Giovanni Bedeschi, celebriamo un anno intenso che ha premiato la qualità

21 settembre 2016

Giovanni Bedeschi

di Monica Bozzellini


“Grande soddisfazione”, per quello che si può dire essere stato un 2016 da leoni. E’ quella espressa da Giovanni Bedeschi, fondatore di BedeschiFilm, casa di produzione che in occasione dei recenti Cannes Lions è stata protagonista in Croisette con la vittoria di 6 leoni: 2 ori, 2 argenti e 1 bronzo con The Dilemma per Heineken e 1 bronzo per Dacia Family Project, progetti di Publicis (vedi notizia). Leoni celebrati ieri sera con un party al Cinema Teatro Trieste di Milano.

“Da tempo non organizzavamo una delle nostre feste – racconta Giovanni Bedeschi – e questa ci sembrava l’occasione giusta per trascorrere una serata insieme in allegria festeggiando un risultato importante, difficilmente ripetibile e sicuramente non scontato”.

Un modo per condividere quell’energia che ha caratterizzato un anno “intenso, di bella vitalità confermata anche in questo mese di settembre” e che ha visto e vede BedeschiFilm nel periodo più recente impegnata su lavori per un brand di gioielli, per Polase e Star. Nel portafoglio della cdp anche clienti esteri “oggi, prevalentemente russi, che incidono abbastanza sul totale – spiega Bedeschi – con pesi diversi a seconda degli anni”.

Un bacino, quello dell’estero, “da cavalcare” affiancandolo all’impegno in un mercato, quello italiano, dove, nonostante problematiche ataviche, BedeschiFilm spinge per alzare il livello: “Andiamo a lavorare sempre più sulla qualità – sottolinea il fondatore della cdp -, anche se i budget sono sempre più ridotti, anzi proprio per questo, non abbiamo alternativa o tanto varrebbe lasciare questo mestiere, che è per veri appassionati”.

Appassionati e attenti a cogliere le opportunità date dall’evoluzione del mestiere e del settore, una su tutte, molto vista a Cannes, la rivoluzione della VR. “E’ importante saper parlare tutti i linguaggi – ricorda Bedeschi -, nello stesso tempo quello che di buono ho trovato proprio a Cannes è che anche nei contenuti digitali ho visto la qualità dell’esecuzione. Si può mettere autorialità anche nelle docu-fiction”.

Soprattutto coltivando il talento, come quello dei molti  giovani che nel tempo si sono avvicinati al mestiere attraverso BedeschiFilm o con cui la cdp ha instaurato relazioni privilegiate: “Talenti come Claudio Gallinella, che continua a crescere molto bene, o come Amir Andalib e Alberto Poli, che ‘studiano’ da registi. O, ancora, Giovanni Fantoni Modena, che ha firmato The Dilemma e con cui abbiamo un rapporto di priorità”.

Infine, un tema che sta a cuore a Giovanni Bedeschi è quello dell’associazionismo: “Ci credo molto – spiega -, perché solo insieme si può migliorare veramente. E’ il caso di Air3, l’associazione di registi di cui sono tra i consiglieri, e lo sarà anche quella che vedrà unite le case di produzione”.

“Noi, come BedeschiFilm, in tutto questo – chiude Giovanni Bedeschi – continuiamo con grande entusiasmo e voglia di fare. E speriamo di avere a disposizione storyboard belli, perché è lì che si trova il seme dei leoni”.