Stylum, chiusura 2016 a +25%. Per il 2017 obiettivo di forte crescita

20 settembre 2016

Massimo Cortinovis

di Serena Adriana Poerio


“Da tempo le aziende hanno capito che è necessario lavorare in un’ottica omnicanale, supportate da una strategia di comunicazione integrata e unica”.

Massimo Cortinovis, ceo e founder di Stylum e Rokivo ha raccontato a Today Pubblicità Italia il percorso che ha condotto alla recente acquisizione da parte di Altavia, gruppo di comunicazione commerciale internazionale, del 60% del capitale di Stylum, che controlla al 100% Rokivo Inc e Rokivo Srl (vedi notizia).

L’accordo che lascia ai manager delle due società, Massimo Cortinovis e Valerio Saffirio a capo di Stylum, Davide e Giovanni Marazita di Rokivo, ampia autonomia di gestione consente un’integrazione  delle diverse competenze.

“Per il Gruppo Altavia, di cui è presidente Paolo Mamo, il nuovo assetto significa accogliere un forte dna digitale – ha affermato Cortinovis -. Per noi vuol dire allargare il respiro internazionale (la multinazionale francese Altavia è presente in 26 Paesi ndr), accedere a un mercato che ha fame di digitalizzazione dei servizi e disporre di una più forte solidità finanziaria”.

Stylum, che propone soluzioni di comunicazione omnicanale che mettono al centro innovazione tecnologica ed esperienza multi sensoriale, ha chiuso il 2015 con un fatturato di 2,5 milioni di euro e si pone, come obiettivo di chiusura 2016, “di crescere del 20-25%”.

“Ci aspettiamo inoltre – ha dichiarato Cortinovis – un incremento sostenuto nel 2017, dal momento che avremo accesso a una parte di business molto rilevante”.

Nate a fine 2012 – Stylum e Rokivo – contano oggi circa 25 dipendenti: “Puntiamo molto sul capitale umano. Investiamo costantemente in formazione. Stylum ha investito circa il 20% dei propri ricavi in Ricerca&Sviluppo e formazione” ha dichiarato Cortinovis.

In riferimento all’internazionalità, il manager ha commentato: “Rokivo con una sede nel cuore della Silicon Valley fa da antenna sull’innovazione del retail. A San Francisco, dove a differenza dell’Europa si è fortemente orientati a un approccio specialistico, ci poniamo come professionisti del design digital Made in Italy”.

E proprio sui prossimi trend, Cortinovis ha affermato: “Andiamo nella direzione in cui l’essere umano è costantemente connesso. L’esperienza digitale può essere assolutamente positiva in quanto garantisce facilità di accesso e disponibilità di prodotti, possibilità di approfondire la conoscenza e comparare le informazioni. L’esperienza in negozio inizia a essere deludente. Il punto vendita ha quindi la necessità di far evolvere la conoscenza dei prodotti. La tendenza è quella di andare verso ambienti connessi con i consumatori che mettano insieme il piacere dell’esperienza di acquisto nel negozio fisico con i benefici di quello virtuale”. Due sono le direzioni verso cui andremo in un prossimo futuro.

Da una parte sempre più punti vendita si doteranno di tecnologia per offrire ai consumatori una shopping experience interessante, con lo svantaggio però di hardware dai costi molto elevati e della rapidità di obsolescenza. Altra direzione che i retailer potranno prendere sarà quella di comunicare agli utenti attraverso i dispositivi mobili connettendoli al luogo fisico.

“Una tecnologia efficace a costo contenuto – ha spiegato Cortinovis – è il wifi nel negozio, tramite cui la persona si connette e si autentica inserendo i propri dati”. In forte espansione le app e da tenere sotto la lente i chat bot: il futuro è già qui.