Con Miss Italia 2016 La7 punta a superare la share della scorsa edizione (5,8%)

7 settembre 2016

di Claudia Cassino


Dopo un’estate segnata da ascolti record, La7 inaugura settembre con la nuova edizione di Miss Italia. Si tratta dell’ultima delle quattro previste dal contratto quadriennale siglato nel 2013 tra la rete del gruppo Cairo Communication e la società Miren di Patrizia Mirigliani, in seguito allo ‘storico’ divorzio dalla Rai. Al termine dell’edizione 2016 si riaprirà, dunque, il tavolo delle trattative e saranno definiti i termini dell’eventuale rinnovo. Intanto, le novità di quest’anno: la finale del concorso di bellezza andrà in onda sabato 10 settembre, in prime time, condotta per la prima volta da Francesco Facchinetti che sarà accompagnato da Alice Sabatini, Miss Italia 2015. La giuria artistica sarà composta da Raoul Bova, Mara Venier, Vincenzo Salemme, dalla giornalista Selma Dell’Olio e dal nuotatore Gregorio Paltrinieri.  Tra i momenti ‘clou’ dello show lo speed date con i giurati, lo ‘snap’ delle miss e le interviste alle finaliste nella ‘Gabbia’ di Gianluigi Paragone.

La serata, in diretta da Jesolo, sarà preceduta – giovedì 8 e venerdì 9 settembre alle 23.15 – da due anteprime della durata di circa 40 minuti condotte da Giulia Arena, Miss Italia 2013. Obiettivi di ascolto? Il direttore di rete, Fabrizio Salini (nella foto), non si sbilancia sui numeri ma auspica ovviamente di raggiungere “un risultato migliore di quello della passata edizione”, che aveva registrato una media di share del 5,8% (in simulcast con La7d). “Arriviamo all’appuntamento con Miss Italia – sottolinea Salini – dopo un’estate da record (vedi notizia): La7 è la rete generalista che è cresciuta di più a luglio, ed è stato l’unico canale in crescita ad agosto se si esclude Rai2 che ha naturalmente beneficiato delle Olimpiadi”. La rete, continua il direttore, “è stata ‘accesa’ per tutta l’estate e il pubblico ci ha premiato: abbiamo lanciato un nuovo programma sul calcio (Futbol, ndr), è ritornato Atlantide e abbiamo proseguito con la messa in onda de La Gabbia e In Onda. Molto buoni anche i risultati de La7d, in costante crescita”.

Per quanto riguarda Miss Italia, la produzione dell’evento è interamente ricoperta dai ricavi provenienti dagli sponsor: “Sono 19 quest’anno – precisa Patrizia Mirigliani –. Oltre a partner storici come Rocchetta, arrivano tre nuove aziende: Alpitour, Tricologica e lo sponsor tecnico Infiniti-Gruppo Fassina. I brand saranno protagonisti di attività di product placement durante il programma”. Tra i partner anche periodici come Tv Sorrisi e Canzoni e Diva e Donna, mentre RDS attribuirà la fascia Miss Voce RDS 2016.

Nata nel 1946, Miss Italia festeggia quest’anno i 70 anni “proprio come la Repubblica italiana e il bikini”, ha commentato Mirigliani ricordando anche la frase di Enzo Biagi che la definì “una conquista della democrazia”. Da allora il concorso si è adeguato ai tempi e ai costumi: è sempre più social, aperto alle bellezze meno stereotipate (ci sono tre finaliste ‘curvy’) e portatore di un messaggio anti-violenza sulle donne. L’esperimento delle dirette video su Periscope nel corso delle settimane di avvicinamento alla finale, si prepara a diventare un punto saldo dell’edizione 2016, con streaming su Facebook Live che porteranno il pubblico a vivere e commentare l’esperienza.  Tra le novità, l’apertura di Miss Italia alla nuova frontiera del racconto digital, gli snap: attraverso Snapchat e Instagram Stories, i fan del concorso potranno seguire in “pillole” ogni singola giornata delle prefinali e della preparazione alla finale, con backstage su miss, allestimento, conferenze stampa, lavori in corso.

Il parere del pubblicitario

Casiraghi: “Anacronistico nell’epoca dei talent e dei format social”

Miss Italia compie 70 anni e li dimostra tutti quanti, almeno secondo Cesare Casiraghi, fondatore e direttore creativo della agenzia di comunicazione Casiraghi Greco&. “Anzi forse anche qualcuno di più”, sottolinea Casiraghi in una nota. “Nell’epoca dei talent, dei format innovativi quanto interattivi, onestamente Miss Italia è davvero anacronistico. Infatti, al di là dei dati di ascolto che valuteremo a valle di quest’edizione, ho la sensazione che il concorso sia arrivato al suo capolinea, soprattutto dal punto di vista della suo ‘appeal’ della sua missione e del profilo demografico dei telespettatori che lo seguono”. Il creativo ragiona proprio sul fatto che se la missione del concorso dovrebbe essere quella di lanciare nuovi volti di talento per il cinema e la televisione, la cosa in effetti è andata via via scemando nel corso degli anni. “Quindi – conclude Cesare Casiraghi – o si ha un’idea straordinaria che riattualizzi il concorso di bellezza ai tempi, alle esigenze e al pubblico d’oggi o è meglio chiudere il carrozzone”.