La creatività che viene dall’Oriente: tra bollywood e l’A.I.

21 settembre 2016

L’appuntamento che mette in connessione i creativi della ‘Advanced Asia’ con i colleghi della ‘Fast-Track Asia’

il nostro inviato da Singapore Giovanni Lunghi 

Dopo AMES (dedicato alle strategie di marketing communication di provata efficacia), il brand Cannes Lions ritorna a Singapore fino a venerdì con Spikes Asia, l’evento che si focalizza sul meglio della creatività in questa parte del globo.

I numeri sono impressionanti: Spikes Asia presenta un mercato che include la Cina e l’India. Addizionando la comunità ASEAN, con il suo potenziale di 600 milioni di abitanti, c’è di che emozionare i fan delle proiezioni economico-statistiche. Però buona parte di questo spazio geo-politico è ancora in via di sviluppo.

Forse anche a ciò si deve il fatto che l’impatto sul PIL delle industrie creative come l’advertising, in alcuni paesi non sembra ancora completamente valorizzato. Secondo stime di Deloitte (2016), l’Australia con i suoi 24 milioni di abitanti circa nel 2014, ha registrato un giro di affari per l’advertising di 12,6 miliardi dollari australiani, con un impatto complessivo sull’economia pari a 40 miliardi.

Senza dati ufficiali alla mano, è possibile solo immaginare il potenziale che potrebbe sviluppare un paese come l’Indonesia (per citarne uno) con i suoi 260 milioni di abitanti e un’economia che, anche in questi tempi ‘di magra’ , ha una crescita stimata al 5%.

Quindi ben venga un’opportunità come Spikes, che mette in connessione i creativi della ‘Advanced Asia’ con i colleghi della ‘Fast-Track Asia’, secondo le definizioni geografiche applicate nei report di Zenith Optimedia. Il programma dell’evento non a caso è strutturato per aprire nuovi spazi allo sviluppo della comunicazione creativa, contemporaneamente esponendo i creativi asiatici a stimoli globali (forse non una novità per gli habitué dei Lions) e fornendo occasioni di networking alle imprese del settore in cerca di talenti e di opportunità in paesi in crescita.

Per i tre giorni di Spikes Asia, oltre alla consueta competizione tra le ‘entries’  in concorso, c’è un’agenda di seminari e incontri che spazia dalle Star di Bollywood (Anil Kapoor) e di YouTube (Kurt Hugo Schneider) fino al ‘digital estremo’ con master class come ‘Rise of the machines: the impact of VR and AI’ e un vero e proprio corso per introdurre anche i creativi al mondo del programmatic.