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Fra realtà aumentata e libro di testo: De Agostini Scuola lancia DeA Link

16 settembre 2016

Dalla carta al digitale in un touch. De Agostini Scuola, uno dei più importanti gruppi editoriali scolastici, presenta DeA Link, l’applicazione che permette di accedere con smartphone e tablet ai contenuti multimediali del manuale scolastico direttamente dalla pagina del libro di carta. L’applicazione è disponibile gratuitamente per iOS e Android su App Store e Google Play.

Una volta scaricata, è sufficiente inquadrare con il device le parti attive delle pagine (nell’indice del libro si trovano le indicazioni su come riconoscere gli elementi attivi) per vedere video e animazioni, ascoltare audio, navigare gallery fotografiche. È possibile inoltre salvare i collegamenti ai contributi che interessano, per visualizzarli quando non si ha il libro a portata di mano.

L’esperienza è quella di un libro aumentato, che coniuga la solidità di studio sul libro cartaceo con la possibilità di approfondire e interagire con contenuti multimediali in momenti specifici del percorso didattico. DeA Link verrà presentata in anteprima il 16 settembre da Karen Nahum, Digital Director di De Agostini Libri, durante il Social Media Week di Roma (#SMWRME), nell’ambito dell’incontro Le migliori app per la scuola, che rifletterà su come il sistema educativo scolastico stia cambiando grazie alla tecnologia.

“La sfida per De Agostini Scuola è stata quella di pensare a un uso virtuoso dei device che i ragazzi portano sempre con sé, gli smartphone e i tablet – ha affermato Karen Nahum -. Nonostante i dati statistici e le indagini di mercato confermano che docenti e studenti continuano a preferire i libri in formato cartaceo, è anche vero che sono sempre più numerose le scuole che adottano soluzioni tecnologiche innovative che facilitano la condivisione dei contenuti, utilizzando anche applicazioni di realtà aumentata per rendere lo studio più coinvolgente”.

Per l’anno scolastico 2016-17 l’app DeA Link è attiva per alcuni corsi di Scienze e Religione dedicati alle scuole secondarie di II grado, mentre dal prossimo anno sarà disponibile per lo studio delle lingue straniere e delle materie tecnologiche.