Tim apre a Torino il ‘millimeter Wave Lab’

1 settembre 2016

Tim – primo operatore di telecomunicazioni in Europa a dotarsi di un laboratorio per la sperimentazione delle onde millimetriche – avvia a Torino il ‘millimeter Wave Lab’, dedicato a una tecnologia chiave della rete 5G di prossima generazione.

Il laboratorio ‘mmW’ del brand lavorerà per testare e sviluppare le capacità delle nuove frequenze e dei sistemi delle antenne che saranno utilizzati per le future reti wireless ultraveloci al fine di offrire le prestazioni richieste dalle nuove applicazioni.

Attivo presso il TILab, il laboratorio è dotato di sistemi di misurazione all’avanguardia (Far-Field Compact Antenna Test Range e Near-Field Spherical Test Range) che consentono di valutare e ottimizzare le diverse gamme di frequenze molto elevate, tra 6 e 100 GHz (le cosiddette onde millimetriche – mmW). In questo modo potranno essere individuate le migliori soluzioni per incrementare la capacità della nuova rete mobile e la velocità massima di trasmissione anche fino a decine di Gbit/s.  Il laboratorio contribuirà inoltre allo sviluppo di progetti internazionali e avvierà collaborazioni con partner tecnologici di eccellenza in grado di realizzare i nuovi apparati per il 5G.

“Il 5G renderà possibile una nuova gamma di servizi e applicazioni e costituirà un fattore abilitante per la digitalizzazione dell’economia, con particolare riferimento all’Internet of Things e alle ‘vertical Industries’ (trasporti, logistica, automotive, salute, manifatturiere, energia, media, entertainment) – ha dichiarato Gabriela Styf Sjoman, Responsabile Engineering & TILab di TIM – Per diffondere tutte queste applicazioni, occorre però incrementare la capacità e le prestazioni del sistema mobile. L’impiego di frequenze elevate, e di sistemi radianti innovativi costituisce uno dei principali elementi costitutivi del 5G. Il laboratorio inaugurato a Torino ci consentirà di comprendere e sperimentare queste tecnologie e di collaborare con partner internazionali per anticiparne la disponibilità”.