GreyUnited nomina Christopher Jones nuovo chief creative officer

23 settembre 2016

Marta Di Girolamo, Giuseppe Mayer, Christopher Jones e Gaetano De Marco

Lavorerà a fianco di Marta Di Girolamo, managing director, Gaetano De Marco, chief strategy officer e Giuseppe Mayer, chief innovation officer. Pino Rozzi rimane ceo. L’ecd Roberto Battaglia seguirà i clienti principali 

Grey Emea ha annunciato ieri il nuovo leadership team di GreyUnited, che sarà operativo a partire dal prossimo 3 ottobre. Christopher Jones sarà il nuovo chief creative officer e lavorerà a fianco di Marta Di Girolamo, managing director, Gaetano De Marco, chief strategy officer e Giuseppe Mayer, chief innovation officer.

Pino Rozzi mantiene la carica di ceo. Nel ruolo di executive creative director Roberto Battaglia continuerà a curare i principali clienti, tra cui Vodafone. Jones, che arriva da Leo Burnett, presso la quale come direttore creativo era responsabile per il lavoro creativo integrato di Samsung, Alitalia e Philip Morris, negli uffici Leo Burnett di Milano e Roma, sarà responsabile di tutto l’output creativo integrato di GreyUnited.

“Grey si distingue in tutto il mondo per l’efficacia, la consistenza, il valore del suo lavoro creativo. Grey è determinata a costruire un’agenzia di altissimo livello in Italia: con questa nuova squadra potremo offrire un approccio più integrato e raggiungere un livello ancora più alto di eccellenza”, ha dichiarato David Patton, presidente e ceo di Grey Emea.

“Sono entusiasta di affrontare questa nuova sfida. Durante la mia carriera ho sempre seguito il lavoro di GreyUnited con grande attenzione; ora ho la straordinaria possibilità di farlo diventare ancora più innovativo e internazionale”, ha commentato Jones. “Siamo orgogliosi di lanciare il nuovo top management dell’agenzia. Il nostro lavoro si è sempre distinto per una creatività inconfondibile. Con questo nuovo team siamo certi che GreyUnited continuerà a produrre idee creative innovative sempre più integrate, attraverso tutti i nuovi media”, hanno affermato Rozzi e Battaglia.