aggiunto:- le spese di marketing sono le uniche che non possono essere tagliate”.  Ciò che è da rivedere sono le sovrastrutture, “che sono diventate esagerate, ma ben vengano idee e proposte”.